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Piermaria Scagliola ci racconta il mercato del Design e la prossima asta di Cambi ‘Design 200’

Piermaria Scagliola, Direttore del dipartimento Design di Cambi Casa d’Aste. (Ph.© Cambi Casa d’Aste)

Nel pomeriggio di mercoledì 18 ottobre, Casa Cambi d’Aste propone un catalogo di 200 lotti di Design d’autore in asta a Milano, una selezione pensata per collezionisti alla ricerca di pezzi inediti e decorativi. Parola al direttore del dipartimento Piermaria Scagliola

Dai tavoli alle consolle, dai lampadari alle applique, dalle poltrone alle sedie, cassettiere, librerie, contenitori prodotti dai grandi maestri nazionali e internazionali del Novecento: Gio Ponti, Gae Aulenti, Afra e Tobia Scarpa, Ilmari Tapiovaara, Max Ingrand e molti altri ancora. Abbiamo raggiunto Piermaria Scagliola (Direttore del dipartimento Design di Cambi Casa d’Aste) per farci raccontare lo stato di salute del settore e darci qualche anticipazione sul catalogo della prossima asta.

– Nel primo semestre 2023 il dipartimento di Design ha visto il primo posto in termini di fatturato (3,6M) battendo tutti gli altri dipartimenti di Cambi. Lei è arrivato alla direzione del Dipartimento di Design nel 2013. Come è cresciuto in questi dieci anni? Cosa ci può raccontare della sua esperienza?
Reduce da una esperienza in un’altra casa d’aste dove avevo potuto formarmi, in Cambi arrivo con delle idee più strutturate e man mano ho cercato di creare un gruppo di collaboratori qualificati. Inoltre, possiamo dire che il mercato è stato molto favorevole, con una crescita costante.

– Le vostre aste si alternano tra Genova e Milano. E i cataloghi si dividono sotto i titoli “Design Lab”, “Design”, “Design 200” e “Fine Design”. Quali sono le differenze?
La nostra asta di punta è Fine Design che si tiene due volte all’anno a Milano, dove presentiamo una selezione dei cento pezzi più importanti del semestre. In seconda battuta abbiamo il Design200, che ha un target molto interessante legato ai collezionisti privati italiani e che porta un grande afflusso di visitatori alle nostre esposizioni. L’asta Design e l’asta Design Lab che attualmente si svolgono a Genova, ma che probabilmente in futuro terremo a Milano, presentano lotti interessanti e di una fascia di prezzo più accessibile dove anche i neofiti possono acquistare e fare anche qualche ottimo acquisto.

-Negli ultimi anni il mercato del Design è cresciuto in maniera esponenziale. Tanto che, solo per citare un evento recente, la casa d’aste straniera Phillips ha aperto uffici a Milano dichiarando che si concentrerà molto su questo settore. Anche Sotheby’s Italia da due anni organizza con successo aste dedicate. Cosa sta succedendo nel capoluogo lombardo? E le realtà esclusivamente italiane, come stanno reagendo?
Sicuramente Milano è la città italiana più catalizzatrice per quanto riguarda questo settore, però c’è da dire che le case d’aste estere sono sempre state interessate al nostro design storico, da Londra, a Parigi, a New York si sono sempre realizzate aste di design Italiano e oggi giorno questi competitor sono più attivi e numerosi. Perciò la strategia che stiamo cercando di applicare è di offrire ai potenziali clienti un servizio sempre più sofisticato e più aggiornato possibile.

– Sono emerse delle tendenze nel mondo del Design negli ultimi anni? Se sì, quali?
Negli ultimi anni la tendenza è di non concentrarsi esclusivamente sugli arredi degli anni ’40/50 ma di spostare l’interesse verso gli oggetti della fine degli anni Sessanta come quelli appartenenti al Radical design, e verso alcuni prodotti degli anni ’80: in questo campo abbiamo avuto molti successi come con le sedie “Africa” di Afra e Tobia Scarpa e annoveriamo qualche record, come la vendita del divano “Bazaar” di Superstudio che ha realizzato inclusi i diritti oltre 156.000€.

– Che tipo di lotti offre Cambi? Come scegliete i pezzi da presentare nelle aste? Quali criteri considerate nella selezione?
Giornalmente arrivano presso la nostra sede tramite contatti diretti o tramite mail molte proposte per inserire i lotti in asta. Noi cerchiamo di selezionare il più possibile queste proposte in base alla qualità e alle tendenze del mercato.

– Potrebbe spiegarci il processo di valutazione dei pezzi? Quali fattori sono cruciali per determinare il valore di un oggetto?
Quello che fa il valore di un oggetto normalmente è la richiesta del mercato, ma naturalmente non ci affidiamo solo a questo, per noi sono importanti anche altri criteri, tra i quali la qualità dell’oggetto, la sua “modernità” in relazione alla sua epoca, la provenienza, chi eventualmente l’ha disegnato e ultimo ma non per l’importanza chi l’ha realizzato.

– Che tipo di acquirenti solitamente partecipano alle vostre aste? E con la grandissima crescita dell’online i clienti-tipo sono cambiati?
I clienti sono principalmente collezionisti, mercanti, decoratori, e soggetti istituzionali come musei da tutto il mondo. Inizialmente questo tipo di mercato era in maggioranza detenuto dagli stranieri, ma negli ultimi due anni la tendenza è radicalmente cambiata. Oggi i clienti e collezionisti italiani sono molto più presenti ed investono cifre importanti per aggiudicarsi i lotti nelle nostre aste.

– Ha dei consigli per i collezionisti che desiderano iniziare una collezione di Design?
Consiglierei sicuramente di iniziare a comprare cose che sono di proprio gusto, ma di riaspettate le regole che abbiamo citato prima: qualità, modernità del disegno, designer e manifattura. Un altro consiglio è di informarsi presso il nostro dipartimento, rispondiamo volentieri a tutti.

– Cosa ne pensa dell’emergere del design sostenibile e dell’ecodesign negli ultimi decenni? Cambi considera l’aspetto della sostenibilità nei pezzi che presenta?
Paradossalmente i nostri pezzi sono naturalmente ecosostenibili perché riutilizziamo prodotti che sono stati fatti in un’epoca diversa; perciò, non c’è un costo ecologico per la produzione e si evita di generare materiale da smaltire: comprare un mobile storico è quindi sicuramente più ecologico sotto ogni aspetto. Per quanto riguarda l’ecodesign contemporaneo è un campo interessante ma che non è ancora sufficientemente d’epoca per essere incluso nelle nostre proposte.

– Quali nomi è più probabile incontrare nei vostri cataloghi?
Abbiamo tutte le manifatture italiane importanti (da Cassina a Poltronova a Borsani per citarne alcuni) che hanno reso il design italiano importante nel mondo. I nomi dei maestri sono poi quelli più presenti, a partire da Gio Ponti ma anche Carlo Mollino, Franco Albini e tanti altri.

– Uno dei record più eclatanti del dipartimento è stato quello realizzato dalla coppia di cassettoni di Gio Ponti nel 2019 a Londra (con Phillips) venduta per oltre 680 mila euro. Ci sono state altre aggiudicazioni importanti o semplicemente curiose che ci può raccontare che le sono rimaste particolarmente impresse?
Prima dei cassettoni eravamo già noi i detentori del record mondiale per un mobile di Gio Ponti che è il tavolo basso della quadreria di Contini Bonacossi, l’ultimo record è stato quello del vaso di Ettore Sottsass della serie Lava. Il fatto curioso è che qualche giorno prima un vaso della stessa serie era apparso a New York da Christie’s ma da noi ha realizzato decisamente di più, a sottolineare che non son sempre le piazze più internazionali a raggiungere i risultati migliori.

– Veniamo all’asta in arrivo. Come si compone il catalogo? Quali sono i lotti più importanti? E quelli più particolari? Quali nomi ci consiglia di tenere d’occhio?
Il catalogo del Design200 propone pezzi interessanti e più rari, come un importante lampadario di Max Ingrand o un divano di Marzio Cecchi dal grande impatto estetico, ad altri che sono di serie ma ricercati, particolari e decorativamente accattivanti, come l’illuminazione di Gino Sarfatti e di Angelo Lelii o le creazioni di Afra e Tobia Scarpa. Ci possono essere sorprese su molti fronti.

– Un’ultima domanda. Ci racconta in cosa consiste e come è nata la collaborazione con Saporiti Italia, giunta già alla seconda edizione?
Sono molto felice della collaborazione con Saporiti ed è stata fortemente voluta da me e Matteo Cambi perché vogliamo rafforzare la selezione di design contemporaneo nei nostri cataloghi. Sappiamo che è un settore molto interessante ma estremamente complicato, perciò siamo grati a Raffaelle Saporiti di averci individuato come partner per queste collaborazioni.

 

I top lot segnalati da Cambi

Tra i top lot sei sedie modello Africa prodotte nel 1970 e firmate da Afra e Tobia Scarpa (stima: € 10.000/20.000); due  poltrone di Ignazio Gardella – Compasso d’Oro nel 1955 e Premio Internazionale di Architettura nel 1960 (stima: € 10.000/20.000). Del designer e artista francese Max Ingrand vengono presentate ben 16 produzioni: lampade da terra e a sospensione ma anche specchi e specchiere. La lampada a sospensione realizzata da Fontana Arte nel 1960, con struttura in ottone con schermo in cristallo curvato satinato e corpo a raggiera in cristallo colorato molato stima: € 20.000/40.000.

Lotto 147. Sei sedie mod. Africa, Afra e Tobia Scarpa, € 10.000,00 / 20.000,00
Lotto 73. Due poltrone mod. Digamma, Ignazio Gardella, € 10.000,00 / 20.000,00
Lotto 64. Lampada a sospensione mod. 2223, Max Ingrand, € 20.000,00 /40.000,00

Sei lotti portano la firma di Gae Aulenti: lampade da terra e da tavolo come la coppia con quattro luci direzionali in alluminio laccato modello La Ruspa, realizzata nel 1968 (stima: € 10.000/15.000) ma anche poltrone, una rara chaise longue e un tavolo completo di 4 sedie (stima: € 4.000/6.000).

Lotto 139. Due lampade da tavolo mod. La Ruspa, Gae Aulenti, € 10.000,00 / 15.000,00
Gae Aulenti

Una raffinata cassettiera di Gio Ponti con struttura in legno e sostegno in ottone realizzata nel 1950 su disegno originale per gli arredi dell’Hotel Royal di Napoli stima: € 20.000/40.000; l’elegante ed essenziale libreria firmata da Ilmari Tapiovaara, maestro del design finlandese stima: € 8.000/10.000; e il particolare divano modello serpente di Marzio Cecchi, lungo oltre 6 metri e composto da 19 moduli, € 10.000/20.000.

Lotto 66. Cassettiera, Gio Ponti, € 20.000,00 / 40.000,00
Lotto 116. Libreria, Ilmari Tapiovaara, € 8.000,00 / 10.000,00
Lotto 162. Divano mod. Serpente, Marzio Cecchi, € 10.000,00 / 20.000,00

 

Asta Live 874

Design 200

18 ottobre 2023

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Milano – Via San Marco 22

Esposizione
venerdì 13, sabato 14, lunedì 16 e martedì 17 ottobre dalle 10.00 alle 19.00.

 

 

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