
The Next Rembrandt. Se il computer scalzerà gli artisti, il mondo perderà l’anima?
L’ultima frontiera dell’arte applicata ai computer è l’eternità. Non so se sia giusto o sbagliato. So che è strano. Alla
appunti & note di una penna raffinata

L’ultima frontiera dell’arte applicata ai computer è l’eternità. Non so se sia giusto o sbagliato. So che è strano. Alla

C’è una cosa che tutti gli analisti dei Panama Papers, questa cyberguerra sui santuari del denaro nascosti nei paradisi fiscali,

L’ultimo record di questo nostro strano Paese ce l’ha certificato l’Eurostat, che monitora le spese dei governi dell’Unione Europea: l’Italia

Dopo il megatuestday ormai non ci sono quasi più dubbi che per le prossime elezioni presidenziali americane si sfideranno Hillary

Che cosa troveranno le truppe fedeli al presidente Bashar al Assad quando entreranno a Palmira, se davvero riusciranno a riprendere

Il bello dei sindacati è che non capiscono più dove vivono. O forse lo capiscono così bene che non sanno più come fare. Alla Reggia di Caserta, si sono messi tutti insieme, Cgil Cisl e Uil, per scrivere una lettera al ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, per protestare contro il nuovo direttore, Mauro Felicori, perché lavora troppo e non s’è preso neppure la briga di avvisarli delle sue perniciose intenzioni.

Non chiedetevi se facebook può censurare un’opera d’arte. L’ha sempre fatto, e sta scritto nell’accordo che firmiamo al momento dell’iscrizione. Chi ha provato a postare il celebre quadro «L’origine del mondo» di Gustave Courbet è stato subito sospeso senza preavviso, come è capitato all’insegnante Frderic Durand Baissas, all’artista danese Frode Steinicke e al critico Vittorio Sgarbi.

La storica sagra della canzonetta nella città dei fiori, stupendo manifesto dell’Italia che resiste e della sua longevità, con o senza botox, sta battendo quest’anno tutti i record di ascolto. La verità è che quello di Sanremo non è più il festival della canzione italiana, ma lo spettacolo tv dell’anno…

La prima cosa da chiarire è che non è la religione la nemica dell’arte. Lo sono i suoi servi. Basta

C’è anche chi ha detto che «era un pittore prestato alla musica». Forse è un po’ esagerato. Ma David Bowie