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Morta a 93 anni Lucia Di Luciano, pioniera dell’Arte Programmata

Lucia Di Luciano Lucia Di Luciano
Lucia Di Luciano
Lucia Di Luciano
Presenza costante nelle principali rassegne internazionali, Di Luciano ha partecipato recentemente alla 59ª Biennale di Venezia

Si è spenta all’età di 93 anni Lucia Di Luciano, artista tra le figure più rigorose e coerenti della ricerca cinetico-programmata italiana. Una protagonista di quella stagione sperimentale che ha segnato profondamente il linguaggio visivo del secondo Novecento, ridefinendo il rapporto tra metodo, percezione e immagine.

Attiva per oltre settant’anni, Di Luciano ha attraversato l’arte come campo di indagine, sviluppando un lavoro fondato su strutture geometriche, griglie, sequenze e variazioni minime. Capaci di attivare nello sguardo instabilità, vibrazioni e profondità percettive. Una ricerca che, pur mantenendo un’impostazione analitica, non ha mai rinunciato a una dimensione poetica. Evolvendosi nel tempo verso soluzioni più libere e cromaticamente complesse.

 

Lucia Di Luciano, Discontinuità, 1966
Lucia Di Luciano, Discontinuità, 1966

Presenza costante nelle principali rassegne internazionali, ha partecipato recentemente alla 59ª Biennale di Venezia. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti, come la Tate Modern di Londra, il MAMCO di Ginevra, il Musée Cantonal Des Beaux-Arts di Losanna. Confermando il riconoscimento internazionale di un percorso rimasto a lungo ai margini del racconto dominante, ma oggi pienamente riscoperto.

Nel 2027 il Maxxi di Roma, città che l’artista aveva eletto a propria casa, le dedicherà una grande retrospettiva. Un progetto che assume ora il valore di una restituzione storica e critica, chiamata a rileggere l’opera di Lucia Di Luciano come una delle più lucide e radicali espressioni dell’arte programmata italiana.

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