
La casa d’aste ha registrato un fatturato di oltre 42 milioni di euro, con risultati e top lot che delineano le più recenti dinamiche del collezionismo. Con uno sguardo rivolto al 2026
“Il 2025 è stato un anno molto positivo perché ha confermato uno dei punti di forza fondamentali di Cambi Casa d’Aste: la completezza e l’equilibrio della nostra offerta. I risultati mostrano una tenuta solida e coerente delle tre grandi macrocategorie che da sempre caratterizzano la nostra identità – Arti Antiche, Arti Moderne e Luxury – ciascuna capace di intercettare pubblici, collezionismi e sensibilità diverse, ma complementari”. Con queste parole il Presidente Matteo Cambi commenta il 2025 di Cambi Case d’Aste. Un anno che ha registrato risultati interessanti, a partire dal fatturato totale: 42.450.000 euro.

112 aste (di cui 63 online), con 33.101 lotti battuti, di cui 19.696 venduti. Sono questi i numeri raggiunti dalla Casa d’Aste che, lo scorso anno, ha assistito al successo di alcuni dipartimenti in particolare. Tra tutti, quello di Design, con un fatturato di 6,7 milioni; segue il dipartimento di Numismatica, con 6 milioni. E ancora, il dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea con 4,5 milioni, e il dipartimento di Dipinti e Disegni antichi che ha fatturato 4 milioni. Buone performance anche per Gioielli e preziosi (4 milioni) e per Antiquariato (3,5 milioni).
Tra i top lot del 2025, spiccano la Coppia di vasi da parata con coperchi. Parigi, Manifattura di Sèvres (attribuzione), 1780-1790, aggiudicato a 466.100 euro (stima: 6-8 mila euro); l’olio su tavola Tenderly di Piero Manzoni (1950 circa), aggiudicato a 274.100 euro (stima: 120-180 mila euro); Volo sull’oceano di Gerardo Dottori (1929), aggiudicato a 250.100 euro (stima: 150-200 mila euro).

“Siamo particolarmente soddisfatti delle performance di alcuni dipartimenti che hanno registrato risultati eccellenti, tra cui Design, Numismatica, Orologi e Gioielli”, continua Matteo Cambi. “Un ulteriore indicatore di grande rilievo è rappresentato dalla presenza di numerosi top lot con aggiudicazioni oltre i 100.000 euro, distribuiti in diversi dipartimenti – dall’Arte Moderna e Contemporanea al Design, dagli Orologi ai Gioielli e alla Numismatica, dall’Arte Orientale ai Dipinti Antichi, fino alle Maioliche e Porcellane – a conferma di un mercato sempre più attento alla qualità, alla specializzazione e all’ampiezza dell’offerta. L’Arte Antica continua a rappresentare una componente centrale e strutturale del nostro fatturato, dimostrando una rinnovata vitalità e un interesse costante, anche da parte di collezionisti internazionali. La risposta del mercato, sia in termini di partecipazione sia di risultati, è stata molto incoraggiante e ci conferma che il modello di Cambi, basato su competenza, selezione e dialogo continuo, è solido e riconosciuto. Come ogni anno”, conclude il Presidente dalla Casa d’Aste, “il nostro obiettivo è fare ancora meglio l’anno successivo, rafforzando e ampliando l’offerta, con nuove sperimentazioni, per rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze di tutti i nostri clienti e del mercato, in Italia e all’estero”.










