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Nell’era del selfie, Christie’s dedica una mostra all’autoritratto

Christie's Lucian Freud (1922-2011) Reflection (Self-Portrait) oil on canvas 22 1/8 x 21 1/8 in. (56.2 x 51.2cm.) Painted in 1985 © Lucian Freud Archive / Bridgeman Images.Thomas Struth (B. 1954) Alte Pinakothek, Self-Portrait Munich 2000 Chromogenic print face mounted on Plexiglas 62⅜ x 73⅝in. (158.5 x 187cm.) © Thomas Struth
Christie's
Lucian Freud (1922-2011)
Reflection (Self-Portrait)
oil on canvas
22 1/8 x 21 1/8 in. (56.2 x 51.2cm.)
Painted in 1985
© Lucian Freud Archive / Bridgeman Images.
Thomas Struth (B. 1954)
Alte Pinakothek, Self-Portrait Munich 2000
Chromogenic print face mounted on Plexiglas
62⅜ x 73⅝in. (158.5 x 187cm.)
© Thomas Struth

“Reflections on the Self: From Durer to Struth”. E’ questo il titolo della mostra allestita da Christie’s Mayfair a Londra fino al prossimo 5 settembre.

Si tratta di un’esposizione interamente dedicata all’autoritratto, dal XV secolo ai giorni nostri, con uno speciale focus sul XX e XI secolo. Più di 50 gli artisti in mostra per un totale di 70 opere che evidenziano l’evoluzione nel formato, nello stile, nella tecnica nel corso dei secoli.

Il percorso espositivo inizia con “The Bathhouse”, un raro pannello di Albrecht Durer, il primo autoristrattista, e continua con lavori di Marlene Dumas, Lucian Freud, Francisco Goya, Barbara Hepworth, Sarah Lucas, Henri Matisse, Rembrandt e molti altri.

“Oggi nell’era dei selfie e degli avatar – spiega Francis Outred, a capo del dipartimento di Post-War & Contemporary Art di Emeri da Christie’s –  il ritratto ha assunto una maggiore rilevanza. La tecnologia ha portare l’autoritratto a diventare uno dei più popolari generi vusuali oltre ad essere considerato uno dei fenomeni più durevoli della storia dell’arte”.

L’autoritratto infatti è un simbolo culturale, un genere artistico che riesce a catturare sia l’intimità esistenziale del momento, sia il clima culturale e intellettuale del tempo.

Gli autoritratti di Lucian Freud possono per esempio essere visti come una sorta di diario condiviso dal pittore. Si va dal primo, un “Autoritratto” del 1949, quando l’artista era giovane, e si continua nei decenni con opere come “Autoritratto con un occhio nero” del 1969, “Reflection (Autoritratto)”, datato 1985, e “Autoritratto: Riflessione” realizzato nel 1996, quando l’artista aveva ormai 70 anni. La profondità psicologica delle opere di Freud cattura appieno il senso e il potere del ritratto.

La mostra continua con opere di Andy Warhol, tre studi di Francis Bacon, l’autoritratto di Sarah Lucas e quello di Robert Mapplethorpe. E poi ancora una scultura in bronzo di Barbara Hepworth, “Felt Suit” di Joseph Beuys e l’autoritratto burlone Maurizio Cattelan.

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INFORMAZIONI UTILI

Titolo: Reflections on the Self

Data: Fino al 5 settembre 2015

Sede: Christie’s Mayfair, 103 New Bond Street, London, W1S 1ST

Per maggiori info clicca qui

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