
La nuova sede sarà inaugurata in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia, con la prima personale italiana di Matt Copson
“Un sogno a lungo coltivato prenderà finalmente forma”. Con queste parole Patrizia Sandretto Re Rebaudengo annuncia in una lettera aperta la novità più importante per la fondazione da lei presieduta. L’apertura ufficiale – dopo qualche anno di eventi spot – della sede veneziana sull’Isola di San Giacomo. “Apriremo al pubblico i grandi spazi espositivi ricavati dalle antiche polveriere restaurate, restituite alla città e alla comunità internazionale dell’arte”.
Appuntamento il 7 maggio, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia, con la prima personale italiana di Matt Copson, una mostra collettiva della collezione e installazioni permanenti all’aperto in dialogo con il paesaggio lagunare.
Ma la lettera fornisce anche l’occasione per celebrare i successi del 2025 e per altre anticipazioni per l’anno in corso. Il trentesimo anniversario si è chiuso con un’intensa stagione di mostre, progetti e relazioni internazionali. Dalla mostra La Bella Estate a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene a News from the Near Future, grande collettiva ancora aperta a Torino e al Museo Nazionale dell’Automobile.
Per il 2026, la Fondazione proporrà un ricco calendario espositivo a Torino e all’estero, e celebrerà i vent’anni dello Young Curators Residency Programme. Renderà poi omaggio ai 200 anni della fotografia e porterà la propria collezione in istituzioni internazionali tra Europa e Spagna. Dal CAC – Centro de Arte Contemporáneo di Málaga al Musée Rath di Ginevra.









