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Aste Bolaffi. Il report delle attività del 2022

Alberto Savinio
Alberto Savinio

Il 2022 è stato un anno storico per il mercato dell’arte, con un fatturato di quasi 20 miliardi di dollari per le tre major internazionali Christie’s, Sotheby’s e Phillips. Anche in Italia le maggiori case d’asta nazionali hanno registrato risultati importanti e nella maggior parte dei casi migliori del 2021.

Confrontando i risultati della rosa di Maison consultate dalla redazione di ArtsLife, si evince che anche per il mercato del Bel Paese, come per le major estere, il segmento del lusso ha visto un forte incremento. Sempre più collezionisti sono interessati agli orologi e ai gioielli, tanto che tra i top price di molte case d’asta sono comparsi, anche alle prime postazioni, lotti afferenti a questi settori.

Vediamo nel dettaglio come sono andate le singole realtà.

Ecco il 2022 di Aste Bolaffi

-Qual è stato il venduto del 2022? (Confronto con il 2021)

Il venduto tramite asta è pari a 36.976.107 euro nel 2022 (36.009.466 euro nel 2021).
Tale venduto include anche quello delle controllate straniere che ammonta a 7.898.040 euro.

-Quali sono stati i top price?

1)
Alberto Savinio
“L’attesa di Enea”
(olio su tela, 1929)
Aggiudicato a 370.000 euro
(asta di arte moderna e contemporanea, novembre 2022)

2)
Antonio Ligabue
“Leopardo con serpente”
(olio su tela, 1953-55)
Aggiudicato a 344.749,58 euro

(asta di arte moderna e contemporanea, maggio 2022)

3)
Prova in oro del 20 Lire 1928
NGC MS 61
Aggiudicato a 274.500,00 euro

(asta di numismatica, dicembre 2022)


4)
Coppia di bracciali in rubini birmani e diamanti, Cartier (1920 c.ca)
Aggiudicato a 259.750,00 euro

(asta di gioielli, ottobre 2022)

 

-C’è un dipartimento in particolare che ha riscontrato risultati significativi?
 Avete notato dei trend particolari? 

La numismatica si conferma il settore trainante, i dipartimenti di arte moderna e contemporanea e di gioielli sono in notevole crescita.

 

-Aspettative per il 2023


Sarà molto difficile mantenere i livelli del 2022 data la recessione in corso e la crisi inflazionistica che ha determinato un’erosione del potere d’acquisto e un generale aumento dei costi, che però non saranno direttamente trasferibili sui prezzi di vendita degli oggetti da collezione.

 

www.astebolaffi.it

 

 

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