22 Ottobre 2026 17:29

Cristiana Curti

Quando il nero sfina

Cosa permetterebbe agli Italiani di vedere nei ragazzi dell’Africa subsahariana (quelli che più accendono il sentimento di distanza dalla propria

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RISIKO!

François Pinault “tradì” la Patria preferendo l’Italia per la sua fondazione d’arte, che, se fosse rimasta nel Paese d’origine, sarebbe

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Hortus Conclusus

Ponte dell’Immacolata: di passaggio per la Capitale, vado a omaggiare il MAXXI, tangibile simbolo del riacceso grande amore di Roma

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Passato e presente a confronto

Il giorno 29 settembre si è svolto un interessante incontro fra diverse istituzioni milanesi nelle sale della Fondazione Durini di Via Santa Maria alla Porta a Milano. Occasione è stata la presentazione di un’opera della storica collezione Durini – donata alle Raccolte Civiche del Castello Sforzesco nel 1939 dalla nobile famiglia milanese, rubata e poi ritrovata sul mercato antiquario (l’ Ecce Homo di Giuseppe Discepoli detto lo Zoppo da Lugano), di quattro importanti dipinti del XVI-XVIII secolo riacquisiti alla Fondazione perché di questa un tempo facevano parte e di una piccola personale dello scultore Livio Scarsella (Ghedi, Brescia, 1969) esempio di arte contemporanea dichiaratamente rivolta alle tradizioni della cultura aulica e popolare del medioevo lombardo (e non solo).

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