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Estate sotto il segno del Design da Wannenes a Genova. In asta la storia dell’arredo italiano

Oggetti a firma Ingrand, Sottsass, Parisi, Lelli e Sarfatti spiccano nel catalogo di Design di oltre mille lotti di Wannenes. Sono tre le tornate d’asta a Genova tra il 28, 29 e 30 giugno. Esposizione da sabato 25

Il buon design è visivamente potente,
intellettualmente elegante
e, soprattutto, senza tempo

Massimo Vignelli

 

L’asta estiva di “DESIGN E STILE ITALIANO” di Wannenes propone una selezione di 1183 opere che si ispirano ai capisaldi del Design che hanno fatto la storia dell’arredo italiano. Tra questi spicca il tavolino mod. 1774 in metallo smaltato (lotto 84, stima 16.000 – 20.000 euro) di Max Ingrand, tra i più importanti designer e decoratori francesi. È il top lot della vendita ed è realizzato in ottone, cristallo curvato e specchiato e cristallo molato. È una produzione Fontana Arte della fine degli anni Cinquanta, azienda della quale Ingrand è stato il direttore artistico per oltre un decennio.

Lotto 84

Restando nell’ambito degli arredi, molte sono le sedute. Su tutte si distingue la poltrona mod. 839 di Ico Parisi (lotto 85, stima 7.000 – 9.000 euro). L’architetto e designer italiano ha dedicato la sua carriera alla ricerca continua di nuove tecniche e soluzioni, posizionandosi così tra i più celebri esponenti dello stile made in Italy nel mondo. L’imbottito a catalogo in metallo smaltato, compensato curvato e vinilpelle imbottita, lavoro di Cassina del 1955 circa, è stato segnalato al Compasso d’Oro. Dello stesso anno e frutto del suo genio anche il tavolo in legno di faggio tinto, marmo giallo Siena eseguito dall’ebanista Ariberto Colombo (lotto 211, stima 2.800 – 3.200 euro).

Lotto 85
Lotto 211

Elegante nella sua moderna classicità è la rara credenza mod. MS 120 in legno esotico e ottone (lotto 56, stima 12.000 – 16.000 euro) realizzata da Poltronova nel 1960 circa e firmata da Ettore Sottsass. Sempre suo anche l’innovativo specchio da parete in metallo verniciato, ottone e cristallo specchiato (lotto 55, stima 10.000 – 15.000 euro). Produzione degli anni ’50 di Santambrogio & De Berti ancora corredato dall’etichetta originale dell’azienda. Arredi che esprimono l’obiettivo primario del maestro: creare oggetti carichi di spessore simbolico ed emotivo, in quanto “l’emozione viene prima della funzione”.

Lotto 55 –
Lotto 56

Tra gli altri designer da segnalare Carlo De Carli. Nei sui arredi mira a conciliare funzionalità e forme che vanno oltre la rigidità razionalista, lavorando sul dinamismo di elementi geometrici che creano una vibrante tensione plastica. Come per il divano mod. 802 in legno di noce tornito e tessuto imbottito confezionato da Cassina nel 1954 circa (lotto 63, 3.000 – 4.000 euro). 

Lotto 63

Il mobile da centro Sonetto 1 di Cesare Augusto Nava del 1980 opera della stessa Nava Arredamenti di Desio fondata dal designer (lotto 159, 2.600 – 2.800 euro) è la dimostrazione che lo stile e il gusto italiano nel mondo si sviluppano anche in provincia dove Cesare, insieme a un gruppo ristretto di collaboratori, progetta, realizza e vende oggetti contemporanei agli anni in cui opera.

Lotto 159

Ben rappresentata è anche la sezione dedicata all’illuminazione che annovera la lampada da terra di Angelo Lelli (lotto 86, stima 2.600 – 2.800 euro), un pezzo unico degli anni Cinquanta e dalla linea estremamente attuale. Il modello si compone di parti in marmo, metallo smaltato, ottone, plexiglass colorato e curvato ed è stato fabbricato a Monza da Arredoluce, azienda di proprietà di Lelli attiva a partire dalla metà del XX secolo.

Lotto 86

La lampada da tavolo modello Mikado, in granito, ottone, alluminio verniciato, vetro satinato, disegnata da Luigi Caccia Dominioni e realizzata da Azucena, a Milano nel 1963 (lotto 33, stima 5.000 – 7.000 euro) è un pezzo iconico dall’eleganza semplice e dalle forme geometriche pure che comunica solidità senza trascurare una fattura di altissima qualità.

Lotto 33

Spicca anche l’insolito lampadario mod. 2003 di Gino Sarfatti, designer riconosciuto internazionalmente come uno dei massimi innovatori nel campo dell’illuminazione. L’interesse per la ricerca tecnica lo hanno portato a vestire anche i panni dell’imprenditore e a fondare il marchio Arteluce con il quale produce il pezzo in asta. Nel corso della sua carriera, durante la quale ha disegnato più di 400 lampade, approfondisce il legame fra luce e spazio di cui è uno splendido esempio il lampadario citato in ottone lucido (lotto 103, stima 3.500 – 4.000 euro). Dove il caratteristico disegno dei componenti rappresenta un’esplosione: lampante dimostrazione di come la sperimentazione nelle arti applicate è andata accostandosi alle avanguardie degli artisti spazialisti.

Esposizione dal 25 al 27 giugno nella sede di via Corsica, 25R a Genova. 

DESIGN E STILE ITALIANO
28 – 30 giugno 2022

Palazzo del Melograno
Piazza Campetto, 2
Genova

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