
Through the Barricades, i 30 anni del Bjcem alla Fabbrica del Vapore di Milano
La mostra Through the Barricades festeggia i 30 anni di attività e produzioni del Bjcem. Fino al 10 gennaio 2016 alla Fabbrica del Vapore di Milano.

La mostra Through the Barricades festeggia i 30 anni di attività e produzioni del Bjcem. Fino al 10 gennaio 2016 alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Giorgio Bonomi, in un recente testo critico, ha scritto “L’osservatore, davanti alle opere fotografiche di Francesco Cabras, deve tenere conto di questo paradosso: l’artista inizia a lavorare con la macchina fotografica come fotografo di viaggi e reporter, oltre che come giornalista e regista, poi continua su questa e altre strade, eppure lui non ha nel profondo delle sue pulsioni a fare arte (la fotografia), questa volontà strumentalmente vincolata, bensì ha la volontà propria dell’artista che realizza opere sempre uniche, anche se seriali. Questa è la sua ispirazione poetica”.

Paris 11 novembre – 20 décembre 2015 <regarder la vidéo> Organisé chaque année par Foam Magazine pour découvrir de jeunes

Le projet Clim’Art21 pour la Nuit Blanche 2015 sur la thématique de la COP21 est une idée de Dorothée ALLANEAU

Samedi 19 Septembre à Beauvais, Oise, France, commerce le 12e édition de LES PHOTAUMNALES avec une Journée d’inauguration. La Galerie

Ce que Rodolphe Hammadi nomme “Mes armes” seront présentées pour la première fois de façon simultanée dans deux musées parisiens
Gerald Bruneau, fotogiornalista, ritrattista e “operaio” della Factory di Andy Warhol a New York, ci racconta la sua amicizia con il re della Pop Art
Se c’è qualcosa che identifica il lavoro di Fabio Donato, è la circolarità del tempo e il senso della soglia.
Antonio Biasiucci è nato a Caserta e vive a Napoli. Ha all’attivo molteplici esposizioni in Italia e all’estero, premi e presenza in collezioni permanenti. La sua è una fotografia tendente all’essenza, materica, esclusivamente in bianco e nero.
Il soggetto delle fotografie contenute in { }casa sono le abitazioni dei nomadi della periferia di Napoli, ma mai lavoro è stato più lontano dalla mera cronaca. Quello di Aniello Barone risulta infatti essere un attività documentaristica opposta all’uso sensazionalista dell’immagine.