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La Grande Onda di Hokusai ha travolto il suo record con l’aggiudicazione a 2.760.000 $

PROPERTY FROM A PRIVATE EUROPEAN COLLECTION KATSUSHIKA HOKUSAI (1760-1849) Kanagawa oki nami ura (Under the well of the Great Wave off Kanagawa) [“Great Wave”] Estimate USD 500,000 – USD 700,000
PROPERTY FROM A PRIVATE EUROPEAN COLLECTION
KATSUSHIKA HOKUSAI (1760-1849)
Kanagawa oki nami ura (Under the well of the Great Wave off Kanagawa) [“Great Wave”]
Estimate USD 500,000 – USD 700,000

Da Christie’s a New York l’Asian Art Week  è partita col botto! La Grande Onda di Hokusai ha raggiunto il prezzo record di 2.760.000 dollari. La settimana dell’arte asiatica conta in totale otto aste, cinque dal vivo e tre online

La vendita che ha dato il via all’Asian Art Week newyorkese (arte giapponese e coreana, 21 marzo) ha realizzato $ 11.413.992, ben al di sopra della stima pre-asta più bassa. C’è stata una partecipazione globale con offerenti registrati provenienti da 22 Paesi in Asia, Medio Oriente, Europa e Nord America. Una rara stampa di una delle immagini più riprodotte in tutta la storia dell’arte, “Kanagawa oki nami ura (Under the well of the Great Wave off Kanagawa) [“Great Wave”]”, la xilografia di Katsushika Hokusai, ha raggiunto un prezzo record di $ 2.760.000. Era stimata 500-700 mila dollari.

Hokusai infrange così due suoi record: il top price assoluto per l’artista in asta detenuto dal 2002 da un libro di xilografie comprendente le vedute del Monte Fuji venduto da Sotheby’s a Parigi per 1.481.209 $ (dalla collezione del mercante d’arte francese Huguette Berès), “Fugaku Sanjurokkei, vues du Mont Fuji” (c.1830-1835) e il record per un’altra stampa della cosiddetta “Grande Onda”, risalente allo scorso anno quando era stata venduta da Christie’s (nell’omologa vendita 2021) per 1.590.000 $ (da una stima di 150- 200 mila dollari).

La Grande Onda fa parte de Le Trentasei vedute del monte Fuji pubblicate all’inizio degli anni Trenta dell’Ottocento da Hokusai con le quali l’artista tocca l’apice della sua carriera rivoluzionando l’arte della stampa ukiyo-e. Un’opera d’arte che diventerà fondamentale anche per la cultura occidentale, influenzando artisti, creativi e artigiani e aprendo un orizzonte fino ad allora inedito e originalissimo per le arti visive. La celebre serie presenta il monte Fuji da una molteplicità di punti di vista e inquadrature, ora solitario e maestoso, ora appena delineato su un lontano orizzonte. Il vulcano sacro è sempre indifferente all’attività degli uomini, che a Hokusai piace rappresentare impegnati nei loro lavori quotidiani. Si erge solitario ma in simbiosi con l’ambiente, tranquillo e benigno, o alle prese con una natura magnifica e spietata.

«Per i giovani non è niente spendere più di 1 milione di dollari per possedere un’icona assoluta- ha dichiarato al Wall Street Journal Sebastian Izzard, commerciante di stampe giapponesi a New York – Hokusai è diventato un grosso affare».

Il Dr. Matthi Forrer (Senior Researcher Japan Collections, National Museum of Ethnology, Leiden, The Netherlands) scrive nel saggio in catalogo di Christie’s: «Sebbene molte persone in questo mondo abbiano familiarità con “La grande onda” nell’originale o in qualsiasi altro adattamento, rielaborato o anche in qualche forma riconfigurata, poche persone sono consapevoli che si trattava originariamente di un’opera dell’artista giapponese Katsushika Hokusai (1760-1849 ) nel formato di una xilografia con le modeste misure di circa 265 x 390 millimetri. Eppure, questa immagine assolutamente iconica continua a ispirare artisti e designer di tutto il mondo e ora si presta a camicie, maglioni, sciarpe, scarpe, borse, bicchieri, quadranti di orologi, carta da parati e molto altro, e persino, senza alcun rispetto, pavimenti tappeti. E mentre “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer ottiene 1.450.000 visite su Google e i “Girasoli” di Van Gogh 5.530.000, “Guernica” di Picasso 12.500.000 e “Snoopy” 73.700.000, la “Gioconda” li batte tutti con 129.000.000 di visite, ma comunque la “Grande Onda” sarà per sempre, direi, imbattibile con i suoi 1.040.000.000 di hit. […] Nelle prime stampe ben conservate, come quella qui offerta, vediamo persino una nuvola rosa nel cielo. Non ci sono inoltre segni di rotture nel cartiglio del titolo che tendiamo a vedere nella maggior parte delle copie di questa stampa. In effetti, si colloca senza dubbio tra le circa venti migliori stampe sopravvissute oggi. Per quanto riguarda il suo pedigree, è pervenuta agli antenati dell’attuale proprietario all’inizio del 1900 ed è stata recentemente esposta al pubblico in una mostra presso la New Carlsberg Glyptotek a Copenaghen nel 1993».

Un vaso Moon Jar da record

Tra gli altri risultati importanti dell’asta si segnala quello di un vaso coreano Moon Jar in porcellana bianca venduto per $ 4.560.000, stabilendo il nuovo record per un esempio di questa categoria di ceramica coreana. “Three Seated Women” del 1962, un dipinto a olio di  Park Sookeun, il cui lavoro è raro e molto apprezzato dai collezionisti in Corea e in tutto il mondo, è stato venduto per $ 441.000. Un set di 12 xilografie giapponesi ukiyo-e di Kitagawa Utamaro raffiguranti “The Twelve Hours of the Pleasure Quarter” ha realizzato $ 226.800, più di cinque volte la sua stima più bassa.

AN IMPORTANT WHITE PORCELAIN MOON JAR
JOSEON DYNASTY (18TH CENTURY)
Estimate
USD 1,000,000 – USD 2,000,000

Le altre aste dell’Asia Art Week

Le altre vendite live si terranno oggi, 22 marzo: “Indian, Himalayan and Southeast Asian Works of Art” guidata da un dipinto tibetano di Milarepa e bronzi dell’Himalaya e  “South Asian Modern + Contemporary Art” che include lavori di Manjit Bawa, Francis Newton Souza, Maqbool Fida Husain, Sayed Haider Raza, Akbar Padamsee e altri artisti del XX e XXXI secolo.

Il 23 marzo sarà il turno dell’attesa asta di J. J. Lally & Co. e di “Important Chinese Ceramics and Works of Art”, in due sessioni il 24 marzo. Tre vendite online completano le aste dal vivo: “J. J. Lally & Co. – The Library”, “South Asian Modern + Contemporary Art Online” e “Arts of Asia Online”.

Ecco il calendario completo con i link ai cataloghi

Japanese and Korean Art | 21 marzo 2023

Indian, Himalayan and Southeast Asian Works of Art | 22 marzo 2023

South Asian Modern + Contemporary Art | 22 marzo 2023

J. J. Lally & Co. | 23 marzo 2023

Important Chinese Ceramics and Works of Art | 23 – 24 marzo 2023

South Asian Modern + Contemporary Online | 15-28 marzo 2023

Arts of Asia Online | 15 – 29 marzo 2023

J. J. Lally & Co. – The Library (online) | 15 – 30 marzo 2023

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