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Cremona Art Week: tra riflessioni identitarie e collettive

Installation view, Cremona Contemporanea | Art Week 2024. Ph. Chico/Ercoli/Rossetti
Installation view, Cremona Contemporanea | Art Week 2024. Ph. Chico/Ercoli/Rossetti

Cremona Contemporanea | Art Week si è rapidamente imposta come uno degli appuntamenti più attesi della nostra città, ma anche in tutto il panorama nazionale ed internazionale. Un’intuizione importante che ha saputo portare l’arte contemporanea nei luoghi storici di Cremona con l’intento di costruire ponti, contaminazioni e capacità di dialogo tra il passato ed il presente”, con queste parole Luca Burgazzi, Assessore alla Cultura del Comune di Cremona, inaugura la seconda edizione della rassegna dedicata alle arti visive contemporanee che lo scorso anno ha registrato 15.000 visitatori.

Dopo il brillante esordio Cremona Art Week torna dal 18 al 26 maggio. L’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare il territorio attraverso opere site specific e un palinsesto di attività collaterali composto da talk, conferenze, performance, proiezioni e concerti. Si contraddistingue come novità dall’impronta avanguardista il «progetto Faville». «Oltre le numerose nuove produzioni, la città è animata anche da progetti speciali, che abbiamo chiamato Faville, i quali – tra eventi performativi, mostre off in città, e presentazioni – creano un percorso vivo, da scovare con la mappa, il nostro sito e i numerosi volontari che troverete come guida in ogni sede insieme a noi», commenta la direttrice artistica Rossella Farinotti. Tra questi, una riattualizzazione degli storici caffè letterari che nel XVI secolo pullulavano di artisti e intellettuali: il Bar Cremona ospiterà infatti un ciclo di incontri e racconti intimi sulla pittura condotti da Thomas Braida.

Installation view, Cremona Contemporanea | Art Week 2024. Ph. Chico/Ercoli/Rossetti

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Cremona con la collaborazione della Provincia, della Camera di Commercioe di Confcommercio. In una logica «glocal» si avvicendano sul palcoscenico storico della città 19 importanti artisti contemporanei attivi sulla scena internazionale, diversi tra loro per generazione e approccio: Thomas Berra, Federico Cantale, Victoria Colmegna, Lucia Cristiani, Luca De Angelis, Luca De Leva, Jeremy Deller, Roberto Fassone, Claire Fontaine, Francesco Gennari, Judith Hopf, Michele Lombardelli, Nevine Mahmoud, Jonas Mekas, Daniele Milvio, Ornaghi&Prestinari, Emma Talbot, Patrick Tuttofuoco, Zoe Williams.

I mezzi utilizzati sono disparati: dai più tradizionali dipinti di grande formato,alla  più moderna frontiera della video arte, fino alle industrie creative come le produzioni tessili. Minimo comune denominatoreè l’avvincente narrazione di drammi contemporanei che comunicano con mito, storia e tradizione nelle cornici che accolgono le opere. Un percorso espositivo che riporta alla luce sotto un «occhio di bue» luoghi della città generalmente non accessibili al pubblico, ma che vengono «esposti» inediti e riattivati dalle opere in mostra.

Installation view, Cremona Contemporanea | Art Week 2024. Ph. Chico/Ercoli/Rossetti

Ventisette i luoghi coinvolti – il doppio rispetto all’edizione precedente -tra palazzi storici, piazze, musei, gallerie, chiese, laboratori d’antiquariato, teatri, istituti, Università e luoghi in disuso. In particolare, tra le novità dell’edizione 2024: il Teatro di San Luca, Palazzo Vidoni Pagliari, il chiostro della Chiesa del Foppone, Palazzo Stanga Trecco, Palazzo Raimondi, la Scuola di Liuteria, il campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Tempietto di San Luca, Strada Basolata Romana, Antichità Mascarini, Casa Stradivari e il Teatro Ponchielli.

La chiesa di San Carlo, luogo sconsacrato di proprietà privata di Lorenzo Spinelli,  già protagonista della precedente edizione, ha accolto un’opera commissionata e presentata a The Shed a New York City, «Requiem» di Jonas Mekas. Un tributo alla partitura di Verdi per la messa funebre cattolica, ma soprattutto una riflessione sulla bellezza del mondo naturale. «Requiem» è il commento implacabile sulla vita sul pianeta Terra da parte dell’artista lituano deportato dai nazisti nei campi di lavoro forzato e poi approdato a New York. Un montaggio di tre decenni di vita vissuta, fiori alternati agli orrori registrati nella memoria archivistica televisiva, ma anche un monito visionario dello sgomento che avrebbe accompagnato il XXI secolo.

Installation view, Cremona Contemporanea | Art Week 2024. Ph. Chico/Ercoli/Rossetti

La sede di Teatro Ponchielli viene invece inaugurata all’art week dall’artista inglese Emma Talbot. Emma dialoga con il luogo che la ospita, partendo da una riflessione sui simboli del teatro classico, ovvero la commedia e la tragedia, quest’ultima urgenza del nostro tempo. Ciò che ne deriva è una Medea mutante attraverso la quale restituisce un parallelismo tra i drammi dell’antichità e quelli del presente. A parlare di mitologia classica è anche Patrick Tuttofuoco con il suo Hercules. Una riflessione, la sua, sull’erroneità dello stereotipo dell’eroe invincibile e virile. Ragionando sulla complessità di quest’ibrido, dalla natura per metà divina e per metà terrena, compie un’opera di sintesi. Un intervento pubblico che manifesta il potenziale della connessione di frequenze diverse, coinvolgendo anche tematiche di genere.

Sempre sulla scia dell’accettazione di un’io talvolta incompreso talvolta soppresso, Lucia Cristiani lavora su un’appendice umana che denomina «zanne fragili», canini  che crescono in modo scomposto palesando parti umane legate a emotività ancestrali negate. Dimostra così quanto questo io profondo sia in realtà più invadente per chi ne porta il peso piuttosto che il morso (ovvero la società).

Ancora alla storia personale e alla metamorfosi temporale è dedicato il lavoro «Dense». Attraverso delle bioplastiche ricoperte di alghe brune provenienti dal mare dei Sargassi, Lucia ricostruisce il percorso delle anguille europee che lì si riproducono prima di ripercorrere l’oceano controccorrente. E così i cuccioli ripercorrono gli stessi passi che prima di loro altre anguille hanno percorso, tessendo un legame tra passato, presente e futuro.

Il programma completo è disponibile sul sito http://www.cremona-artweek.com/.

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