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Cecilia Alemani nominata Direttrice della Biennale Arte 2021

Cecilia-Alemani.-Photo-Marco-De-Scalzi- Cecilia Alemani

Cecilia-Alemani.-Photo-Marco-De-Scalzi-

Donna, italiana e dal profilo internazionale: Cecilia Alemani. La curatrice di base a New York è stata appena nominata Direttrice della Biennale Arte 2021, è la prima volta di una curatrice “made in Italy” alla guida dell’istituzione veneziana.

“È un grandissimo onore poter assumere questo ruolo in una delle istituzioni italiane più prestigiose e riconosciute al mondo. Come prima donna italiana a rivestire questa posizione, capisco e apprezzo la responsabilità e anche l’opportunità offertami e mi riprometto di dare voce ad artiste e artisti per realizzare progetti unici che riflettano le loro visioni e la nostra società.” Con queste parole Cecilia Alemani ha condiviso la notizia che la vedrà impegnata da qui al 2021 in veste di Direttrice della Biennale Arte, la più importante istituzione artistica del nostro paese e una delle più importanti al mondo.

Quello di Cecilia Alemani è un ritorno in Laguna, nel 2017 infatti la curatrice fu l’artefice di un padiglione italiano davvero (e finalmente) all’altezza della situazione con protagonisti assoluti come Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey. Ma la sua casa è New York dove è responsabile e capo curatore di High Line Art, programma di arte pubblica della High Line, il parco urbano sopraelevato costruito su una ferrovia abbandonata di New York. In precedenza ha lavorato come curatrice indipendente collaborando con musei come la Tate Modern (Londra) e il MoMA PS1 (New York), istituzioni no profit come Artists Space e Art in General (New York) e fondazioni private come la Deste Foundation.

57. Esposizione Internazionale d'Arte, Venezia 2017, Padiglione Italia, Roberto Cuoghi, Imitazione di Cristo, photo credit Andrea Ferro
57. Esposizione Internazionale d’Arte, Venezia 2017, Padiglione Italia, Roberto Cuoghi, Imitazione di Cristo, photo credit Andrea Ferro

Dopo tre edizioni guidate da curatori stranieri, Ralph Rugoff, Okwui Enwezor e Christine Macel torna nuovamente un curatore italiano, l’ultimo prima della neo-direttrice fu proprio suo marito Massimiliano Gioni, che nel 2013 diede vita al Il Palazzo Enciclopedico. Ma nella lunga storia della Biennale d’Arte molte personalità di primo piano si sono confrontate con questa sfida sempre al centro di discussioni e dibattiti, come Francesco Bonami, Germano Celant, Achille Bonito Oliva e Maurizio Calvesi, per non andare troppo indietro con gli anni.

Puntale è arrivato anche il commento del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: “La scelta di Cecilia Alemani come curatrice della 59. Esposizione Internazionale d’Arte conferma la capacità di visione della presidenza di Paolo Baratta che, nell’affidare per la prima volta a una donna italiana l’intera progettazione artistica, prosegue nell’opera di innovazione e rilancio di una delle più importanti istituzioni culturali incrementandone il già notevole prestigio internazionale consolidato attraverso una conduzione attenta e illuminata. Cecilia Alemani ha curato il Padiglione Italia nel 2017 e sono sicuro che il suo nuovo progetto sarà ugualmente coraggioso e innovativo».

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