
Con un incremento di fatturato di quasi il 15% rispetto al 2024, Aste Bolaffi saluta un 2025 dagli importanti risultati e si affaccia a un 2026 che riserva diverse novità
Il 2025 sarà senza dubbio ricordato come un anno di record da Aste Bolaffi. Con un fatturato totale di 49.054.447 euro – rispetto ai 42.674.446 del 2024 –, la Casa d’Aste registra un incremento del 14,95%, con 57 vendite organizzate nell’ultimo anno.

Eterogenee le categorie in cui si registrano i top lot del 2025. Tra questi infatti spiccano l’anello trombino di Bulgari in diamante fancy intense pink, cts. 3,18 (lotto 277, asta del 7 ottobre), venduto a 2.260.750 euro. E ancora, Nature Morte (Contraste des formes) di Fernand Léger, datato 1913-14 (lotto 94 – asta del 13 maggio) venduto a 2.142.750 euro. Segue Superficie 291 di Giuseppe Capogrossi, opera del 1958 (lotto 91 – asta del 4 novembre) venduta a 259.750 euro. E il Rolex Cosmograph Daytona Ref. 6239 con quadrante “Paul Newman Panda” (lotto 353 – asta del 10 giugno), venduto a 170.937 euro.

“Il 2025 è stato un anno da ricordare, da un lato – tristemente – per la scomparsa di mio padre (Alberto Bolaffi) che nel 1989 aveva fondato la casa d’asta all’interno dell’azienda di famiglia, che esiste fin dal 1890. Dall’altro”, sottolinea Giulio Filippo Bolaffi, Amministratore Delegato Aste Bolaffi, “ha rappresentato un anno record come fatturato e come singole aggiudicazioni, stabilendo per due volte il proprio record per lotto singolo, prima con l’opera di Léger e poi con l’anello fancy intense pink di Bulgari, punte dell’iceberg di un lavoro certosino dato dalla somma di migliaia di oggetti valutati, acquisiti e poi venduti. Tutto ciò ha contribuito al raggiungimento di questo ottimo risultato, anche grazie al prezioso contributo delle nostre case d’asta straniere (Spagna e UK). Abbiamo, inoltre, inaugurato i dipartimenti di Arte Orientale e di Music Memorabilia, oltre a una nuova succursale nel cuore di Roma, in Piazza di San Claudio 51. Nel 2026”, conclude Giulio Filippo Bolaffi, “tutte queste novità verranno consolidate ed è allo studio una nuova operazione di M&A (dopo quelle già avvenute con le case d’aste spagnole e inglesi)”.










