
Jacopo Perfetti, il blogger che spiega come reinventarsi un lavoro dalla passione
Altro che posto fisso. La rock star Madonna ha detto che non esiste altra sicurezza nella vita che la fiducia
appunti & note di una penna raffinata

Altro che posto fisso. La rock star Madonna ha detto che non esiste altra sicurezza nella vita che la fiducia

Nella Grande Era tecnologica del web c’è una sorpresa in più; la carta non solo resiste, ma esiste. E anche

L’Italia depredata della sua arte. Da quando il direttore degli Uffizi di Firenze, il tedesco Eike Schmidt, ha chiesto pubblicamente

La Corte Europea per i diritti umani di Strasburgo ha stabilito di condannare la Russia a pagare 55 mila dollari a tre attiviste del gruppo Pussy Riot, per il loro arresto e l’ingiusta detenzione, avendo ritenuto quelle misure «eccessivamente severe». Detto così, sembra finalmente «una buona notizia», come ha scritto su twitter Maria Masha Alyokhina, cantante e leader della band femminista che ha fondato assieme a Nadya Tolokonnikova, tutt’e due finite in carcere con Katya Samutsevich il 21 febbraio del 2012, dopo aver inscenato una sorta di preghiera punk nella Cattedrale di Cristo Salvatore, «Madre di Dio ti prego, manda via Putin». In realtà, di fronte al dolore e alla violenza subita, all’ennesimo strangolamento di qualsiasi espressione artistica, quei soldi sembrano appena una mancia per lenire l’ingiustizia, sempre ammesso che poi vengano versati davvero, visto che la Russia si è già affrettata a presentare ricorso.

L’ultimo atto della lite infinita fra Italia e Francia porta la firma di Lucia Borgonzoni, sottosegretaria al ministero per i beni e le attività culturali, donna di battaglia e di successo, immagine fashion e leghista sui generis, approdata nel Carroccio addirittura dai centri sociali, che ha rinnegato pubblicamente l’accordo con Parigi di Dario Franceschini, disponibile a prestare al Louvre tutti i quadri di Leonardo per la grande mostra sui 500 anni dalla sua morte. Non se ne parla neanche, ha tuonato la bolognesissima Borgonzoni, con l’aria di una che certe cose non vuole sentirle nemmeno per scherzo.

Fabrizio Cotognini, 35 anni, da Macerata, vincitore dell’ultima edizione – la diciannovesima – del Premio Cairo, occhiali e capelli corti versione bravo ragazzo, sostiene che «l’elemento verbale, con la sua presenza fisica, non esiste più nel modo che conosciamo: niente più descrizioni. Nelle mie opere diventa struttura architettonica. L’obiettivo del mio lavoro sta nel collegamento tra la scrittura e l’antiscrittura».

Ma perché l’ultima moda dei nuovi miliardari è quella di ritirarsi per fare beneficienza? A leggerle così, queste notizie, da

In un mondo allo sbando, l’arte ha ancora un potere salvifico? Come dice lo scrittore Tahar Ben Jalloun, «noi siamo

L’ultima versione di Fabrizio Corona è quella artistico religiosa. A suo modo, of course. In carcere confessa di aver guardato

Tra le tante facce del capitalismo c’è anche quella del futuro, sospesa tra l’immaginazione del mondo che verrà e l’aridità