
Celebrazioni sul Futurismo
“È dall’Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il Futurismo, perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d’archeologhi, di ciceroni e d’antiquari” . Scriveva così Filippo Tommasi Marinetti in Fondazione e Manifesto del Futurismo , pubblicato per intero il 5 febbraio 1909, sulla «Gazzetta dell’Emilia», e poi il 20 febbraio a Parigi sul «Figaro». Ricordare e celebrare il futurismo è per molti versi antifuturista. E’ una forma di culto di quello stessopassato verso il quale il manifesto del movimento incitava alla ribellione. Eppure l’Italia celebra i 100 anni del movimento che fu d’avanguardia con una serie d’iniziative. E’ in arrivo una grande mostra a Palazzo Reale , Futurismo 1909-2009. Velocità + Arte + Azione dal 6 febbraio al 7 giugno 2009; l’excursus sul movimento continua presso la Fondazione Stelline con la mostra F. T. Marinetti = Futurismo, in programma dal 12 febbraio al 7 giugno 2009presso La Sala del Collezionista, frutto di una collaborazione tra il Comune di Milano e la Fondazione.
















