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Storia postale: i viaggi dello Zeppelin in asta da Köhler

Plico indirizzato a Chicago con lo Zeppelin Hindenburg parzialmente danneggiato della fiamme che ridussero in un cumulo di cenere il dirigibile e mise tragicamente fine alla storia di questi voli.
Plico indirizzato a Chicago con lo Zeppelin Hindenburg parzialmente danneggiato della fiamme che ridussero in un cumulo di cenere il dirigibile e mise tragicamente fine alla storia di questi voli.

Lettere che hanno viaggiato sui dirigibili Zeppelin nell’incanto di Heinrich Köhler del 15 marzo

Il sogno di vedere il mondo dall’alto, a bordo dei dirigibili Zeppelin, s’infranse il 5 maggio 1937 allorché l’Hindenburg all’arrivo in News Jersey, non lontano da New York, si trasformò in una palla di fuoco. L’Hindenburg, che prendeva il nome dal presidente della Germania Paul von Hindenburg, in sigla Zeppelin Lz 129, era una meraviglia della tecnica tedesca: 245 metri di lunghezza per 41 di diametro, 4 motori da 1.100 cavalli per una velocità di 125 km all’ora e un’autonomia di 16.500 km, una struttura in alluminio e tessuti speciali che conteneva 200mila metri cubi di gas.

Ad attendere l’arrivo dei 97 fortunati fra passeggeri ed equipaggio che avevano attraversato l’Atlantico a bordo della lussuosa aeronave, c’era una folla di cineoperatori e fotografi. Ma anche, seppur più defilati, gli addetti del servizio postali che dovevano ritirare i sacchi contenenti la corrispondenza. Corrispondenza che le Poste a stelle e strisce, una volta che il rogo fu domato, cercarono, per quello che era possibile, di recuperare, inoltrandole lettere e cartoline ai destinatari, legittimi proprietari del plico ad essi indirizzato.

Uno di questi plichi, documenti carichi di storia e di umanità, affrancato con la serie delle Olimpiadi tedesche del 1936 bollata a bordo di questo palazzo volante e diretta a Chicago venne regolarmente recapitato al destinatario, Ernst Klaus. Inserita in una busta protettiva di cellophane dell’Amministrazione postale americana, la quale provvide, considerati i palesi danneggiamenti provocati dal fuoco che ridusse in cenere l’aeronave, a sigillare l’involucro con delle apposite etichette, è offerto nell’incanto di Heinrich Köhler il 15 marzo. Stima 5.000 euro.

Biglietto postale da Pernambuco, Brasile, a Lorch, Germania, proposto a 15.000 euro.

Il lotto top di questa vendita è tuttavia quello contraddistinto col numero 5416, 3° viaggio dello Zeppelin in Sudamerica, ed è costituito da una lettera partita da Pernambuco ed indirizzata a Selma Sieger a Lorch, in Germania, tra l’altro affrancato con una prova della soprastampa del 2.500 reis apposta sul precedente valore da 3.000 reis. Qui le palette si alzeranno da 15.000 euro.

Più a buon mercato – si va da 150 a 500 euro – alcuni plichi affrancati con francobolli italiani o vaticani, trasportati con Zeppelin. Fra questi la cartolina postale vaticana del 18 maggio 1933, con affrancatura aggiuntiva, stimata 500 euro. Come la lettera del 29 maggio 1933 spedita da Tripoli e diretta in Germania ed affrancata con l’intera serie di Cirenaica celebrativa della Crociera italiana dello Zeppelin.

Con 500 euro si può concorre all’acquisto di questa cartolina postale vaticana trasportata con lo Zeppelin.

La vendita di marzo della Casa d’Aste Heinrich Köhler non si limita alla posta trasportata con Zeppelin, ma propone materiali postali riconducibili all’interessante storia postale della Germania, suddivisi in oltre dieci cataloghi capaci di far sognare i collezionisti degli antichi Stati tedeschi e della Germania.

www.heinrich-koehler.de

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