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JR per i bambini rifugiati. Alle Gallerie d’Italia torinesi tra street art, fotografia e video installazioni

© JR, 2022

Manca meno di un mese all’apertura di “DEPLACÉ.E.S”, la prima mostra personale in Italia di JR, artista francese famoso per i suoi progetti che uniscono fotografia, arte pubblica e impegno sociale. L’esposizione, curata da Arturo Galansino, è in programma dal 9 febbraio al 16 luglio 2023 a Torino

Occuperà circa 4.000 metri quadrati del museo di Piazza San Carlo. JR è sempre molto attento ai grandi cambiamenti sociali: il progetto in arrivo alle Gallerie d’Italia torinesi unisce street art, fotografia e video installazioni e vedrà protagonisti i rifugiati.

«Nel 2022, il numero di persone costrette a fuggire dal proprio luogo di residenza a causa di persecuzioni, guerre, violenze e violazioni dei diritti umani ha superato la minacciosa soglia dei 100 milioni- racconta l’artista – Questa emergenza è ora aggravata dalla carenza di cibo ed energia, dall’inflazione e dalle crisi legate al clima. In molti Paesi dell’Africa, del Medio Oriente, del Sud America, alle porte dell’Europa, le popolazioni sono costrette ad abbandonare le proprie case per assicurarsi la sopravvivenza altrove. La guerra in Ucraina ha provocato il più improvviso e uno dei più grandi esili forzati dalla Seconda guerra mondiale. Simbolo di questa tragedia senza fine, l’isola greca di Lesbo è teatro del flusso e riflusso dei migranti che arrivano via mare mentre i conflitti si sviluppano. Questa geografia della delocalizzazione forzata costituisce “luoghi off-limit” che ricevono un’eccessiva attenzione mediatica e sono allo stesso tempo invisibili».

Valeriia, Thierry, Andiara, Angel, Jamal, Ajara, Moise e Mozhda sono i nomi e i volti dei bambini che incarnano queste migrazioni forzate. Ingrandendo il loro ritratto su enormi teloni, JR restituisce un’identità a chi ne è privato. La loro effigie si dispiega fugacemente e spontaneamente durante performance collettive organizzate nel cuore del loro transitorio ambiente: sulla Piazza dell’Opera di Lviv (Ucraina), nei campi di Mugombwa (Ruanda), Mbera (Mauritania), Lesbo (Grecia), nella comunità ospitante di Cúcuta (Colombia). Vengono dall’Ucraina, dal Congo, dal Venezuela, dal Mali, dall’Afghanistan. Alle ragioni della disumanizzazione JR contrappone un’esperienza sensibile dal punto di vista di un bambino. Lontana dagli stereotipi, la condizione umana si rivela pienamente attraverso la speranza personificata della giovinezza. Questi bambini ci guardano stabilendo un rapporto di reciprocità tra loro, noi e il futuro.

Déplacé.e.s, Valeriia, Lviv, Ukraine, 2022 © JR

Prosegue JR: «I campi non sono solo luoghi di vita quotidiana per milioni di persone, sono diventati una delle maggiori componenti della globalizzazione, una delle forme di organizzazione del mondo: un modo per trattare chi è indesiderato, ciò che non vogliamo guardare negli occhi. Al servizio di qualcosa di più grande, la mia arte crea tensione tra il visibile e l’invisibile per resistere alla banalizzazione delle prospettive. Dieci anni fa, l’antropologo Michel Agier deplorava l’assenza di importanza dei rifugiati e degli sfollati che suggella per sempre la loro esclusione dalla società affermando: “Hannah Arendt ha definito questa esclusione dei rifugiati una morte sociale. Penso che sia urgente far conoscere i campi, tutti i tipi di campi”. Tale è l’obiettivo di questa mostra», conclude l’artista.

Da quando ha lasciato la banlieue parigina più di vent’anni fa, JR ha portato la sua arte nel mondo con opere monumentali di arte pubblica capaci di coinvolgere la cittadinanza e ispirare intere comunità, dalle favelas brasiliane a un carcere di massima sicurezza in California, dalla Piramide del Louvre alle piramidi egizie, dal confine tra Israele e Palestina al confine del Messico con gli Stati Uniti.

Questa di Torino, non sarà l’unica iniziativa del 2023 di JR in Italia. Pochi giorni fa è stato annunciato l’arrivo nel capoluogo lombardo dell’Inside Out Project, un progetto di arte pubblica e partecipata, che consiste in innumerevoli ritratti in bianco e nero che vanno a ricoprire la superficie di monumenti o spazi pubblici. Il progetto va a toccare alcune tematiche che saranno presenti anche a Torino.

L’idea di Inside Out Project è di creare un dialogo con la comunità e promuovere la riflessione su temi sociali e culturali. Così negli ultimi dodici mesi sono stati realizzati quasi trentamila ritratti e visitati ventotto Paesi diversi, attraverso 109 azioni di gruppo e 17 attivazioni di photo booth. Quest’anno il Photo booth ha esplorato il Brasile, l’Egitto, la Francia, la Germania, il Giappone, gli Stati Uniti e la Svizzera.

Le azioni di gruppo hanno affrontato vari argomenti quali la salute mentale, i rifugiati e l’istruzione. Nel 2022, in particolare, il progetto Inside Out ha posto l’attenzione sulla difficile situazione dei rifugiati in tutto il mondo. Le azioni di gruppo sono state organizzate per dare visibilità alle comunità colpite o sfollate in seguito alla guerra, al cambiamento climatico o l’instabilità sociale.

Il progetto milanese è previsto per gennaio, ma non è stato ancora reso noto il luogo in cui sarà realizzata l’installazione.

 

JR – DEPLACÉ.E.S
Gallerie d’Italia – Torino
Dal 9 febbraio al 16 luglio 2023
Curatore: Arturo Galansino
In collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo
Gallerie d’Italia – Torino,
Piazza San Carlo 156, Torino
www.gallerieditalia.com

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