Gillo Dorfles in mostra a Roma. Il video dell’esposizione
Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma – ospita l’antologica di Gillo Dorfles “Essere nel tempo”, a cura di Achille Bonito Oliva, dal 26 Novembre 2015 al 30 Marzo 2016
“L’opinione è la regina del mondo”. Blaise Pascal
Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma – ospita l’antologica di Gillo Dorfles “Essere nel tempo”, a cura di Achille Bonito Oliva, dal 26 Novembre 2015 al 30 Marzo 2016

Checco Zalone deriva da un’espressione in dialetto di Bari, «Che cozzalone», con la o naturalmente chiusa, che significa che tamarro. E da adolescente, ci svela Wikipedia, Luca Pasquale Medici, 38 anni, in arte – appunto – Checco Zalone, stava tutti i pomeriggi tappato in casa con i videogiochi. Come inizio sembra perfetto per raccontare la più banale storia di self made man italian style. Ma se l’ultimo suo film, Quo Vado, sta sbancando il botteghino – 7 milioni al debutto e 22,2 al primo week end: record storici da brividi – c’è chi se ne fa una ragione e chi no.

L’unica cosa certa è che la crisi non sembra colpire il mondo dell’arte. Al contrario del petrolio, i prezzi salgono e gli affari pure, come testimoniano le cifre e i dati raccolti da ArtsLife, secondo i quali sette ricchi su dieci nel mondo, a tutte le latitudini, mostrano interesse soprattutto per questo tipo d’investimento.
Una grande mostra su Balthus alle Scuderie del Quirinale e Villa Medici a Roma
24 ottobre 2015 – 31 gennaio 2016
A cura di Cécile Debray, curatrice del Musée National d’Art Moderne/Centre Pompidou

Oppressioni. Lotte. Tumulti. Rivoluzioni. I Moti Rivoluzionari del 1820/21 e del 1848 segnano due tappe decisive del tortuoso viaggio che ha condotto all’unità d’Italia. Ci troviamo nel bel mezzo della sua storia, quando per la prima volta un sentimento di identità nazionale comincia ad infuocare l’animo del popolo

Philippe Parreno in mostra ad Hangar Bicocca. Pulsano luce i materassi-Marquees sospesi per aria mentre suonano da soli due pianoforti a terra e le ombre degli “strumenti” si palesano alle pareti riflesse, dipingendo un paesaggio fantasmatico. Danzano ad intermittenza suoni e luci di Philippe Parreno per il drammatico boulevard anni Cinquanta messo in scena ad Hangar Bicocca di Milano

Quale rieducazione? Tanto il detenuto esce più delinquente di prima. Non perché piglia schiaffi, ma proprio perchè il carcere non funziona…. Questo è l’inferno della carceri per la maggior sconosciuto a quelli che non hanno dovuto entrarci: vi immaginate un innocente – e quanto ce ne sono? – che finisce dentro a quest’incubo? Non ci sono denunce che ne parlino. Solo silenzio. Le denunce riguardano soltanto le guardie carcerarie.

Feconda è la terra della Bassa Milanese, fertile l’humus di Casa Testori. Quando i manti si incontrano basta uno sguardo terra-cielo per farli brillare. Quello di William Congdon: fendere a spatola la polifonia di colori dei campi e abbandonarsi al silenzio del monocromo

Può darsi che un giorno Max Zuckerberg non sia proprio del tutto d’accordo con la scelta dei suoi genitori di lasciare il 99 per cento delle loro azioni in beneficenza, cioé quasi tutti i 45 miliardi che vale facebook, perché i figli sono fatti così, e molte volte non gli va bene niente di quello che fanno mamma e papà, soprattutto con i soldi che in teoria potrebbero essere loro.

Fondere l’arte e la vita nella sofferenza del marmo. Infondere la vitalità della carne negli spasmi della materia. La poetica di Adolfo Wildt si impone per la Galleria d’Arte Moderna di Milano fino al 14 febbraio 2016. Mostra, lavoro fotografico e intervista a Paola Zatti, Conservatore Responsabile della GAM