
Giornate di valutazione da Meeting Art a Milano e Roma
La casa d’aste di Vercelli Meeting Art organizza sei giornate di valutazione con i suoi esperti nel mese di gennaio

La casa d’aste di Vercelli Meeting Art organizza sei giornate di valutazione con i suoi esperti nel mese di gennaio

La mostra personale di Fausto Melotti nella sede di Zuoz della galleria Monica De Cardenas prosegue fino al 23 febbraio 2019.

E’ uscito lo scorso novembre “Storia di un uomo vescica”, l’ultimo romanzo dell’autrice esordiente Dejanira Bada per Villaggio Maori Edizioni.

Orazio Gentileschi torna in asta a New York. Dopo la “Danae” acquistata a 30,5 milioni$ dal Getty Museum, Los Angeles

Una copia dell’«Ultima cena» milanese di Leonardo da Vinci, è stata scoperta nel refettorio del convento dei Cappuccini di Saracena,

Lunedì 7 Gennaio è stata inaugurata la Dhanbad Art Fair 2019, il primo appuntamento internazionale del nuovo anno che si

Il monumentale demone senza testa di Damien Hirst che ha letteralmente occupato la corte di Palazzo Grassi a Venezia nel

“L’uomo dipinto veniva avanti come vivo nello spazio vivo dell’ambiente, ma il vero protagonista era il rapporto d’istantaneità che si creava tra lo spettatore, il suo riflesso e la figura dipinta, in un movimento sempre presente che concentrava in sé il passato e il futuro tanto da far dubitare della loro esistenza: era la dimensione del tempo”.
Michelangelo Pistoletto, pubblicato nel catalogo della mostra a Genova alla Galleria La Bertesca nel 1966

“Sono ritornato in America portando i quadri, però frutto di un lavoro italiano […] erano le prime tele a rilievo che vedevano qui, perché non esisteva come fatto. Poi, magari, dopo un anno o due, sono venuti i quadri a rilievo, però geometrizzati. Ma la tela a rilievo era forse la cosa, riempiendo lo spazio già da un muro, che ha dato, secondo me, al minimal la sua partenza, perché invadeva lo spazio non più in un senso pittorico, ma in un senso, direi quasi, architettonico”.
Salvatore Scarpitta

“Gli aspetti innovativi portati al linguaggio della scultura e adottati da Melotti non sono derivati da un aggiornamento del linguaggio tradizionale della scultura, ma dall’applicazione delle idee derivate da altri linguaggi a qualcosa che, grazie a lui, noi oggi chiamiamo scultura”
(Marco Meneguzzo, Sul disegno, p. 21).