
Nel pool difensivo di Chiara Ferragni c’è un celebre avvocato milanese con la passione per l’arte contemporanea
“Chiara è stata assolta, io ho sempre pensato fosse innocente e questo è stato acclarato dal tribunale. Chiara io l’ho ammirata in questi due anni perché è stata una cittadina a modello. Potrebbe essere di esempio a tutti per il rispetto che ha portato prima la pubblica amministrazione, e poi all’autorità giudiziaria. E questo è stato ripagato con la giustizia. La giustizia è stata data oggi e vi ringraziamo dell’attenzione”. La Chiara di cui si parla è Chiara Ferragni, e il motivo per cui se ne parla non stiamo qui e ripeterlo, visto che se ne sente parlare ogni minuto: il proscioglimento nel processo noto come “Pandorogate”.
Ma in questo momento quel che ci interessa è chi pronuncia le parole riportate qui sopra. Perché proietta questa vicenda – anche se indirettamente, ovvio – ben dentro il mondo dell’arte contemporanea. Si tratta infatti dell’avvocato Giuseppe Iannaccone, celebre – oltre che per ragioni professionali – per la sua prestigiosa collezione d’arte contemporanea. Titolare della difesa dell’influencer, assieme al collega avvocato Marcello Bana.

Promozione e sostegno
A Milano la collezione Iannaccone conta centinaia di opere di artisti del calibro di Nan Goldin, Kiki Smith, Tracey Emin, Banksy. Oltre a opere dell’Espressionismo italiano tra le due guerre. Ma Iannaccone non si limita ad accumulare arte: ma promuove e sostiene diverse iniziative espositive e progetti culturali. Oltre 140 opere della sua collezione hanno animato l’esposizione “Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. 80 artisti contemporanei” al Palazzo Reale di Milano (2025).
C’è poi la Fondazione Giuseppe Iannaccone, che si propone di promuovere l’arte come strumento di inclusione sociale e supporto alla fragilità (oltre che di valorizzare il patrimonio artistico attraverso mostre, convegni, attività educative e collaborazioni con scuole, università e istituzioni). Dal suo studio legale e dalla fondazione sono stati poi avviati progetti come IN PRATICA, una serie di mostre che offre spazio e visibilità a giovani talenti nel dialogo con opere consolidate della collezione.









