
Temperatura di una generazione: Satya Forte, 42°
“Mi disturba che le cose debbano finire”. Questa frase di Satya Forte varrebbe già più di ogni analisi critica. La maggior parte di noi cerca di evitare questo pensiero. Lei no

“Mi disturba che le cose debbano finire”. Questa frase di Satya Forte varrebbe già più di ogni analisi critica. La maggior parte di noi cerca di evitare questo pensiero. Lei no

Da viale Pola 6, a Roma, Spazio Taverna in collaborazione con morettiarchitettura e Michael A. Lack, lancia uno spazio e un programma unico in Italia, tutto dedicato alla promozione di giovani artisti

Dieci opere a Villa delle Rose, per una settimana, per la quarta tappa di un progetto che affida a dieci artisti il compito di interpretare i traumi collettivi di Bologna, dalla rivolta dello Studium del 1321 all’assassinio di Marco Biagi

Dopo due anni di pausa, le “Esperienze” di Spazio Taverna tornano in un albergo ai Parioli: non più cortili e fontane rinascimentali nel cuore del centro storico bensì un’architettura anni Cinquanta, aperta e trasparente

Torino custodisce le sue cicatrici. E il bookshop della Fondazione Sandretto diventa lo spazio in cui dieci di queste ferite trovano una nuova voce grazie all’arte contemporanea

Dopo aver conquistato la XXVII Biennale di Gubbio, IMAGINA approda a Soriano nel Cimino con una nuova edizione e otto giovani artisti a confronto con il borgo

Fino al prossimo 30 ottobre 2025, il Forte Malatesta di Ascoli Piceno ospita la personale di Antonio Marras “Vedere per credere. L’ombra di Cecco”. Un percorso espositivo suggestivo che intreccia storia, mito e contemporaneità

Dieci ferite sociali e politiche; dieci momenti “rimossi” che l’arte tenta di reinterpretare: “Le ferite di Milano”, progetto in progress di Spazio Taverna arriva alla Triennale

I romani e i turisti che si sono trovati a passare per Piazza Venezia, a Roma, nelle ultime settimane, avranno notato degli insoliti disegni monumentali, che rivestono i dieci enormi silos del cantiere della fermata Venezia della Metro C. Si tratta dell’opera Costellazioni di Roma, di Pietro Ruffo, primo capitolo del progetto Murales

Per i prossimi due anni Roma ospiterà il progetto “MURALES: Arte contemporanea in metro”, mettendo in dialogo arte, storia e contemporaneità dai silos dei cantieri della metropolitana C. Si parte con Pietro Ruffo