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Viaggio nella Storia dell’arte in asta da Il Ponte. Focus sul Novecento e sulla scultura

GIORGIO DE CHIRICO Lotto n° 170GIORGIO DE CHIRICO ( Volos 1888 - Roma 1978 )"Achille e Chirone" 1938 olio su tela, cm 48x60 Firmato in basso a destra. Firmato e titolato al retroValutazione 50.000,00 - 70.000,00€

 

GIORGIO DE CHIRICO
Lotto n° 170
GIORGIO DE CHIRICO
( Volos 1888 – Roma 1978 )
“Achille e Chirone” 1938 olio su tela, cm 48×60 Firmato in basso a destra. Firmato e titolato al retro
Valutazione 50.000,00 – 70.000,00€

Forte del successo delle due aste del 2016 che hanno regalato alla maison italiana due importanti record d’asta per Bruno Munari e per Piero Manzoni, Il Ponte propone un nuovo ricco catalogo per la vendita di Arte Moderna e Contemporanea in calendario per il 13 giugno. In centro a Milano, nello storico Palazzo Crivelli, saranno offerte all’incanto circa 300 opere di artisti nazionali e internazionali, provenienti da collezioni private italiane e straniere. L’esposizione si tiene dal 9 all’11 giugno, ma già da oggi (6 giugno) si può prenotare una Private viewing su appuntamento.

Un’asta molto ricca e diversificata, con un’impronta dedicata sia ad artisti con un mercato ben consolidato che a maestri storicizzati, ma con ancora importanti margini di riconoscimento e rivalutazione. Le opere ricoprono l’arco temporale che va dall’arte figurativa dei primi anni del XX secolo al Futurismo, dall’Astrattismo all’Informale, dal Surrealismo alla Pop Art, dal Nouveau Realisme al Gruppo Zero, per approdare all’Arte Concettuale e all’Arte Cinetica.

Tra le opere del Novecento italiano spiccano per importanza due “Nature morte” di Filippo De Pisis, un Renato Paresce del 1926 e tre dipinti di Giorgio de Chirico. A proposito di queste tre tele Freddy Battino, esperto del dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea, ha sottolineato: «Mi ripropongo innanzitutto un rilancio della pittura del ‘900 italiano, ingiustamente caduta di moda negli ultimi anni e segnalo tre rarissimi dipinti di Giorgio de Chirico: il primo, “Lepre e pernici” del 1923, appartenuto al suo mercante e collezionista fiorentino Giorgio Castelfranco; “Busto di donna in verde” del 1924 e “Achille e Chirone” del 1938; di Mario Sironi, un magnifico “Paesaggio urbano con vigile” del 1924 di straordinaria rilevanza storica».

GIORGIO DE CHIRICO
Lotto n° 161
GIORGIO DE CHIRICO
( Volos 1888 – Roma 1978 )
“Lepre e pernici” 1923 olio su cartone spesso, cm 43×58 Firmato e datato 1923 in alto a destra Valutazione 25.000,00 – 35.000,00€
GIORGIO DE CHIRICO
Lotto n° 154
GIORGIO DE CHIRICO
( Volos 1888 – Roma 1978 )
“Busto di donna in verde” 1924 ca. tempera su tela, cm 42×30,5 Firmato in alto a sinistra Valutazione 28.000,00 – 35.000,00€

 

Una sezione è inoltre dedicata alla scultura, esemplificata in molte delle sue forme espressive e materiche: ferro, ceramica, bronzo, vetro, marmo, cemento e legno.  Continua Battino: «Ho focalizzato l’attenzione sulla scultura italiana – in lenta crescita sul mercato, ma un sicuro investimento nel medio/ lungo periodo – con uno storico bronzo di Mino Rosso del ’34 con un invidiabile curriculum espositivo (Biennale Venezia, Quadriennale di Roma ecc); un “Ferro-cemento” di Uncini altro più di 3 metri, una grande stele di Arnaldo Pomodoro; una ” Crocefissione” di Somaini, uno storico bronzo Pietro Consagra, ” Colloquio duro ” del 1958 e ancora opere di Mastroianni, Cappello, Melotti, Franchina, Fontana e Staccioli».

ARNALDO POMODORO
Lotto n° 206
ARNALDO POMODORO
( Morciano Di Romagna 1926 )
“Asta Cielare, XXIII” 1998 scultura in bronzo h cm 270, sez. cm 16x16x16 Firmata, numerata p. a. e datata 1998 sulla base (8 esemplari + 2 p. a.) Valutazione 40.000,00 – 60.000,00€
FRANCESCO SOMAINI
Lotto n° 251
FRANCESCO SOMAINI
( Lomazzo 1926 – Como 2005 )
“Grande Martirio piagato” (II versione), 1960 peltro con lucidi parziali e base originale in legno, cm 133x65x50, base cm 12x73x7 Firmato e datato 60 in basso Valutazione 6.000,00 – 8.000,00€
CARMELO CAPPELLO
Lotto n° 112
CARMELO CAPPELLO
( Ragusa 1912 – Milano 1996 )
“Croce spaziale” 1969-71 scultura in bronzo cromato, cm 58,5×21 Firmata, datata 1971 e numerata es. 1/3 Firmata e datata 1969 in basso a destra sul plexiglass
Valutazione 3.200,00 – 3.600,00€

Di Mario Sironi, in asta un “Paesaggio urbano con ferroviere” dei primissimi anni ’20, di straordinaria rilevanza storica. Di Marino Marini, in catalogo una raffinatissima tecnica mista con “Danzatrice e cavallo”. Colpisce inoltre per il forte equilibrio compositivo la bellissima “Natura morta” di Giorgio Morandi, un olio su tela proveniente da una prestigiosa collezione bolognese. Osvaldo Licini è rappresentato dal prezioso “Personaggio”del 1944. Ancora, un autoritratto di Achille Funi del 1921, mirabile esempio del Realismo magico italiano, esposto alla Terza Quadriennale di Roma nel 1939, a Palazzo Reale a Milano nel 1989, a Palazzo Strozzi e a Villa Olmo.

MARIO SIRONI
Lotto n° 165
MARIO SIRONI
( Sassari 1885 – Milano 1961 )
“Paesaggio urbano con ferroviere” (noto anche come “Paesaggio urbano con vigile”) 1924 olio su carta applicata su tavola, cm 54,4×51,7
Valutazione 60.000,00 – 80.000,00€
 GIORGIO MORANDI
Lotto n° 228
GIORGIO MORANDI
( Bologna 1890 – 1964 )
“Natura morta” 1961 olio su tela, cm 25×30 Firmato in basso al centro Provenienza Galleria Il Milione, Milano Collezione Mazzotta, Milano Collezione Pennacchini, Roma Collezione privata, Milano Bibliografia L. Vitali “Giorgio Morandi. Catalogo Generale” Vol. II, Milano, Electa, 1977 (II ed. ampliata, 1983), n. 1233 ill.
Valutazione 200.000,00 – 250.000,00€
ACHILLE FUNI
Lotto n° 158
ACHILLE FUNI
( Ferrara 1890 – Appiano Gentile 1972 )
“Autoritratto” 1921 olio su tavola, cm 36×32
Valutazione 5.000,00 – 7.000,00€

L’Astrattismo Italiano è presente in catalogo con opere di Radice, Giordano, Pantaleoni, Reggiani, Prina, un raro lavoro di Carla Badiali del 1938, un dipinto di Atanasio Soldati del 1935 e un Manlio Rho del 1940; per quanto riguarda la scultura astratta, da menzionare le due “Macchine inutili” di Bruno Munari. Tra le opere futuriste compaiono quelle di Balla, Depero, D’Anna e un bellissimo olio di Enrico Prampolini.

«Una scommessa, anzi una convinzione la mia, sull’astrattismo italiano, già proposto da Il Ponte in questi anni e con grandi soddisfazioni» continua Battino raccontando l’asta in arrivo.
Sono presenti in catalogo anche opere su carta di grandi maestri internazionali che possono rappresentare un’opportunità di investimento. Aggiunge Battino: «Confido in una “rivincita” delle opere su carta dei grandi maestri internazionali così poco valorizzate in Italia rispetto agli oli, ma all’estero già da anni molto ricercate. In catalogo Kandinsky con un acquerello del 1918, un pastello di Mirò, una china di Dubuffet del ’60, un Wols del 1940, una tempera di Marino Marini, due pastelli di Lam, un collage di Joseph Cornell e un acquarello di Chagall».

kandinsky
Lotto n° 225
VASILIJ KANDINSKIJ
( Mosca 1866 – Neuilly-Sur-Seine 1944 )
“Senza titolo” 1918 acquerello e china su carta, cm 31,5×22,5 Firmato con le iniziali e datato 18 in basso a sinistra Provenienza Collezione privata, Milano Collezione privata, Londra Bibliografia V. Endicott Barnett, “Kandinsky Drawings: Catalogue raisonné, Individual Drawings” (Including Addendum of Paintings and Watercolours), Vol. I, Londra, 2006, p. 135 n. 16 ill. a colori Opera accompagnata da attestato di libera circolazione artistica
Valutazione 50.000,00 – 70.000,00€
WOLS
Lotto n° 227
WOLS
( Berlino 1913 – Parigi 1951 )
“Personnage appuyé sur deux tables” 1940 china e acquerello su carta, cm 31×24 Firmato in basso a destra
Valutazione 15.000,00 – 25.000,00€

Particolarmente degno di nota il nucleo dedicato all’Informale del secondo dopoguerra: sono presenti in mostra opere di Tancredi, Turcato, Perilli, Imai, Hartung, Dubuffet, Tàpies, Corneille, Hsiao Chin, Poliakoff e Santomaso, con la grande tela “A cielo aperto”, esposta a Palazzo Reale nel 1986. Ancora, “Winter Morning” di William Congdon, un’opera del 1950 già esposta al Moma di New York e un olio museale di Emilio Scanavino del 1966, di straordinaria qualità.
Capolavoro dell’arte informale è inoltre il dipinto di Jean-Paul Riopelle del 1954, proveniente da un’importante collezione londinese e che vanta come precedente proprietà la prestigiosa collezione di Riccardo e Magda Jucker. Da citare infine “Musus”, un notevole olio su tela del 1964 di Emil Schumacher.

JEAN-PAUL RIOPELLE
Lotto n° 254
JEAN-PAUL RIOPELLE
( Montreal 1923 – Ile-aux-Grues 2002 )
“Senza titolo” 1954 olio su tela, cm 41×26,5 Firmato e datato 54 al retro
Valutazione 50.000,00 – 70.000,00€

Tra i maestri dell’Avanguardia Italiana del Secondo Dopoguerra compaiono Isgrò, Agnetti, Mauri, Baruchello,Parmiggiani e Boetti, presente con tre importanti lavori: “Segno Disegno”, grande dittico del 1983, l’arazzo “Cinque x cinque venticinque” e “Tutto – I Vedenti”. E ancora, un’imponente opera di Irma Blank del 1995, eccezionale per qualità e dimensioni.

IRMA BLANK
Lotto n° 258
IRMA BLANK
( Celle 1934 )
“Radical Writings, Schrifzug=Atemzug” 1994 olio su tela, cm 160×160 Firmato, titolato e datato 14-1-94 al retro Provenienza Collezione privata, Milano
Valutazione 40.000,00 – 60.000,00€

 

In catalogo anche la raccolta dedicata alla Pop Art italiana, con un rilevante gruppo di lavori di Adami, Angeli, Baj, Festa, Mambor, Maselli, Pasotti, Sarri, Schifano, Spadari. Da tenere sott’occhio la raccolta di Latin American Art con diverse opere di Matta, Lam, Botero. In evidenza ancora alcuni artisti del Gruppo Zero: Alviani, Aubertin Bonalumi , Castellani e Manzoni con un “Achrome” del 1960 e una “Linea lunga mt 10,99”.
Notevole è anche la grande tela del 1967 del giapponese Shusaku Arakawa. Per la Body Art citiamo due fotografie dell’austriaco Arnulf Rainer. Nella sezione dedicata al Nouveau Realisme spiccano Christo, con uno storico “Store Front Project” del 1962, un décollage di Jacques Villeglé, un Mimmo Rotella del 1960 e un’ccumulazione di Arman di dimensioni museali. Non mancano a catalogo Pittura Analitica, Gruppo Enne, Cinetismo, Optical Art e artisti che hanno incentrato le proprie ricerche sul rapporto luce-superficie-forma-colore-spazio-volume sono presenti in catalogo con opere pregevoli e significative. Lucio Fontana è rappresentato da due sculture in ceramica: “Figura alata” e “I cavalli del sole”; non manca inoltre “Concetto Spaziale, Natura”, coppia di sculture in bronzo del 1967.

ALIGHIERO BOETTI
Lotto n° 269
ALIGHIERO BOETTI
( Torino 1940 – Roma 1994 )
“Segno – disegno” 1983 ca. penna a sfera su cartoncino applicato su tela, cm 100×140 (dittico) Titolato al retro Provenienza Galleria La Bertesca, Genova Collezione privata, Milano Esposizioni “Internationale Kunstmesse”, Basilea, 12-17 giugno 1985 Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dall’Archivio Alighiero Boetti, Roma, in data 28-2-2003, con il n. 2981
Valutazione 100.000,00 – 150.000,00€

Infine si segnala il lotto scelto come copertina di catalogo: “Segno e disegno” di Alighiero Boetti, del 1983 esposto a Basilea nel 1985 e stimato 100 – 150 mila euro. Citando Boetti:  «Scrivere è disegnare. Le mie scritture sono tutte fatte con la sinistra, una mano che non sa scrivere, mostrano quindi anche una punta di sofferenza fisica, ma scrivere è un gran piacere. Ci sono parole che uccidono, parole che fanno un male tremendo, parole come sassi, parole leggerissime, parole reali come numeri. Ma se vuoi veramente qualcosa mettilo per iscritto».

SFOGLIA IL CATALOGO

 

Asta 397

Arte Moderna e Contemporanea 
13 giugno 2017

Esposizione: 9, 10, 11 giugno 2017
(10/13 – 14.30/18.30)

Private viewing su appuntamento:
6, 7, 8 giugno 2017 (10/13 – 14.00/18.00)

IL PONTE CASA D’ASTE
Via Pontaccio 12, Milano

www.ponteonline.com

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