
Balla, Rotella, Warhol, Pollock, Picasso. Le mostre da non perdere questo dicembre a Roma
I grandi protagonisti del Novecento ma anche le splendide mostre fotografiche o quelle dedicate all’archeologia. E per i bambini, durante
“Oggi la critica è l’arte di cui abbiamo più bisogno”. William Gaddis

I grandi protagonisti del Novecento ma anche le splendide mostre fotografiche o quelle dedicate all’archeologia. E per i bambini, durante

Da dicembre 2018 la Pinacoteca Nazionale di Ferrara in Palazzo dei Diamanti si restituirà al pubblico in dieci sale interamente rinnovate e con due ospiti di eccezione: la tavola della musa Polimnia (anonimo ferrarese), proveniente dalla Gemäldegalerie di Berlino, e la Bibbia di Borso d’Este (1413-1471), uno dei manoscritti rinascimentali più illustri al mondo. La Galleria Estense di Modena, invece, riapre l’intero percorso espositivo proponendo importanti innovazioni e un’inedita mostra di medaglie e monete dalla Collezione dei duchi.

Il secondo Novecento fra Austria e Germania in mostra a Vienna: una panoramica sull’arte dal dopoguerra al Duemila, in circa 80

Il titolo, eloquente, retorico e leggermente polemico, mette in luce la mancanza di una cultura del disegno nel background storico-artistico del nostro paese: da sempre sentito come “opera subordinata” alla realizzazione ultima, il disegno è in realtà il momento più autentico dell’ispirazione, su cui l’autore medita, studia e immagina il proprio lavoro. La mostra, ospitata nella Sala degli Archivi all’ultimo piano del Museo di Piazza Duomo, propone una selezione di più di 100 opere provenienti dagli archivi della Collezione Ramo, la maggior collezione privata di opere su carta del XX secolo.

Reportage da Miami Beach. Le prime impressioni da Art Basel, le opere assolutamente da non mancare, le chicche e alcune vendite importanti. Immagini dal Miami Beach Convention Center

Nella Sala delle Canonizzazioni della Galleria Corsini a Roma è in corso la mostra “Guido Reni, i Barberini e i Corsini”. Fino al 17 febbraio 2019. Raggiungiamo il curatore Stefano Pierguidi: “Perché oggi questa mostra? Cosa la rende attuale”? Sono convinto -risponde- che il pubblico d’oggi può essere affascinato da qualcosa di sorprendente come le traduzioni a mosaico e ad arazzo di un quadro o dal vedere un affresco staccato ovvero delle opere dipinte su supporti non consueti; quindi non semplicemente le tradizionali tele, senza chiaramente ad esse nulla togliere.

Il giudice del lavoro ha stabilito che gli addebiti mossi ad Anna Coliva non sussistevano, reintegrandola alla Direzione della Galleria Borghese

Miami Beach. Tre grandi mostre per il primo anniversario del “nuovo” The Bass, il riallestimento dello scorso anno dopo anni di lavori. Un trittico d’eccellenza in esposizione con la perla di Paola Pivi al primo piano a coronare il tutto.

In 180 opere, la Fundación MAPFRE riscopre il fotografo argentino Humberto Rivas che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita della scena fotografica spagnola del secondo Novecento. Fino al 5 gennaio 2019. Madrid – Dopo un lungo e ingiustificato oblio, torna all’attenzione del pubblico l’opera fotografica di Humberto Rivas (1937-2009), esule in Spagna dal 1976. La Fundación MAPFRE, nell’ambito del suo percorso di ricerca e valorizzazione di artisti non troppo noti al pubblico, ospita una grande retrospettiva sul fotografo argentino, che è stato una figura di grande rilievo per la scena fotografica spagnola, perché a lui va il merito di aver introdotto nel Paese il concetto di fotografia come forma d’arte, educando la sensibilità degli addetti ai lavori e del grande pubblico. Sino agli anni Settanta, infatti, la fotografia spagnola non aveva particolarmente brillato, stante anche il non facile clima politico della dittatura franchista, che non incoraggiava lo sviluppo della cultura.

Uno studio rivela che dietro la melagrana tenuta da Gesù nel celeberrimo capolavoro di Botticelli, si nasconde l’anatomia perfetta di