
Scopriamo i progetti per l’anno 2026 dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali
1. Mendini All’inizio dell’anno, e precisamente il 15 gennaio, sarò a Londra per inaugurare nella sede della Estorick Collection la mostra di Alessandro Mendini che ho curato con la collaborazione dell’Archivio Alessandro Mendini. Si tratta della prima esposizione pubblica in Inghilterra del grande designer e architetto a cui ero legato da un rapporto di stima e amicizia. Un evento importante ricco di sorprese, contaminazioni e percorsi imprevedibili.
2. Rotella Tra i grandi artisti del Novecento, sto lavorando su un altro grande progetto, l’antologica di Mimmo Rotella che viene inaugurata in aprile a Palazzo Ducale e coincide con i vent’anni dalla sua scomparsa. È una mostra che celebra il maestro del décollage dimostrando l’attualità della sua ricerca e la sua capacità di sperimentare tecniche e linguaggi destinati a modificare la nostra relazione con i media. E nell’era dei social è quanto mai importante una rilettura analitica di Rotella.
3. Pistoletto Un altro lavoro importante che sarà ultimato nel 2026, dopo anni di ricerche, è la catalogazione dei multipli di Michelangelo Pistoletto, un patrimonio ampio e non sempre conosciuto che viene riproposto con una schedatura rigorosa in un volume edito da Phaidon da me realizzato in stretta collaborazione con Michelangelo e il suo Archivio. Un’opera resa possibile anche grazie all’impegno della galleria Repetto che a settembre, nella sua sede di Lugano, ospiterà una selezione di multipli di Michelangelo in una mostra da me curata che prende spunto proprio da questa prestigiosa pubblicazione.
Alberto Fiz (Torino, 1963) è critico d’arte, curatore di mostre e giornalista specializzato in arte e mercato dell’arte. Ha organizzato progetti scientifici di giovani artisti e maestri classici svolgendo ruoli di direzione e di consulenza artistica per amministrazioni e enti pubblici. Già direttore artistico del museo MARCA di Catanzaro, collabora con la Struttura Attività Espositive della Regione Autonoma Valle d’Aosta e con numerose altre istituzioni tra cui il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona. Ha realizzato il progetto di scultura Intersezioni al Parco Archeologico di Scolacium e il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro. Ha collaborato con la Soprintendenza Speciale di Roma con cui ha organizzato mostre in aree archeologiche quali le Terme di Diocleziano, il Palatino e le Terme di Caracalla. Ha inaugurato lo spazio XNL di Piacenza con la mostra La Rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo. Fa parte del comitato scientifico della Fondazione Mimmo Rotella. Collabora con Arte, Il Giornale dell’Arte e Art e Dossier.










