Print Friendly and PDF

Cento sugli scudi. La rinascita culturale della città di Guercino dopo il terremoto. Intervista a Elena Melloni

Guercino, Sibilla, 1620, olio su tela, Cento, Fondazione Cassa di Risparmio Guercino, Sibilla, 1620, olio su tela, Cento, Fondazione Cassa di Risparmio
Guercino, Sibilla, 1620, olio su tela, Cento, Fondazione Cassa di Risparmio
Guercino, Sibilla, 1620, olio su tela, Cento, Fondazione Cassa di Risparmio

Successo. E dovuta proroga. L’Emozione Barocca suscitata in tutta Cento dalla pittura del Guercino, il suo cittadino più illustre, ha fatto sì che gli organizzatori della rassegna prorogassero l’evento, curato da Daniele Benati e allestito alla Pinacoteca San Lorenzo e alla Rocca, fino al 13 aprile 2020. La mostra, ricordiamolo, documenta l’evoluzione stilistica dell’artista centese, dalla formazione alla maturità, attraverso 28 dipinti, 32 affreschi e 20 disegni, opere in gran parte appartenenti al patrimonio culturale cittadino, mai più esposti al pubblico dopo il terremoto del 2012, come le tele della Cappella Barbieri della Chiesa del Rosario, cappella di famiglia del pittore ricostruita all’interno del percorso espositivo, insieme ad altre opere della Pinacoteca Civica di Cento, attualmente inagibile. Ma il successo non si ferma qui. Come ci racconta nella nostra intervista di seguito Elena Melloni, Assessore alla Cultura, al Turismo e alle bande del Comune di Cento. L’importante investimento economico ha ripagato. E sono già in campo i progetti culturali dei prossimi mesi…

Avete da poco annunciato che il pubblico avrà due mesi in più per visitare la mostra Emozione Barocca. Il Guercino a Cento, prorogata fino al 13 di aprile. Cosa possiamo raccontare loro del dietro le quinte dell’esposizione? Com’è nato il progetto della grande mostra sul Guercino?

La scelta di prorogare la mostra fino a lunedì dell’Angelo è stata dettata dalla grande affluenza di pubblico. Durante il periodo natalizio abbiamo assistito ad un crescente interesse nei confronti dell’esposizione e sempre più richieste di mantenere aperta la mostra anche durante la primavera.

Cento è nota a tutti come la città del carnevale, evento straordinario che muove ogni anno centinaia di migliaia di turisti. Vorremmo che Cento acquistasse notorietà anche come la “città del Guercino”, e che nascesse la consapevolezza che ammirare la più grande collezione di opere del Maestro del barocco emiliano, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (sono 100 le opere di Guercino a Cento, di proprietà pubblica e privata), nella sua città natale, ha un valore aggiunto inestimabile,  una possibilità unica come lo è per Picasso a Barcellona  o per Van Gogh ad Amsterdam.

Se anche Johann Wolfgang von Goethe, nel suo “Viaggio in Italia” del 1816 volle passare per Cento per conoscere Guercino e la sua terra e, prima di lui lo fece il grande pittore Velasquez, che venne a Cento appositamente per conoscerlo, siamo fiduciosi, troveremo la chiave giusta per ridare a Guercino quel ruolo di artista di primo piano di cui ha goduto in vita.

Organizzatori mostra Guercino a Cento
Organizzatori mostra Guercino a Cento

Per Cento questa mostra ha una grande valenza, oltre che artistica, anche simbolica: è la prima volta dopo il terremoto del 2012 che le opere centesi del Guercino tornano visibili al pubblico tutte insieme, accompagnate dagli affreschi inediti di Casa Chiarelli (già Benotti). Cosa significa, per la Città e per i centesi, questa mostra? È un punto di ripartenza?

Questo mostra rappresenta per Cento la possibilità di richiamare di nuovo un turismo di tipo culturale, come già avveniva prima del terremoto del 2012 quando la Pinacoteca richiamava moltissimi turisti. Il grande investimento economico messo in campo per questa mostra è in parte destinato a strutture portanti che ci permetteranno di ottenere una pinacoteca temporanea all’interno dell’auditorium San Lorenzo, in attesa dei lavori per il recupero della Pinacoteca Civica (gravemente danneggiata dal terremoto del 2012).

Abbiamo riportato a Cento tutte le tele di Guercino, che erano rimaste nel caveau di Art Defender a Bologna, dove erano state messe in sicurezza dopo il terremoto. La mostra è arricchita da diversi importanti prestiti che contribuiscono a completare il percorso. All’interno di San Lorenzo è presente una sala molto suggestiva che presenta 22 disegni originali, un doveroso tributo al grande talento di disegnatore di Guercino. Infine la seconda sede della mostra al Castello della Rocca dove sono esposti 32 affreschi provenienti da casa Pannini già di proprietà del Comune da molti anni e la nuova collezione proveniente da casa Chiarelli (già Benotti) esposti per la prima volta. Qui è possibile ammirare la prima opera nota di Guercino, un affresco che raffigura la Madonna della Ghiara, realizzato all’età di otto anni sul muro della casa paterna a Cento.

La mostra è curata dal Professor Daniele Benati ed è promossa, tra gli altri, dal Centro Studi Internazionale Il Guercino, che ha anche organizzato una serie di attività collaterali coinvolgendo professionisti ed esperti da diverse parti del mondo. Cento si propone di diventare l’hub internazionale dedicato alla ricerca sul Guercino?

Il curatore della mostra il Prof. Daniele Benati – uno dei massimi studiosi di Guercino –  ha curato con grande competenza e passione un percorso che ha inizio con le opere giovanili, per passare alle opere dei maestri da cui Guercino ha tratto ispirazione Scarsellino, Carracci e Bononi fino ad arrivare alle opere prodotte nella maturità.

Il Centro Studi Internazionale del Guercino, istituito da questa amministrazione, è stato un segnale forte proprio nella direzione che lei indica: diventare un punto si riferimento internazionale dedicato a Guercino. Fanno parte di questo comitato scientifico i più grandi studiosi al mondo di Guercino, che ogni anno programmano iniziative di studio e divulgazione sulla vita e le opere del maestro centese.

Quali sono i prossimi progetti culturali della città?

Terminata la mostra riprenderemo l’allestimento della Pinacoteca San Lorenzo, per preparare la mostra degli allievi di Guercino: Matteo Loves, Benedetto Gennari, Giovanni Francesco Nagli (detto il Centino), e il fratello Paolo Antonio Barbieri.

Tra qualche mese riaprirà anche la Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni, dedicata al genio dell’autore centese di cui conserviamo un cospicuo corpus di opere.

Stiamo studiando un evento adatto alla riapertura della GAM (chiusa per alcuni lavori di restauro e migliorie) che riguarderà la fotografia. Continuate a seguirci e scoprirete di cosa si tratta.

Guercino Madonna col Bambino benedicente, 1629, olio su tela, Cento, Pinacoteca Civica.
Guercino Madonna col Bambino benedicente, 1629, olio su tela, Cento, Pinacoteca Civica.

Commenta con Facebook