
Light and Darkness. Tim Burton incanta Firenze IMMAGINI E VIDEO
Nell’ambito della XV Florence Biennale alla Fortezza da Basso, Burton espone i suoi sketchbook e alcune installazioni

Nell’ambito della XV Florence Biennale alla Fortezza da Basso, Burton espone i suoi sketchbook e alcune installazioni

Il regista e la designer, uniti da una comune esplorazione delle dualità, saranno i protagonisti assoluti della kermesse che inizia il prossimo 18 ottobre

La quindicesima edizione della Florence Biennale assegnerà a Tim Burton il Premio Internazionale Lorenzo il Magnifico alla Carriera

È l’arte moderna e contemporanea la protagonista assoluta del programma espositivo 2024-2025 del Comune di Milano. Molti gli artisti, italiani
I film li abbiamo visti e lo sappiamo già. Immergersi nel mondo colorato, dark, ironico e visionario di Tim Burton è di per sé un’esperienza imperdibile. Ma se questo accade in un ambiente particolarmente favorevole, magico e pieno di naturale mistero come la Mole Antonelliana, beh allora è davvero qualcosa di fantastico

Da Edward mani di forbice a Batman – il ritorno, un confronto tra i film di Tim Burton e il cinema espressionista tedesco.

Alice attraverso lo specchio, una nuova mission impossible contro il tempo per l’eroina del Paese delle Meraviglie. «È tardi tardi sai…

Si è chiusa domenica sera, sotto il cielo nuvoloso di Bologna, la diciottesima edizione del Future Film Festival (Bologna, 3-8 maggio), primo evento italiano dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media.

È in sala Il libro della giungla, il nuovo live action Disney che centra il bersaglio e supera l’originale.
Dopo cose brutte come Alice in Wonderland (Tim Burton, 2010) e Cenerentola (Kenneth Branagh, 2015) le premesse non erano certo delle migliori. L’incontro di Burton e Branagh con la Disney ha segnato il punto più basso (ma in compenso il più fruttuoso) delle loro carriere cinematografiche.
Son tornati alla ribalta conquistando le sale cinematografiche di mezzo mondo gli occhioni sproporzionatamente giganti dipinti da Margaret Keane sul viso di tristi trovatelli tra gli anni Cinquanta e Sessanta.