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MOANA – CASTA DIVA. Fotografie inedite di Gianfranco Salis

© Gianfranco Salis, formato 70 X 100 cm
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Data
Data - 23 Gen 2010 until 27 Mar 2010

Luogo
Contemporary Concept

Categoria/e
fotografia

Artista

Curatore

Web:-


© Gianfranco Salis, formato 70 X 100 cm

 23 Gennaio al 27 Marzo 2010
Galleria Contemporary Concept, Bologna

a cura di Valerio Dehò
La galleria Contemporary Concept di Bologna ospita una mostra del fotografo Gianfranco Salis dedicata alla pornodiva Moana Pozzi, morta nel 1994 all’età di 33 anni. Moana – Casta Diva è la prima esposizione fotografica di taglio artistico dedicata all’attrice, curata da Valerio Dehò, presenta ventidue fotografie di posa a figura intera realizzate tra il 1988 e il 1990. Gli scatti, di cui quindici del tutto inediti, immortalano uno dei personaggi italiani più controversi e affascinanti degli ultimi decenni mostrando con raffinatezza e gusto non solo la rara bellezza di una donna ma anche la sua spiccata personalità e il suo carisma. 
Moana in lingua polinesiana significa “laddove il mare è più profondo”, un nome non comune che sicuramente ha inciso sulla sua vita di “pornostar”: atipica, intelligente e sensibile, contraddittoria non nel senso limitativo del termine ma testimone di un’inedita sessualità mista ad un forte anelito spirituale.
Esistono migliaia di fotografie di Moana ma ben poche possono attestare l’alto profilo estetico e artistico di quelle realizzate da Gianfranco Salis, celebre ritrattista di soggetti femminili che nel corso degli anni Ottanta ha immortalato alcune delle più belle donne del cinema, della moda e della nobiltà romana tra cui: Margaux Hemingway, Sofia Loren, Laura Morante – fotografata per la prima campagna pubblicitaria di profumi femminili Armani – Anna Galiena e molte altre.

Salis esordisce come collaboratore di Tazio Secchiaroli – tra i principali fotografi italiani del Novecento – sui set di film Amarcord e I clown di Federico Fellini, e Il Viaggio di Vittorio De Sica. Nel 1978 diventa fotografo di fiducia di Tinto Brass instaurando un rapporto lavorativo costante negli anni. Parallelamente al lavoro di documentazione cinematografico inizia la serie dei ritratti femminili ed è proprio con il ritratto di Marisa Berenson che nel 1988 vince il The professional photographer’s showcase all’Epcot Center di Orlando.

La particolarità e il successo dei ritratti di Salis  deriva sia dalla piena autonomia nella scelta dei soggetti – che denota l’ispirazione e lo spessore artistico degli stessi – sia dalla pratica di una tecnica – assolutamente inedita all’epoca – che prevede l’uso del colore su stampe in bianco e nero. Il risultato è un effetto quasi pittorico che riscuote un enorme successo e numerosi riconoscimenti nel mondo dell’arte, della moda e dell’editoria.

Il primo incontro di Salis con Moana Pozzi avviene nel 1988 su espressa richiesta dell’attrice. In questo periodo il fotografo, conclusa la lunga serie di ritratti a tre quarti che lo ha reso famoso, decide di dedicarsi allo studio della figura intera, del corpo nella sua totalità, e da questo studio nascono le tre serie su Moana esposte a Bologna.
Il secondo incontro risale al 1989 quando Moana chiede al fotografo di ritrarla in uno splendido vestito da sera rosso, da lei particolarmente amato. L’ultimo shooting è del 1990, pochi anni prima della prematura morte della donna, avvenuta nel 1994.
Colpito dalla bellezza e dall’eleganza di Moana, dal suo fascino fuori dal tempo, Salis contravviene alla propria abitudine di non fotografare mai lo stesso soggetto più di una volta e realizza oltre trecentocinquanta scatti. La particolare alchimia che questo fotografo riesce ad instaurare con i propri soggetti è proverbiale e si fonda sulla convinzione che esista un preciso momento, subito dopo l’incontro con il soggetto, in cui si riesce a cogliere l’essenza della persona e a fermarla con uno scatto. Questo spiega perché Salis lavori velocemente e preferisca essere solo di fronte al soggetto da fotografare. Nel caso di Moana tali condizioni si sono verificate in maniera eccezionale grazie anche alla sua profonda consapevolezza di sé e del proprio corpo.
L’esposizione di queste fotografie, in gran parte mai pubblicate, dodici delle ventidue in mostra saranno in vendita in edizione limitata a un prezzo ancora da stabilire, e altre verranno esposte dopo la fine di marzo a Roma e Treviso dove la mostra si sposterà.

Le stampe realizzate grazie alla produzione e la consulenza tecnica di Clinio Giorgio Biavati, hanno carattere artistico si propongono di restituire l’immagine di una donna bellissima, elegante, mai fuori luogo, che ha vissuto le proprie scelte rendendole pubbliche e che oggi, a sedici anni dalla propria morte, è diventata un’icona.

<[…] Moana come simbolo sessuale liberato e consapevole, appartiene interamente al genere di donna che mette in crisi l’ordine delle abitudini sessuali. E’ figlia di una cultura che cercava  delle icone ad un’ideologia dell’amore libero e del sesso non riproduttivo che altrimenti sarebbe vissuto di commercio o d’inutili teorizzazioni, oltre che di magistrali citazioni da Theodore Reich e Bertrand Russell. La sua naturalezza verso quello che molti considerano “peccato”, l’ha sempre portata verso una forma di inquietudine che deriva dalla mancanza di punti di riferimento nei giudizi  della società. Moana, quindi, non solo pornostar e quindi donna che si mostra a pagamento, che si compra, ma invece donna che lo vuole fare in nome del suo piacere e della sua libertà. Questo è stato qualcosa che ha sconvolto il ruolo dell’attrice di film erotici a cui ad un cachet corrispondeva una prestazione. Lei invece ha spostato tutto in una dimensione di una libertà riconquistata, di un erotismo non solo genitale e non finalizzato alla procreazione, quindi di un Eros proiettato in  una sfera filosofica e oltre i confini della società, ma come pratica effettiva di quella rivoluzione sociale  che il 68 aveva preteso […]>. (Valerio Dehò)
Fotografie esposte per la prima volta in esclusiva alla Contemporary Concept, galleria bolognese che si distingue per la trasversalità delle mostre prodotte, tra cui quella di Corpicrudi, Studio Azzurro, Robert Gligorov e Marialuisa Tadei.
Il 30 Gennaio 2010 verrà presentato sempre alla galleria Contemporary Concept il libroCasta Diva a cura di Valerio Dehò, edito da MAT Edizioni, che conterrà un testo critico, le fotografie di Gianfranco Salis  e i contributi di Achille Bonito Oliva, Eva Robin’s, Luca Varani, Roberto D’Agostino, Tinto Brass e Syusy Blady
nota biografica
Gianfranco Salis nasce a Roma, intraprende presto la strada della fotografia sotto la guida di Tazio Secchiaroli. Non ancora ventenne è fotografo al “Festival dei due mondi di Spoleto”, ritraendo artisti come M. Ceroli, William De Kooning, e l’Orlando Furioso di Luca Ronconi. Dai primi anni ’70 inizia a lavorare come fotografo di scena, collaborando con registi come Squitieri, Monicelli, Ferreri, Loy, Scola, Risi, Zeffirelli etc. 
Dal 1979 è fotografo di fiducia di Tinto Brass. Parallelamente al cinema, inizia a metà degli anni ’80 una serie di ritratti femminili, grazie a quali Giorgio Armani gli affida il compito di fotografare Laura Morante per il lancio mondiale del suo primo profumo femminile. Nel 1987 ha posto la sua attenzione sui personaggi Ilona Staller e Moana Pozzi, che si erano imposte all’attenzione dei media. Nel 1988 unico europeo nella sezione ritratto, vince con l’immagine di Marisa Berenson il “ The professional photographer’s showcase ” all’Epcot Center di Orlando U.S.A. Al suo attivo numerose mostre in Italia e all’estero.

© Gianfranco Salis, formato 70 X 100 cm

INFORMAZIONI UTILI:
MOANA – CASTA DIVA. Fotografie inedite di Gianfranco Salis
a cura di Valerio Dehò
23 Gennaio – 27 Marzo 2010
Inaugurazione Sabato 23 Gennaio 2010 ore 18.30
Contemporary Concept
Bologna
Via San Giorgio, 3
orario di apertura mostra: Lunedì / venerdì:  9.30 / 13.00 – 15.30 / 19.00; Sabato: 10.00 / 19.00; Domenica chiuso
tel.  +39 051 232013 fax. +39 051 6593198
email info@contemporaryconcept.it

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