
Intervista a Laura Pugno: cancellare per aggiungere
Le opere di Laura Pugno sono un invito a entrare nel paesaggio, indagando i confini sfumati tra uomo e natura,

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Ti va parlarmi dei lavori che ho visto da Hub/Art a Barcellona? Ricordo che mi hanno divertita molto e mi

Auro e Celso Ceccobelli (Roma, 1986) vivono a Todi, lavorano a quattro mani sperimentando con i vari materiali le diverse tecniche scultoree e pittoriche. Definiscono i propri lavori sculture performative “post-apocalittiche”, realizzate con oggetti di scarto della nostra società consumistica

Ti va di andare in camera oscura così mi fai vedere un po’ a cosa stai lavorando? Certo, vieni. Qui

Abbiamo incontrato Richard Boulet ad ArtVerona, dove ha partecipato allo spazio espositivo Arte Connettiva. Boulet, artista canadese attivo a Edmonton, affronta questioni di emarginazione, in particolare i temi della salute mentale e, più recentemente, le preoccupazioni relative alle comunità LGBTQ2S+

Davide Sgambaro (Padova, 1989) ha studiato all’Università IUAV di Venezia, vive e lavora a Torino. La sua pratica ripristina irriverenti dinamiche di resistenza in risposta ai paradossi generazionali all’interno dell’ordine sociale. Ha esposto in mostre personali e collettive, e partecipato a residenze, collaborazioni in Italia e all’estero

Davide Sgambaro (Padova, 1989) ha studiato all’Università IUAV di Venezia, vive e lavora a Torino. La sua pratica ripristina irriverenti dinamiche di resistenza in risposta ai paradossi generazionali all’interno dell’ordine sociale. Ha esposto in mostre personali e collettive, e partecipato a residenze, collaborazioni in Italia e all’estero

La parola scritta è diventato in qualche modo il segno grafico che contraddistingue la tua produzione. Le Sindoni, tuttavia, se

Intervista a Peter Jellitsch, artista austriaco classe 1982. Si è formato all’Accademia di Belle Arti e all’Università di Arti Applicate di Vienna e ha vinto numerosi premi d’arte

Pamela Enyonu sta partecipando alla residenza Africa 1:1, di AKKA Project Venice con Africa First, con il supporto di Ca’ Pesaro. Ci racconta la sua installazione che esplora il concetto di sentirsi a casa attraverso una serie di domande ispirate dall’effigie di Felicita Bevilacqua, dalla complessità e dai limiti derivanti dall’occupare uno spazio, e al concetto stesso di casa