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Tra esoterismo e scienza. Viaggio nei mondi di Lea Porsager in mostra a Milano

Lea Porsager

Lea Porsager

Le pratiche esoteriche e scientifiche di Lea Porsager (Frederikssund, 1981) sono in mostra da FuturDome di Milano dal 9 settembre al 15 dicembre 2020 con il più esteso intervento installativo mai realizzato dall’artista in Italia.

Lea Porsager, artista danese operante sul confine tra le pratiche isteriche e scientifiche, lascia senza dubbio traccia del suo processo creativo con l’ultimo intervento installativo ATU XIV “Art” in mostra dal 9 settembre al 15 dicembre, a cura di Ginevra Bria e Atto Belolli Ardessi.

Nella prima stanza a piano terra Lea Porsager ha realizzato un’opera monumentale che sovverte visivamente i fenomeni fisici come la gravità, esaltando il rapporto tra spazio e vuoto e creando un campo di battaglia di forze invisibili. L’opera è composta da pali di metallo pesanti 500 chili che reggono sul cartongesso delle pareti.

Parallelamente ad ATU, sono proiettate nel soppalco dello spazio espositivo parti inedite del film The Anatta Experiment, girato da Porsager nel 2012 nella Casa Anatta di Ascona, un comune del Canton Ticino sul Lago Maggiore. Mentre il film completo presentato a dOCUMENTA (13) è esposto in un display site-specific nel piano interrato. Questo lavoro nasce nell’estate 2011, quando Lea Porsager invitò sette amici nella casa, poco prima che venisse sottoposta ad un importante restauro. Casa Anatta diventò in quei giorni teatro di una settimana di “caduta verticale” nelle leggi tantriche e nei processi normalmente oscurati dal rumore della produttività.

Lea Porsager

La scelta di girare e di compiere quelle esperienze in luogo non è affatto casuale: a partire dai primi anni del 900, infatti, Casa Anatta è stata luogo di ritrovo e condivisione per gruppi di persone alternative, come anarchici, sostenitori dell’amore libero, nudisti, naturisti e occultisti che di fatto rifiutavano la società sempre più materialista e volevano discostarsi dai principi della rivoluzione industriale. Inoltre nel 1978 il celebre curatore svizzero Harald Szeemann presentò una mostra, dal titolo “Monte Verità. Le mammelle della verità” una sorta di ricapitolazione delle vicende storico-culturali e delle personalità che hanno frequentato il centro sul Monte Verità.

Insieme alla proiezione del piano seminterrato, appese alle pareti si trovano due sudari, uno illuminato con luce artificiale e l’altro dalla luce naturale che entra dalla finestra. Entrambi riportano simboli e spiegazioni relativi agli studi alchemici dell’artista in relazione all’esperimento vissuto in casa Anatta.

Lea Porsager

 

INFO:

ATU XIV “ART” di Lea Porsager

A cura di Ginevra Bria

Presso FUTUREDOME – Via Giovanni Paisiello 6, 20131 Milano

T. +39 02.87186745

futurdome@futurdome.org

www.futurdome.org

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