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Tra umano e non-umano, tra corpo e ambiente. Un incantesimo a The House, Milano

Nell’appartamento privato The House, in Porta Venezia a Milano, va in scena, dal 18 marzo 2021, la collettiva Asa Nisi Masa. Tre gli artisti in mostra, con opere di pittura e scultura che indagano la relazione tra umano e non-umano, corpo e ambiente.

The House – il progetto dedicato all’arte emergente e alla ricerca – riapre la stagione espositiva con Asa Nisi Masa, mostra collettiva a cura di Irene Sofia Comi che presenta una selezione di opere, alcune inedite, realizzate da Lula Broglio (Sanremo, 1993), Federico Cantale (Legnano, 1996) e Davide Mancini Zanchi (Urbino, 1986). L’esposizione è visitabile su appuntamento da giovedì 18 marzo 2021, fino al periodo estivo. Le visite saranno condotte nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

Accomunate da una dimensione “domestica”, le opere dei tre artisti indagano con straordinaria varietà la relazione tra umano e non-umano, corpo e ambiente, restituendo l’esperienza di una condizione in bilico fra “stare dentro al mondo e fuori del mondo”. Il titolo della mostra prende in prestito una celebre scena del film Otto ½ di Federico Fellini – in cui alcuni personaggi del film pronunciano la formula “Asa Nisi Masa”, in una lingua apparentemente priva di senso, ma che in alfabeto serpentino si può tradurre con la parola “anima”. Asa Nisi Masa riflette sui limiti del linguaggio con cui interpretiamo ciò che è vivente e ciò che non lo è, sfida la percezione comune e mostra oggetti che assumono autonomia all’interno della casa, come stregati da un incantesimo.

Lula Broglio

Le ricerche di Broglio, Cantale e Mancini Zanchi, afferma la curatrice Irene Sofia Comi:

attingono a momenti di vita quotidiana, dove l’idea di oggetto o di ambiente si allontana dalla sua connotazione precostituita, sprigionando un potenziale poetico, surreale ed animista. Come eccentrici personaggi di una possibile pièce teatrale, le opere abitano la casa e, con una presenza all’apparenza giocosa e naïf, manifestano l’ancestrale necessità di porre cura e attenzione ai gesti e alle azioni nella vita quotidiana.

Mancini Zanchi ingloba nelle sue sculture oggetti familiari, mantenendone invariata la funzione, così che possano ancora essere usati nella vita di tutti i giorni, ma in chiave ludica. Cantale attinge all’immaginario del reale senza mai mimarlo, e realizza sculture in legno laccato con colori pop, dalle tinte sature. Infine, la ricerca di Broglio oscilla tra l’illusione di una rappresentazione reale e una libera associazione immaginifica. L’artista dipinge sulle tele oggetti “vivi”, dall’aspetto antropomorfo o zoomorfo, che animano uno spazio onirico.

Davide Mancini Zanchi

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso cinque stanze di The House – un appartamento privato, che è al contempo abitazione e studio di architettura – e dialoga con l’ambiente architettonico, con gli arredi da interno e con le abitudini quotidiane della famiglia che abita l’appartamento. Sala dopo sala, dipinti e sculture si susseguono in posizioni tra loro sempre più ravvicinate, come se ci trovassimo in un set cinematografico o in una scenografia teatrale. In alcuni casi le opere rovesciano la comune accezione di domicilio e si sostituiscono agli utensili e agli oggetti casalinghi.

La mostra è anche l’occasione per una riflessione più ampia intorno ai concetti di opera d’arte, oggetto di design e linguaggio magico: un public program in tre incontri permetterà di avvicinarsi alle poetiche degli artisti e alle tematiche della mostra attraverso uno sguardo interdisciplinare.

Durante questi appuntamenti, l’architetto Riccardo Blumer, la designer Sara Ricciardi e il filosofo Raffaele Ariano dialogheranno con gli artisti e la curatrice sulle relazioni che intercorrono tra oggetti di design e opere d’arte, tra ritualità magiche e animismo della tradizione e tra i concetti di “spaesamento” e di “perturbante” in relazione all’universo felliniano.

Federico Cantale

Informazioni utili

ASA NISI MASA
Lula Broglio, Federico Cantale, Davide Mancini Zanchi
a cura di Irene Sofia Comi

dal 18 marzo 2021, fino al periodo estivo
solo su appuntamento via email
The House, Viale Vittorio Veneto 18, Milano
thehouse.vvv@gmail.com
@thehouse.vvv

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