
Un disegno di Schiele stima fino a 1,2 milioni € da Dorotheum
21 – 24 novembre 2017: settimana delle aste da Dorotheum con arte moderna e contemporanea, gioielli e orologi La settimana

21 – 24 novembre 2017: settimana delle aste da Dorotheum con arte moderna e contemporanea, gioielli e orologi La settimana

Il 29 novembre riflettori puntati su un altro raro e prezioso zaffiro Blue Kashmir proveniente dalle storiche miniere ormai chiuse

No Title. La pittura è un linguaggio? Per la prima volta una ricerca sul linguaggio delle arti visive si svolge in contemporanea in diversi continenti con l’obiettivo di coinvolgere più di un milione di persone.

La mostra Metamatic, la macchina che rende visibili i sogni si sviluppa sul progetto méta-matic ideato da Jean Tinguely nel 1959: una serie di macchine, da lui create, capaci di produrre disegni sempre diversi tra loro, creazioni meccaniche difficilmente controllabili.

Il volume Ico Parisi. Design. Catalogo Ragionato. Catalogue Raisonné. 1936-1960 costituisce il primo di due, dedicati all’opera di Ico Parisi (Palermo, 1916 – Como, 1996), una delle figure più importanti del design italiano del Novecento

Micromosaici con vedute di Roma in asta a Londra da Christie’s. The Collector: Silver,19th Century Furniture, Sculpture & Works of Art, asta che si terrà da Christie’s a Londra il prossimo 16 novembre, vedrà all’incanto quattro lotti molto particolari.

La Maison Bibelot dedica un’asta a tempo ad una collezione privata di orologi Swatch, uno dei simboli pop degli anni

Il 14 novembre Pandolfini propone due aste dedicate ai dipinti che coprono un arco temporale che va dall’Alta Epoca al passaggio

Catania. Dopo i dipinti sognanti di Chagall e la psichedelia geometrica di Escher, la città apre le porte agli scatti di Vivian Maier. Negli spazi della Fondazione Puglisi Cosentino, dal 27 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018 ospita la retrospettiva “Vivian Maier. Una fotografa ritrovata”, un viaggio nella produzione “riscoperta” della fotografa di New York.

“La bellezza è in strada” sono le parole che segnano il percorso della mostra “Pablo Echaurren. Soft wall” a Palazzo