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Ma lo sapevate che dietro il proscioglimento di Chiara Ferragni c’è un grande collezionista d’arte?

Chiara Ferragni con l'avvocato Giuseppe Iannaccone Chiara Ferragni con l'avvocato Giuseppe Iannaccone
Chiara Ferragni con l'avvocato Giuseppe Iannaccone
Chiara Ferragni con l’avvocato Giuseppe Iannaccone
Nel pool difensivo di Chiara Ferragni c’è un celebre avvocato milanese con la passione per l’arte contemporanea

Chiara è stata assolta, io ho sempre pensato fosse innocente e questo è stato acclarato dal tribunale. Chiara io l’ho ammirata in questi due anni perché è stata una cittadina a modello. Potrebbe essere di esempio a tutti per il rispetto che ha portato prima la pubblica amministrazione, e poi all’autorità giudiziaria. E questo è stato ripagato con la giustizia. La giustizia è stata data oggi e vi ringraziamo dell’attenzione”. La Chiara di cui si parla è Chiara Ferragni, e il motivo per cui se ne parla non stiamo qui e ripeterlo, visto che se ne sente parlare ogni minuto: il proscioglimento nel processo noto come “Pandorogate”.

Ma in questo momento quel che ci interessa è chi pronuncia le parole riportate qui sopra. Perché proietta questa vicenda – anche se indirettamente, ovvio – ben dentro il mondo dell’arte contemporanea. Si tratta infatti dell’avvocato Giuseppe Iannaccone, celebre – oltre che per ragioni professionali – per la sua prestigiosa collezione d’arte contemporanea. Titolare della difesa dell’influencer, assieme al collega avvocato Marcello Bana.

Chiara Ferragni con l'avvocato Giuseppe Iannaccone
Chiara Ferragni con l’avvocato Giuseppe Iannaccone
Promozione e sostegno

A Milano la collezione Iannaccone conta centinaia di opere di artisti del calibro di Nan Goldin, Kiki Smith, Tracey Emin, Banksy. Oltre a opere dell’Espressionismo italiano tra le due guerre. Ma Iannaccone non si limita ad accumulare arte: ma promuove e sostiene diverse iniziative espositive e progetti culturali. Oltre 140 opere della sua collezione hanno animato l’esposizione “Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. 80 artisti contemporanei” al Palazzo Reale di Milano (2025).

C’è poi la Fondazione Giuseppe Iannaccone, che si propone di promuovere l’arte come strumento di inclusione sociale e supporto alla fragilità (oltre che di valorizzare il patrimonio artistico attraverso mostre, convegni, attività educative e collaborazioni con scuole, università e istituzioni). Dal suo studio legale e dalla fondazione sono stati poi avviati progetti come IN PRATICA, una serie di mostre che offre spazio e visibilità a giovani talenti nel dialogo con opere consolidate della collezione.

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