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Addio Oreste Casalini. Il pittore e scultore scompare a Roma a 58 anni

Oreste Casalini Oreste Casalini
Oreste Casalini
Oreste Casalini

Fu allievo di Bruno Ceccobelli, con il quale realizzò le prime mostre in Italia e all’estero, e poi di Fabio Mauri, con il quale strinse un’amicizia durata fino alla sua morte

Fare ricerca significa vivere senza porsi limiti prestabiliti, non potendo prevedere i risultati e le connessioni che si metteranno in gioco”. Così scriveva lo scorso anno Paola Pallotta presentando presso la Kou Gallery di Roma la mostra Erosioni, di Oreste Casalini. Quella che purtroppo resterà l’ultima mostra del pittore e scultore, scomparso ieri nella Capitale a 58 anni per le conseguenze di una malattia con la quale lottava da tempo. Nato a Napoli nel 1962, Casalini era romano d’adozione: diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, successivamente è allievo di Bruno Ceccobelli, con il quale realizza le prime mostre in Italia e all’estero, e poi di Fabio Mauri, con il quale stringe un’importante amicizia durata fino alla sua morte.

Nel 1992 si trasferisce a New York dove espone in una personale all’Istituto italiano di cultura Casa Zerilli-Marimò. Del 2005 è la personale In Cantiere alla Galleria A.A.M. di Francesco Moschini a Roma. Nel 2007 progetta il restyling per due fermate della metropolitana di Napoli. Nel 2010 è artista e curatore alla Biennale di Architettura di Venezia nell’ambito del progetto E-picentro. Dedicato alla distruzione della città de L’Aquila a causa del terremoto. Dallo stesso anno collabora con il gallerista Franz Paludetto e nel 2011 ha la personale Dal Bianco al Nero presso il Castello di Rivara, con un ciclo di opere in lava vulcanica e gesso.

 

Oreste Casalini, Provincia (2002)
Oreste Casalini, Provincia (2002)

Seguono le personali Pure Power (Dubai), Black Hole (Napoli), Flowers of Romance (Norimberga). Nel 2017 presenta Panopticon alla Kandinskij House a Mosca. Del 2018 è la grande antologica Oreste Casalini. Una moltitudine. Opere dal 1998 al 2018, a cura di Paola Pallotta, allestita presso l’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma.

http://www.orestecasalini.com/it/

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