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Le gallerie italiane presenti a Tefaf 2012


– di seguito le gallerie italiane segnalate in ordine alfabetico – 

ALTOMANI & SONS

La Galleria ALTOMANI di Milano e Pesaro, diretta da Giancarlo e Andrea Ciaroni, Anna Maria Altomani, è specializzata in importanti opere d’arte con un esperienza nel settore di oltre trent’anni. Iniziata per la passione della maiolica d’alta epoca, è poi proseguita con la pittura, scultura e mobili italiani di massimo pregio. La Galleria è entrata nel mercato dell’antiquariato di alto livello con risultati significativi, partecipando alle mostre più importanti e con rapporti con i più importanti musei italiani e internazionali.

THE GIUSTINIANI EROS
A UNIQUE MARBLE GROUP OF EROS AND ANTEROS,

THE FIGURES ROMAN IMPERIAL, CIRCA 1ST CENTURY A.D.,
COMBINED AS A GROUP IN THE 16TH CENTURY
Eros advancing on an oblong base and discovering his diminutive brother
asleep with his bow at his side, his face with parted lips, his hair arranged
in a top knot and falling in wavy curls before the ears; the two ancient
figures of Eros carved separately and later inserted into the base.
Pentelic Marble, Height 30½ in. 77.47 cm<CLICCA QUI PER SCARICARE LA SCHEDA TECNICA DELL’OPERA>


Andrea de Aste (documentato 1424)

Crocifissione
Tempera su tavola 
Dimensioni cm 82X76
Studio: Andrea De Marchi
Provenienza: Collezione Dragonetti de Torres dell’Aquila
Bibliografia: F.Bologna, Maestro dei Penna (ora Andrea d’Asti), Paragone, 1985 n.419, 421, 423, pp. 82-91, tavv.62, 64-67


 

Guidoccio Cozzarelli (Siena 1450 – 1516/17)

Madonna con Bambino e Angeli 
Tempera su tavola a fondo oro Dimensioni cm 75 x 54 
Studio: Andrea De Marchi
Bibliografia: Berenson, Homeless paintings of the Renaissance, Indiana University 1970, p.57 (come Matteo di Giovanni)

 

Giovanni Antonio da Pesaro (Pesaro 1415 ca. – 1477 ca.)

Miracolo di San Biagio La Decapitazione colla spada
In origine parte di un Polittico per Pala d’Altare raffigurante le storie di San Biagio eseguito per la Confraternita di San Biagio degli Schiavoni nel 1444 Chiesa di San Domenico ad Ancona
Pittura a tempera su tavola 
Dimensioni cm 59X42
Provenienza: 
Firenze, collezione  J.P.Gentner
1981 26/27 Maggio, lotto 237 Christie’s Roma, Importanti dipinti disegni bronzi e stampe
Bibliografia: 
F.Zeri, “Me pinxit: Giovan Antonio da Pesaro” in Proporzioni, Firenze 1948, pp 164-166 fig.187 B
P. Berardi, Giovanni Antonio Bellinzoni da Pesaro, 1988, pp. 41-46

Altomani & Sons
Via Borgospesso 14
20121 Milan
Italy
T +39 02 20 10 33
M +39 335 1347003
F +39 02 89 07 42 51
Via Baviera 18-20
61100 Pesaro
Italy
T +39 0721 69237
M +39 335 1347004
F +39 0721 69237
www.altomani.com
mail@altomani.com

 

 

FILIPPO BENAPPI


 

IGNAZIO AND FILIPPO COLLINO

Pluto and Proserpina 
Marble, sculpted fully in the round
Height. 110 cm
Turin, circa 1780

Via Andrea Doria 10
10123 Turin
Italy
T +39 011 88 32 62
E filippobenappi@hotmail.com 

 
GIANMARIA BUCCELLATI

 

GRAND BAROQUE SET
The Grand Baroque set is a perfect combination of baroque pearls and a delicate ramage of vine leaves.
The particular nature of these materials makes it an opulent and sumptuous set.
The baroque pearls are highly unusual for such a necklace: they represent stylized gold grapes nestling among furled, overlapping
gold vine leaves, whose vibrant presence is enhanced by surprising reliefs.
The rear section of the necklace is composed of a poignant and decorative ensemble of vine boughs accentuated by
a figurative engraving.
The back part is an example of how accurate is every detail of a Buccellati creation.
Each pearl lays on gold “rigato” engraved supports, each one following the exact shape of the stone, the branches of the leaves complete
a representation which is amazingly realistic.
The necklace was designed as part of a set with a pair of earrings formed of the same motifs and with the same characteristics. They are, in fact, a smaller paradigm of the theme on which the design is inspired.
Like all the creations of Gianmaria Buccellati, the piece produces a strong emotional impact.
The nature and form of the materials exploit the light to create a new and modern canon of beauty.
Necklace:
2.215 rose-cut diamonds 22,46 carats
10 baroque pearls 322,45 carats
Earrings:
235 rose-cut diamonds 2,57 carats
2 baroque pearls 66,76 carats
 
WILD DRAGON
Even though the creation of a jewel is a form of idyll, this extraordinary stylized dragon has a very wild and fierce appearance.

Its body is composed of 6 baroque pearls, its wings are in white gold set with brilliant-cut diamonds, its face is in gold 925 with two ruby eyes, and its head is adorned with a pink gold crest set with fancy yellow diamonds that further emphasize its wild nature.
The neck and the tail are in yellow gold set with fancy diamonds, while the fringe of the tail is in white gold set with brilliant-cut diamonds.
The dragon is a motif which has always inspired Gianmaria Buccellati: it can be interpreted in hundreds of ways and the result is always
remarkable.
This dragon was originally conceived without the flame issuing from its mouth, but during the handcrafting and one
of the innumerable meetings held between Mr. Buccellati and his craftsmen to discuss the progress
of the work, he decided to add this element, which is now set with rubies.
The piece has evident links with Far Eastern birth signs, among which the dragon is one of the few that supposedly
brings good luck and a bright future.
In this amazing work, Gianmaria Buccellati’s inspiration has been exceptional: the dragon is
modern, even avant-garde, demonstrating that his canons of beauty evolve in time, just like art.
It is a one-of-a-kind object indicative of a unique talent and extraordinary creativity.
304 brilliant-cut diamonds 16,39 carats 
282 fancy yellow diamonds 8,73 carats
33 rubies 0,39 carats
6 baroque pearls 153,78 carats

Buccellati
4, Place Vendôme
75001 Paris
France
T +33 1 42 60 12 12 
F +33 1 49 27 98 04
Via Montenapoleone 23
20121 Milan
Italy
T +39 02 76 00 21 53
Head Offices
Via L. Mancini 1
20129 Milan
Italy
T +39 02 54 56 633
F +39 02 55 18 74 96
www.buccellati.it
info@buccellati.it

 

 

CESATI

La Galleria Cesati conduce a Milano, da ormai quasi trent’anni, un’attenta ed articolata attività di ricerca e di studio nel vasto ambito delle sculture e degli oggetti d’arte europei dal Medioevo al XX secolo.
All’interno di questo esteso universo del collezionismo ha peraltro espresso fin dall’inizio una marcata predilezione per gli antichi manufatti metallici in ferro, rame, bronzo e ottone, documentata da numerose  mostre tematiche, cataloghi e volumi monografici di grande originalità e successo. 
Ha partecipato e partecipa regolarmente alle più importanti mostre antiquarie nazionali ed internazionali come quelle di Firenze, Roma, Milano e Maastricht.

Picchiotto da porta
Ferro forgiato, scolpito e inciso

Francia
Seconda metà sec. XVII
Cm. 21 x 30 H
Provenienza: Parigi, Collezione Privata
Ref: Henry René d’Allemagne, Decorative Antique Ironwork, Dover Publ 1968, pl. 120 e 125

 

Coppia di leoni

Ottone
Fiandre
Secolo XIV
Cm. 18 x 8 x 23 H

Agostino Cornacchini (Pescia 1686 – Roma 1754), attr.
Adorazione dei Pastori
Terrcotta modellata
1710 – 20
Cm. 97 x 41 H (senza cornice) 
133 x 8,5 x 77,5 H (con cornice)

alessandro cesati
antiques & works of art
via san giovanni sul muro 3
20121 milano – italy
tel. +39 02 86460928
fax. +39 02 72021664
e-mail: acesati@tiscali.it

ALBERTO DI CASTRO

L’Antichita’Alberto Di Castro, presente sul mercato antiquario da più di un secolo, è oggi condotta da Alberto Di Castro, nipote del fondatore, di cui porta il nome. Unico titolare della storica ditta, rappresenta con orgoglio la quarta generazione degli antiquari Di Castro, presenti a Roma fin dal 1878.  Il bisnonno Leone aprì il primo negozio in via del Babuino. Il nonno Alberto ampliò l’attività con altri locali in Via del Babuino e poi in Piazza di Spagna n. 5, l’attuale sede. Gli interni furono progettati e decorati dall’architetto Clemente Busiri Vici, negli anni ’60.  Alberto Di Castro conquistò il consenso del pubblico più attento grazie alla qualità e alla rigida selezione nella scelta degli oggetti e alla sua apertura verso il mercato internazionale, da cui ha ricondotto in Italia un grande numero di opere d’arte. Dalle sue scelte nacquero così importanti collezioni private.  A partire dagli anni Cinquanta il padre Franco ha ampliato ulteriormente il raggio d’azione dell’attività, interessandosi sempre più alla pittura e rendendo la Galleria meta privilegiata di collezionisti, storici dell’arte, curatori di musei e mercanti di tutto il mondo attratti dall’originalità nelle scelte degli oggetti. Da lui hanno acquistato i più noti musei del mondo come la Galleria Borghese, il Museo del Louvre, il British Museum, il Metropolitan Museum. Fedele alla rigorosa tradizione di famiglia, Alberto segue le proprie passioni, mai condizionato dalle logiche del mercato, ed è specialista di marmi colorati a Roma dalla fine del ‘500. Con precisi intenti culturali ha inteso in questi ultimi anni coniugare l’attività di antiquario alla più rigorosa ricerca storico-artistica, avvalendosi anche degli studiosi più autorevoli e dedicando mostre al ritrovamento di opere disperse o inedite. Espone annualmente alla fiera di Maastricht e alle Biennali di Firenze e di Roma. L’ingresso alla Galleria ha mantenuto la discrezione del passato che non lascia immaginare l’interno di grande suggestione. Le antichità esposte vanno dall’Arte Medievale all’Età Neoclassica. Tra colonne di porfido e arredi del ‘700 di committenza principesca romana ci si può imbattere in dipinti di antichi maestri, vedute, fondi oro del ‘300 e del ‘400, sculture, bronzi e terrecotte, marmi colorati, campionari, modelli di architetture, argenti e porcellane, opere che Alberto Di Castro presta volentieri e costantemente in occasioni delle grandi mostre. 

Pair of Moors holding candlesticks
Gilt wood

Height 240 cm 
Genoa, 1st quarter 18th century
Provenance
Palazzo Doria, Genoa

Piazza di Spagna 5
00187 Rome
Italy
T +39 06 679 22 69
M +39 335 420880
F +39 06 678 74 10
info@dicastro.com
http://www.dicastro.com

 

ALESSANDRA DI CASTRO

Mi è sempre stato insegnato che il modo migliore per fare l’antiquario fosse quello di dare sostanza, attraverso gli oggetti, al mio gusto. In realtà non si è trattato di un insegnamento preordinato, ma di una verità quasi dogmatica nel segno della quale sono “naturalmente” cresciuta. I materiali preziosi, le pietre dure, gli intarsi e le lacche, i marmi colorati, gli oggetti di arti decorative e le sculture, i dipinti che denotano preziosità, dai fondi oro alle superfici smaltate delle pittura neoclassica e i disegni da cui traspare una sostanziale raffinatezza d’esecuzione, sono stati quindi, da quando ero adolescente, da quando mi sono dedicata all’antiquariato più di vent’anni fa grazie alla mia famiglia e a mio padre Franco, i campi che ho cercato di studiare con amore, passione e metodo scientifico. Il mestiere l’ho imparato dunque “sul campo” ascoltando e osservando grandi studiosi e connoisseurs, mercanti d’arte oramai mitici e curatori di musei che venivano a trovare mio padre. 
L’ho consolidato all’Università, a Roma, dove ho discusso una tesi in storia dell’arte su un pittore animalista della fine del Settecento, Venceslao Peter, che, guarda caso, era legato al mondo dei mosaici minuti, di cui Roma è stata nei secoli la capitale, e al recupero del repertorio figurativo dell’antichità classica. L’ho approfondito con i miei master di Archeologia all’Università di Gerusalemme, di Arte Medievale ed Egizia all‘ École du Louvre di Parigi e di Arti Decorative e Figurative allo Study Center presso il Victoria and Albert di Londra, dove ho imparato a sviluppare un amore tattile per le opere d’arte che, essendo io figlia di antiquari, avevo potuto praticare fin da piccola accanto a mio padre. Insomma, il rapporto tra me e l’arte è, in buona sostanza, un rapporto genetico direi. Un rapporto con l’arte  che oggi ha un riconoscimento nella carica di vice presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia e nella partecipazione, tra i pochissimi italiani presenti, alla Tefaf di Maastricht, oltre che alla Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e dal 2011 alla Mostra Internazionale dell’ Antiquariato di Palazzo Venezia a Roma. 
Attività a cui ho cercato di dare tenacemente sostanza nei miei spazi espositivi di Piazza di Spagna 3 e 4, il salotto della cultura nel cuore del mondo e dell’arte; intorno ad un cortile segreto che è l’essenza stessa della storia della mia famiglia. 
Nel mese di marzo 2011 sono stata nominata Delegata per la Città di Roma della Fondazione CittàItalia e Consigliere dell’Associazione Piazza di Spagna

 

BÉNIGNE GAGNERAUX (DIJON, 1756 – FLORENCE, 1795)

Bacchanal 
Oil on canvas
71 x 99 cm
Signed and dated lower right ‘B. Gagneraux 1791’

Piazza di Spagna 4
00187 Rome
Italy
T +39 06 69 92 31 27
M +39 335 56 50 711
F F +39 06 69 79 00 70
info@alessandradicastro.com
http://www.alessandradicastro.com

RITA FANCSALY GALLERY

La galleria, fondata da Rita Fancsaly nel 1993, si trova a Milano, a pochi metri dalla rinomata Accademia Brera. Presenta una selezione di capolavori del design, con uno speciale interesse per i designers italiani attivi dal 1930 al 1990, periodo in cui l’Italia è stata una delle nazioni leader nella storia del design, con nomi quali Gio Ponti, Carlo Mollino, Carlo Scarpa, Ico Parisi, Paolo Venini, Angelo Mangiarotti, Ettore Sottsass e Alessandro Mendini.

 

FLAVIO POLI (CHIOGGIA 1900-1984 VENICE) FOR SEGUSO VETRI D’ARTE

Monumental chandelier 
Clear and coloured glass, metal
Diameter 260 cm
Murano, circa 195

Via Brera 6
20121 Milan
Italy
T +39 02 80 50 97 71
M +39 335 6354769
F +39 02 80 50 97 71
Mon. 3-7 pm; Tue.-Sat. 10.30 am-1 pm, 3-7 pm
www.ritafancsaly.com
info@ritafancsaly.com

GALLERIA CESARE LAMPRONTI

Cesare Lampronti rappresenta la terza generazione di una famiglia di antiquari. Fondata dal nonno Cesare nel 1914, la galleria venne poi diretta dal figlio di questi, Giulio, a cui a sua volta è ben presto subentrato il figlio Cesare, che reca lo stesso nome del nonno. Cresciuto in un ambiente culturale ricco di stimoli che certamente ha contribuito alla sua profonda conoscenza dell’arte antica ed erede di una vasta esperienza nel settore, Cesare, pur spaziando dalla pittura alla scultura ai mobili antichi, ha rivolto ben presto il suo interesse soprattutto alla pittura, divenendo uno dei più importanti conoscitori di tale arte per i secoli XVII e XVIII, con un approfondimento dei generi della natura morta, del paesaggio e della veduta. In tale ambito ha svolto il ruolo di vero e proprio pioniere, stimolando l’interesse di insigni studiosi quali Ferdinando Bologna e Giuliano Briganti, che hanno fornito rilevanti contributi con i loro studi sulle opere da lui collezionate. Vicepresidente dell’Associazione Antiquari fino al 2005, Cesare partecipa alle più importanti mostre pubbliche di antiquariato sia in Italia, come The Milano International Fine Art & Antiques e la Biennale di Palazzo Venezia a Roma, sia all’estero, tra cui ricordiamo la Biennale des Antiquaires a Parigi e la TEFAF (The European Fine Art Fair) che si svolge ogni anno a Maastricht: un vero raggiungimento, quest’ultimo, concesso solo a pochissimi e selezionati espositori italiani.

 

GIOVANNI ANTONIO CANAL, CALLED CANALETTO (1697-VENICE-1768)

London, the Thames Towards Westminster Bridge 
Oil on canvas
50.8 x 83.5 cm

CLICCA SUI DUE APPROFONDIMENTI PER SCARICARLI:

Via del Babuino 174-175, 182
00187 Rome
Italy
T +39 06 322 71 94
M +39 335 333325
F +39 06 322 71 94
www.cesarelampronti.it
info@cesarelampronti.it

Via Manzoni, 12 
20121 Milan
Italy
T +39 02 76020829
M +39 348 3825650
F +39 02 76 020 829
milano@cesarelampronti.it

 

GALLERIA SILVANO LODI & DUE

La Galleria viene inaugurata a Milano nel 1991, con una mostra dedicata ad un giovane artista: Giovanni Bruno, oggi presente alla Biennale di Venezia. Inizialmente il programma verte sull’arte dell’ immediato dopoguerra, che predilige l’arte informale degli anni ‘50-‘70, nonché sull’ambito contemporaneo. Nel 1993 reintroduce la pittura dei maestri antichi, raccogliendo idealmente il testimone della “Galerie Silvano Lodi” aperta negli anni ’60 nella prestigiosa Brienner Straße di Monaco di Baviera. Oggi la Galleria Silvano Lodi & Due propone un confronto serrato tra opere antiche e moderne, con una preferenza per quelle dei maestri dal XVI al XVIII secolo ed in particolare per il naturalismo del Seicento, ampliando la propria ricerca sino all’arte contemporanea e alla fotografia. E’ presente in numerose fiere internazionali, tra le quali la storica TEFAF di Maastricht, la cui presenza si segnala dal 1995

Pieter Boel
Anversa 1622 – Parigi 1674

Paggio e Cuciniera
Olio su tela cm. 135 x 172 
Tracce di una scritta o firma in basso a destra
Expertise by Anna Orlando

Domenico Gargiulo
Napoli 1609/10 – 1675)

La Caduta della Manna 
Olio su tela cm. 89,5 x 123
Prov. Collezione Privata Parigina

Angelo Caroselli
Rome 1585 – 1652

“Young Organist”
1625 ca.
Oil on panel, cm. 64,5 x 42
Prov.: Paris private collection  Expertise by Gianni Papi

Via San Primo, 6
20121 Milano
Tel. +39 02 799151
Fax +39 02 799225
silvano@gallerialodi.com

LONGARI ARTE MILANO 

Longari Arte Milano, nasce a Milano agli inizi degli anni ’50 con Nella Longari, storica ed autorevole figura dell’antiquariato italiano. La Galleria d’arte si trova ancora oggi nella sua centralissima sede di Via Bigli. La scultura primitiva italiana è il ramo artistico che ha caratterizzato l’attività della galleria nel corso degli anni a cui si sono aggiunti l’interesse per i frammenti miniati e per le works of art comprese tra il XIII e il XVI secolo. Mario e Ruggero, figli di Nella, insieme al nipote Marco rinnovano questo amore e la passione per lo studio e la ricerca in campo artistico. La galleria che ha storicamente partecipato alle più importanti esposizioni nazionali tra le quali spiccano le Biennali di Firenze, Milano e Roma, è oggi impegnata anche a livello internazionale. La mostra annuale del Tefaf a Maastricht è il pretesto per uno sguardo allargato all’arte oltre i confini italiani.

Giovan Angelo Del Maino  

(Milano 1470 ? – Pavia  1536)
Cristo Redentore sofferente con un Angelo
Legno dorato scolpito e dipinto
cm. 63 x 39 x 24
Collezione privata, Firenze

Nicola Gallucci detto Nicola da Guardiagrele
(c. 1385 – prima di 1462)

Cristo Redentore

Prima metà del 15° secolo
foglio di argento dorato inciso in rilievo
cm. 19.2 x 4.6 x 2.3
Firenze, Collezione Carlo De Carlo

Napoli,

Bottega reale di pietre dure
Scacchiera

1811

Bronzo dorato e pietra duracm. 47 x 47 x 7

_____

Longari Arte Milano
Via Bigli 12/15
20121 Milano
Italy
T +39 02794287
M +39 3355929301
M +39 3939238591
F +39 02780322
www.longariartemilano.com
m.longari@fastwebnet.ita

MORETTI FLORENCE – LONDON – NEW YORK

Situata nel cuore di Firenze, tra palazzo Strozzi e Santa Maria Novella, la Galleria Moretti è stata aperta al pubblico dei grandi collezionisti il 26 settembre 1999 con l’inaugurazione della mostra Da Bernardo Daddi a Giorgio Vasari, e  da subito si è contraddistinta per la sua specializzazione nei dipinti di alta epoca italiani, e soprattutto toscani.
La galleria è presente alle più prestigiose manifestazioni antiquarie in Europa e negli Stati Uniti, tra le quali meritano di essere ricordate il Tefaf – Maastrict, il The International Fine Art Fair – New York ed il Pavillon des Antiquaires et des Beux-arts di Parigi.

 

ROSSELLO DI JACOPO FRANCHI (CIRCA 1376-FLORENCE-1456) 
Virgin and Child in Glory between Saint Paul, Saint John 
Tempera on panel
138 x 62 cm 
Painted surface 92 x 44 cm
Inscription ‘AVE MARIA GRA’

Moretti Srl
Piazza degli Ottaviani, 17/r 
50123 Florence
Italy
T +39 055 265 42 77
F +39 055 239 66 52
www.morettigallery.com
info@morettigallery.com

Moretti Fine Art Ltd 
2a-6 Ryder Street
St. James’s
London, SW1Y 6QB 
United Kingdom
T +44 207 491 05 33
F +44 207 491 05 53
london@morettigallery.com

Moretti Fine Art Ltd 
24 East 80th Street
New York, 10075 
United States
T +1 212 249 4987
F +1 212 755 0792
newyork@morettigallery.com

GIUSEPPE PIVA JAPANESE ART

Le opere della galleria sono state scelte molto accuratamente per qualità, rarità e stato di conservazione: si è scelta la strada, spesso ardua, della selezione rigorosa, nella speranza che tanto lavoro e studio vengano apprezzati.

Tôzukin-nari kawari kabuto (samurai helmet) 
Shaped as a soft hat obrained from a cloth fixed on the back with a knot.

The iron bowl covered with a decoration in harikake, a mix of papier-mâché and lacquer, very light but still extremely hard.

The mask is a ressei menpô matching the helmet.
Japan, mid Edo Period (1615-1867)

Via San Damiano, 2
20122 Milan
Italy
T +390236564455
M +393484123426
www.giuseppepiva.com
info@giuseppepiva.com

PIVA & C
Domenico Piva è antiquario dagli anni ‘60; figlio d’arte nel 1970 apre la sua prima galleria in via Sant’Andrea, strada alla quale rimarrá affezionato, muovendosi in tre diversi spazi espositivi. 
Attualmente la sede della galleria è in via Bigli, organizzata su due piani dove vengono esposte molte delle opere a disposizione. Con una filosofia di acquisto fortemente orientata verso la qualitá, la Piva&C tratta prevalentemente arte e arredi del Settecento veneziano e lombardo, pur spaziando in tutti i campi dell’antiquariato; negli ultimi anni ha accentuato l’interesse sulla pittura e sulla scultura, proponendo opere di altissimo livello. Tutti gli oggetti offerti sono in ottimo stato di conservazione e le relative schede sono a disposizione per eventuali dettagli. Miscelando la passione del collezionista e le conoscenze del professionista, Domenico Piva ha saputo costruirsi una solida reputazione ed è considerato oggi uno dei massimi antiquari operanti in Italia. 
La galleria espone nelle piú importanti fiere e mostre italiane ed internazionali: Firenze, Roma, Milano, Maastricht … Domenico Piva è stato per diversi anni presidente della Federazione Italiana Mercanti d’Arte (F.I.M.A.).
GIOVANNI BONAZZA
(VENEZIA, 1654-PADOVA, 1736),
Cristo crocifisso, 1718, legno
di bosso intagliato, cm 45 x 27.5
Iscrizione sul retro del perizoma: Opus 1718/ G. Bonazza/ E. vo R. ev./ Alessandro Bianchi
Esposizioni: Andrea Brustolon, 1662-1732, “il Michelangelo del legno”, Belluno, Palazzo Crepadona, 28 marzo-12 luglio 2009
Bibliografia: Andrea Brustolon, 1662-1732, “il Michelangelo del legno”, catalogo della mostra (Belluno, 28 marzo-12 luglio 2009), a cura di A. M. Spiazzi, M. De Grassi, G. Salasso, Milano, Skira, n. 16, pp. 318, 157
ARRIGO MINERBI
(FERRARA, 1881–PADOVA, 1960),
“Mammina”, 1936
Marmo bianco scolpito
Firmato e datato in basso: “Arrigo Minerbi 1936”
L’opera è un felice esempio del classicismo dello scultore prediletto di Gabriele D’Annunzio e autore di una delle porte bronzee del Duomo di Milano

PIVA & C SRL
Via Bigli, 7
20121 Milan
Italy
T +39 02 76 00 06 78
M +39 348 7816789
F +39 02 78 34 40
E info@pivaec.it 
I http://www.pivaec.it

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