
L’Assolo di Gianni Asdrubali. Ode al vuoto
Nella realtà a-dimensionale di Asdrubali, la frontalità regna sovrana e la sola pennellata diviene mezzo per la creazione di un reticolato, che delimita il vuoto, isolandolo. Il segno pittorico – elevato ad una funzione para-architettonica – dona vita ad una struttura che tende a superare i confini del supporto, proiettandosi nell’utopistico obiettivo di abbracciare in toto l’infinito spazio, al di fuori della singola tela.
















