
Nono e ultimo appuntamento della rubrica che vi accompagnerà fino alla fine dell’estate, e che vede proprio l’estate come protagonista. Ogni settimana, un’opera tratta dallo sconfinato repertorio della storia dell’arte, racconterà come la stagione più calda dell’anno abbia ispirato pittori di tutte le epoche. L’opera di oggi è Le Bain au soir d’été di Félix Vallotton
Enigmatica, quasi magica. Vigorosamente all’avanguardia, eppure custodisce un vago sentore di antico. Suggestiva come sanno essere le opere (ma anche le cose, le situazioni, le persone) seducenti. O come può esserlo un bagno la sera d’estate.
Le Bain au soir d’été di Félix Vallotton è un olio su tela realizzato tra il 1892 e il 1893. Sembra un’opera di un artista simbolista, ma non lo è. Sembra un’opera di un artista surrealista, ma non lo è. Eppure tutte queste influenze e citazioni le contiene e le anticipa, e molte altre ancora.
Vallotton – artista svizzero vissuto tra il 1865 e il 1925 – fu anche un incisore che guardava con forte interesse all’arte rinascimentale. E questo accadde anche per Le Bain au soir d’été: l’opera riprende il tema iconografico della fontana della giovinezza, sebbene Vallotton voglia rivisitarlo con un tema a lui contemporaneo, quello della moda dei bagni.
L’opera quindi rappresenta, suddivise su piani, diversi gruppi di donne. Alcune sono immerse in acqua, altre sono in procinto di farlo. Le donne in acqua – nude o vestite con candide vesti bianche – si riflettono in essa, dando vita a un gioco visivo che induce l’occhio dell’osservatore a credere che i riflessi siano in realtà parte del corpo delle donne immerse, o che addirittura siano altre “entità” presenti sulla scena. Nella parte superiore dell’opera, il prato e le figure disposte su di esso portano l’occhio a calibrare con più chiarezza piani, proporzioni e prospettiva, sebbene l’impressione generale sia quella di una inquietante eppure rasserenante bidimensionalità.
Le Bain au soir d’été – custodita alla Kunsthaus di Zurigo – fu esposta al Salon des indépendants di Parigi, suscitando non poco scalpore. Ma ad apprezzarla furono in particolare due artisti: Henri Rousseau e Henri de Toulouse-Lautrec.
Leggi “Estate nell’arte” su ArtsLife
1 – Due donne tahitiane di Paul Gauguin
2 – Malinconia di Edvard Munch
3 – Notte stellata sul Rodano di Vincent van Gogh
4 – Jour d’eté di Berthe Morisot
5 – La mietitura di Pieter Bruegel il Vecchio
6 – Scene d’Eté di Jean Frédéric Bazille
7 – Summer di Frank Weston Benson
8 – I Bagni di Ostenda di James Ensor



