25 Settembre 2026 23:46

Un’opera a settimana. “Arma il prossimo tuo come te stesso” di Mario Consiglio

Mario Consiglio, Arma il prossimo tuo come te stesso, 2024, cit. Davide Banda. Cm 250 × 180. Lycra, gommapiuma, legno. Ph. Andrea Adriani. Courtesy of Spazio Rivoluzione (Palermo e Roma)
Mario Consiglio, Arma il prossimo tuo come te stesso, 2024, cit. Davide Banda. Cm 250 × 180. Lycra, gommapiuma, legno. Ph. Andrea Adriani. Courtesy of Spazio Rivoluzione (Palermo e Roma)
Se chiedessimo agli artisti di scegliere un’opera della loro produzione e raccontarcela, cosa accadrebbe? Con “Un’opera a settimana” vi proponiamo un format di iconografia e iconologia incentrata sulle più interessanti espressioni del contemporaneo. Protagonista di questo decimo appuntamento è Mario Consiglio

Una rubrica di iconografia e iconologia che mette al centro la creazione artistica contemporanea. È questo il focus di “Un’opera a settimana”, format di ArtsLife che invita gli artisti a scegliere un’opera della propria produzione, e a raccontarla ai lettori svelandone ispirazione, processo creativo, significati reconditi, aneddoti che solitamente non vengono rivelati. Una riflessione sull’arte attraverso l’arte, per un’indagine che aspira a carpire l’universale per mezzo del particolare. E, forse, a conoscere più da vicino gli artisti, spingendosi oltre l’“usuale” contesto delle mostre.

Mario Consiglio
Mario Consiglio

In questo appuntamento, Mario Consiglio ci racconta Arma il prossimo tuo come te stesso.

Non tutti leggono “Arma”. L’occhio, guidato dall’abitudine, tende a completare automaticamente la frase secondo ciò che già conosce, omettendo quella “R” decisiva che altera radicalmente il senso del secondo comandamento evangelico (Vangelo secondo Matteo 22,39). In questo slittamento percettivo si attiva il cuore concettuale dell’opera.

Il verso di Davide Banda, poeta modenese con cui collaboro dai primi anni Novanta, è una sintesi fulminante: una detonazione semantica che incrina un principio fondativo della morale occidentale. La parola, in questo caso, supera ogni possibile estetizzazione dell’immagine e si impone come elemento dominante e destabilizzante.

La mia interpretazione visiva assume una forma volutamente deformata, ambigua, monocroma, persino eccessiva — come eccessivo e contraddittorio appare il nostro tempo. L’opera riflette un presente in cui economia, conflitto e potere risultano intimamente connessi, e in cui le religioni, svuotate della loro tensione etica originaria, rischiano di diventare strumenti retorici di legittimazione della violenza. L’ironia del testo si traduce così in un’immagine che è insieme amara e critica, capace di condensare una percezione diffusa della contemporaneità.

Leggi “Un’opera a settimana” su ArtsLife

1 – La Conversione di San Paolo di Marcello Maloberti
2 – 1943 di Jacopo Benassi
3 – Il fazzoletto della vera icona di Luigi Presicce
4 – LA NUBE di Eleonora Roaro
5 – Succubi e Supplizi di Francesco De Grandi
6 – Com’è il cielo in Palestina? di Giovanni Gaggia
7 – GESTI PLASTICI di Francesco Impellizzeri
8 – Ruinate di Elena Bellantoni
9 – Sorelle Acqua di Rachele Frison