È morto a Varsavia a novant’anni il regista polacco Andrzej Wajda. Il regista è stato autore di numerosi film sulla storia della Polonia. Quello più conosciuto, che vinse la Palma d’oro nel 1981, è L’uomo di ferro.
Quattro film di Wajda sono stati nominati come miglior film in lingua straniera agli Oscar: La terra della grande promessa (1975), Le signorine di Wilko (1979), L’uomo di ferro (1981) e Katyń (2007),
Nel 2000 Wajda ha ricevuto l’Oscar alla carriera.

Il suo ultimo film Afterimage sarà presentato durante la Festa del cinema di Roma che si svolgerà dal 13 al 23 ottobre 2016 presso l’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale. Il film racconta la vita del pittore polacco Wladyslaw Strzeminski (1893-1952) e delle repressioni subite nel dopoguerra in Polonia per non aver adeguato la sua arte astratta ai dettami del realismo socialista.

Fot. Anna Wloch
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Na zdj od lewej : Zosia Wichlacz, Adrian Zareba, Irena Melcer, Filip Gurlacz, Mateusz Rzezniczak, Tomasz Chodorowski, Paulina Galazka; tylem Boguslaw Linda
In una intervista rilasciata tempo fa, Wajda ha raccontato: «Afterimage è il ritratto di un uomo integro, assolutamente sicuro della strada che ha scelto di intraprendere. Il film descrive quattro anni difficili, dal 1949 al 1952, durante i quali la sovietizzazione della Polonia ha assunto le forme più radicali e il realismo socialista è divenuto il modello obbligato di espressione artistica».
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