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Un orecchio storto, una pala “ricucita”, numeri record. La grande mostra di Signorelli a Cortona

Signorelli 500, MAEC, Cortona Signorelli 500, MAEC, Cortona
Signorelli 500, MAEC, Cortona
Signorelli 500, MAEC, Cortona

Tanti i motivi per non perdersi la grande mostra Signorelli 500. Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia, fino all’8 ottobre al MAEC

In questa mostra abbiamo 30 Signorelli. Più dei 27 Perugino che aveva la grande mostra di Perugia”. Una piccola concessione all’orgoglio, quella del curatore Tom Henry, che però introduce una mostra ricca di motivi per essere definita imperdibile. Perché Signorelli 500. Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia è la più importante e ampia mai dedicata al grandissimo artista di cui si celebrano i 500 anni dalla morte. Perché alle opere esposte al museo MAEC si aggiungono le molte presenti in chiese e palazzi cittadini, inserite nei percorsi collegati all’evento.

 

Signorelli 500, MAEC, Cortona
Signorelli 500, MAEC, Cortona

Non che il nucleo riunito da Henry nel Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona necessiti di questo sostegno “esterno”. Visto che riesce ad allineare capolavori giunti in prestito dalle maggiori istituzioni culturali del mondo. Dalla National Gallery di Londra agli Uffizi di Firenze, dall’High Museum di Atlanta a Capodimonte a Napoli. Rappresenta un primato il numero dei restauri e interventi di pulitura attivati in vista della mostra, per ben 7 opere sulle 30 esposte. Che consentono di vedere per la prima volta alcuni capolavori signorelliani nello splendore dei colori ritrovati.

 

Signorelli 500, MAEC, Cortona
Signorelli 500, MAEC, Cortona

Affascinanti indagini

Impossibile in questa sede dilungarsi sui tantissimi motivi di interesse forniti dall’esposizione. Ci limitiamo a segnalarne alcuni, in qualche caso curiosi e unici. A partire dalla ricomposizione – per quanto ancora possibile – della straordinaria Pala di Matelica. Realizzata nel 1504-1505 per la chiesa di Sant’Agostino del centro marchigiano, e smembrata e dispersa nel mondo a metà del XVIII secolo. In questa occasione diversi “brani” della composizione sono tornati a Cortona da Washington, Londra e da diverse collezioni nel mondo. E in mostra è possibile seguire le fasi del “puzzle” ricomposto, seguendo le affascinanti indagini.

 

Signorelli 500, MAEC, Cortona
Signorelli 500, MAEC, Cortona

C’è materiale anche per i patiti di iconografia. In una Madonna col Bambino arrivata dal Musée Jacquemart-André di Parigi, ad esempio, si vede l’immagine del committente di profilo con un orecchio curiosamente piegato in avanti. “Nel disegno preparatorio”, spiega il curatore, “l’orecchio è invece raffigurato nella sua posizione normale. Questo può spiegarsi con il fatto che fra il disegno e l’opera finita il mecenate sia morto. E che nel dipinto Signorelli si sia basato su un calco in gesso realizzato sul cadavere. In questi casi, infatti, l’orecchio risulta sempre ripiegato verso l’avanti”.

 

Signorelli 500, MAEC, Cortona
Signorelli 500, MAEC, Cortona

 

Signorelli 500, MAEC, Cortona
Signorelli 500, MAEC, Cortona

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