
Mater Dolorosa
Come scrive Stella Cervasio sulle pagine di La Repubblica. “Chi va al museo Madre ha l’ accesso sbarrato a 16

Come scrive Stella Cervasio sulle pagine di La Repubblica. “Chi va al museo Madre ha l’ accesso sbarrato a 16

Lo Studio d’Arte Raffaelli presenta la mostra di nuovi acquerelli e opere su carta di Francesco Clemente. Traendo ispirazione dai picchi frastagliati e dalle profonde valli delle Dolomiti, con le loro pareti a strapiombo in candido e luminoso calcare, le opere di Clemente sono un omaggio al fascino misterioso e sacro che le montagne esercitano da millenni sugli uomini.

Gilbert & George, nella galleria Alfonso Artiaco a Napoli, presentano 13 lavori del nuovo ciclo LONDON PICTURES, la più grande serie mai creata dall’inseparabile duo londinese.

British Black “Sinapsi”, la mostra di Jonathan Guaitamacchi presso Giampiero Biasutti arte moderna e contemporanea

Tutti a casa, a cominciare da una trentina di giovani dipendenti per i quali partiranno le lettere di licenziamento. Cancellate tutte le iniziative in programma, la parola fine sembra già scritta per una delle esperienze più controverse della recente storia artistica napoletana: il Museo MADRE.
E la domanda sorge spontanea: Che cosa è successo?

Ogni crollo sembra una novità, in verità è dal 2003 che Pompei perde pezzi. Con cinque cedimenti, quella fu l’annata più disastrosa per il celebre sito archeologico, oltre alle infiltrazioni nella domus della Regina Margherita. Negli anni successivi fu la volta delle coperture, prima al Menandreo e poi al Labirinto.

Per la prima volta nella storia della tutela dell’archeologia viene sperimentata una sistematica osservazione satellitare di un sito. L’operazione è il frutto di un accordo siglato tra la Soprintendenza dei beni archeologici di Roma e l’Asi (Agenzia Spaziale Italiana).

“Colosseo, venditori ambulanti fuggono dai controlli e vengono investiti”, questo il titolo apparso lunedì scorso sul Messaggero. Sembrerebbe che i due ambulanti del Bangladesh stessero fuggendo dopo aver visto una pattuglia dei vigili: sarebbero sbucati all’improvviso su via Vibenna. Il conducente dell’auto, un 54enne, non sarebbe riuscito ad evitarli, il più grave è stato trasportato in ospedale in codice rosso l’altro in codice giallo.
Si è conclusa la mostra “Lo stato dell’Arte/Regione Campania”, iniziativa promossa dal Padiglione Italia della 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 2011, allestita nel ex Tabacchificio Centola di Pontecagnano-Faiano. Esposizione che ha scatenato una lunga quanto meritata scia di polemiche.

Anche se una tregua in extremis ha scongiurato l’immediata chiusura del Madre, sono tempi difficili per il museo d’arte contemporanea partenopeo. Sul tavolo del vertice di martedì scorso tra la Regione e la Scabec, la società che gestisce i servizi del museo di via Settembrini, incombeva il macigno dei dodici milioni di euro vantati da vari creditori nei confronti della Fondazione Donnaregina che fa capo alla Regione da cui dipende il Madre.