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Piero Manzoni, in ogni gesto: una nuova collezione “ad arte” per Maria Calderara

Piero Manzoni, frame dal film giornale Sfere di gomma 1959, © Fondazione Piero Manzoni Maria Calderara #UNDERSCORETOUCH2 FW25-26; lungo gilet in spina pesce compresso e stropicciato, gonna porta - foglio, bracciale imbottito in pelo sintetico
Piero Manzoni, frame dal film giornale Sfere di gomma, 1959, © Fondazione Piero Manzoni.
Maria Calderara #UNDERSCORETOUCH2 FW25-26; lungo gilet in spina pesce compresso e stropicciato, gonna porta-foglio, bracciale imbottito in pelo sintetico
Quattro video, un palloncino e le stropicciature del quotidiano: Maria Calderara ridà vita alle esperienze di Piero Manzoni nella sua nuova collezione, #TOUCH, presentata in occasione della Milano FW 25/26

Lo Spazio Maria Calderara, in via Lazzaretto (ex fonderia e poi, dal 1985 al 2000, ex galleria Christian Stein) è un luogo magico che, negli ultimi anni, abbiamo visto legato alle contaminazioni tra arte e moda che Maria Calderara ha fatto sue, scegliendo di volta in volta una serie di artisti che hanno contribuito ad ampliare la sua visione nella creazione dell’abito e, contemporaneamente, si sono lasciati “trasporre” nelle forme e nei dettagli: Luca Maria Patella, a esempio, i cui video sono entrati in giacche; Eugenio Tibaldi, con i contorni della sua installazione dedicata alle edicole votive napoletane a dare forma a un abito; Antonio Scaccabarozzi il cui colore risuonava in tocchi e toni su gonne e gioielli, solo per citarne alcuni.

Veduta #U_TOUCH2, SPAZIO maria calderara, Milano, 2025

Oggi, in occasione dell’ultima FW 25/26, Maria Calderara presenta il suo secondo omaggio all’artista Piero Manzoni, scegliendo di rallentare il ritmo e concentrarsi sul profondo significato dei gesti quotidiani. E infatti in scena c’è un vero e proprio set, dove una modella interpreta una routine “mattutina”, fatta di piccoli gesti – dallo scegliere i propri vestiti, ripetutamente, in quello stato d’animo attraverso il quale “parliamo” all’abito e con l’abito, al fare colazione con un uovo sodo con una impronta digitale decisamente degna di nota, fino ad accendere la tv per scoprire quattro video storici con Piero Manzoni: Sfere di gomma (Film Giornale n. 1020, 1959), Le lunghe linee (Film Giornale n. 1021, 1959), Sculture da mangiare (Film Giornale n. 1129, 1960), Sculture viventi (Film Giornale n. 1171, 1961). Tutti girati dalla SEDI – Società Editrice Documentari Italiani, negli anni ’50 e ’60, tre sono conservati presso l’Archivio Storico Istituto Luce Cinecittà di Roma e uno presso la Fondazione Piero Manzoni: «Questi straordinari video, recuperati non molti anni fa, testimoniano non solo l’ironia di Piero Manzoni, ma anche la sua libertà e l’autonomia rispetto alla precedente immagine dell’artista. Un’occasione unica per visionare insieme i quattro filmati», spiega Rosalia Pasqualino di Marineo, direttrice della Fondazione Piero Manzoni.

Veduta #U_TOUCH2, SPAZIO maria calderara, Milano, 2025. Ph. Lorenzo Morandi @lorenzomorandi.it

Così, durante questa piccola ma evocativa performance, abbiamo visto sfilare arte e realtà quotidiana, dove i materiali e i dettagli scelti da Maria Calderara riflettono la ricerca del Maestro: il palloncino scoppiato viene trasformato in un collo-sciarpa in feltro, omaggio al Fiato d’artista; i timbri e le impronte digitali dell’Uovo scultura del 1960 entrano a loro volta come elementi di giacche, appendici staccabili o reverse, così come  la scrittura dell’artista non è “scenografia” ma diventa parte integrante della collezione, mentre le Achromatic Waves, sono state create da Calderara per i propri tessuti per esprimere il razionalismo di Manzoni e la sua ricerca costante: texture, stropicciature, imbottiture e spalmature che rimandano ai neri, antracite, verde militare, oro, bianco e rosso, i colori del paesaggio manzoniano di allora.

Piero Manzoni, Linea (frammento), 1959 c., inchiostro su carta,25,5 × 24 cm, Fondazione Piero Manzoni, Milano, © Fondazione Piero Manzoni.
Maria Calderara #UNDERSCORETOUCH2 FW25-26; collana in feltro, giacca over in rete, t-shirt jersey a righe trasparenti

«Attraverso #TOUCH sono scesa nella radicalità scanzonata di Manzoni, mi sono appassionata al punto da dover ridefinire il senso di ogni singolo gesto quotidiano, svuotandolo di inutili orpelli», spiega Maria Calderara, che ha scelto di presentare la nuova collezione in un’atmosfera che richiama un tempo “altro”, sospeso tra il futuro e il passato, dove la quotidianità e la poesia si fondono in un’esperienza unica.

Piero Manzoni con un Uovo scultura, Milano, 1960 © Fondazione Piero Manzoni
Maria Calderara #UNDERSCORETOUCH2 FW25-26;cappotto a panelli in feltro con pelo sintetico removibile, collana scultura 19 fili.

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