Muore giovane chi e’ caro agli dei
Quanti anni ha chi utilizza il linguaggio più azzardato, sinuoso, denso e sperimentale per descrivere l’Universo e la storia dell’Uomo
Approfondimenti sul mondo della critica dell’arte
Quanti anni ha chi utilizza il linguaggio più azzardato, sinuoso, denso e sperimentale per descrivere l’Universo e la storia dell’Uomo

1830 – 1910. Dall’accademia ai maestri del Divisionismo. Tortona, 24 settembre 2011 – 19 febbraio 2012

Ma quali polemiche? Quali problemi? Quali intenti politici e gesti sovietici? Oramai da quasi un anno il Quarto Stato è rinchiuso asetticamente nella gabbia di cristallo di un anonimo e disorganizzato Museo del Novecento

Dal 17 settembre al 18 dicembre 2011 le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospitano la mostra Degas, Lautrec, Zando’. Les folies de Montmartre

Mostre per l’estate segnalate da Artslife in Italia

Il leone d’oro come miglior artista invece è stato assegnato a Christian Marclay per l’operaThe Clock, 2010, in mostra all’Arsenale, mentre il leone d’argento per il giovane artista più promettente è andato a Haroon Mirza. La giuria, composta da Hassan Khan (Egypt), Carol Yinghua Lu (China), Letizia Ragaglia (Italy), Christine Macel (France), and John Waters, ha inoltre assegnato due menzioni speciali al Padiglione Lituano, rappresentato da Darius Miksys e l’altra al lavoro di Klara Lidén, Untitled (Trashcan), 2011, sempre in mostra all’Arsenale.

Quest’anno il tema scelto dalla direzione scientifica composta da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco è Forms of collecting/ Forme della committenza, dove la voluta ambiguità del titolo, nella sua doppia connotazione in italiano e inglese, racconta un universo composito, dalla relazione tra pubblico e privato, al ruolo delle istituzioni nella scena contemporanea, ma anche alla dimensione “maniacale”, intensa, del collezionismo, e al rapporto intimo tra committente e artista. In questo viaggio appassionante tra le collezioni italiane e non solo, le collezioni museali internazionali più significative, le occasioni in cui i progetti d’arte, anche quelli più visionari, hanno preso vita, il festival coinvolge anche per questa edizione un panorama di oltre 120 protagonisti provenienti da tutto il mondo, senza dimenticare di raccontare come la committenza si realizza nelle altre discipline, dall’architettura, alla moda, al design, al food.

Un’installazione di 96 moduli elettronici che ricevono icone di paesaggio realizzate da Davide Coltro, durante i sei mesi di durata della Biennale Arte. Un modo di assistere al processo di costruzione di un’opera d’arte e insieme seguire la reale osservazione del Paese, esplorato dall’artista.Res_publica I, questo il nome dell’opera scelta per partecipare alla 54 Biennale d’arte di Venezia, nel Padiglione Italia, proporrà un flusso visivo secondo l’algoritmo deciso dall’artista: le sequenze di paesaggi muteranno da una visione cromatica caleidoscopica a un ordine cromatico che consente di percepire la bandiera italiana. La stessa bandiera resterà quindi in movimento per lo scorrere dei paesaggi come rispondendo per alcuni minuti alla sollecitazione di un “vento digitale”.

La serie di dipinti “I Pioppi” di Monet derivano da un periodo prolifico e di particolare concentrazione della carriera di Monet, quando intraprese l’impegno di catturare l’istante immediato e l’effetto immutabile della luce su specifiche forme della natura. Nel 1891, quando venne a sapere che una serie di vecchi pioppi sul fiume vicino a casa sua rischiavano di essere tagliati, si mise d’accordo con il tagliaboschi affinché li lasciasse in piedi abbastanza a lungo perché potesse continuarli a dipingere.
Così una Minnie di Isola del Liri (FR), pestellando furente le sue Mary Janes, ringhierebbe contro Mickey sempre in pole position per