
Biennale Architettura 2025. Il paradiso del diavolo
Una dissacrante riflessione sulle dinamiche che regnano nella Biennale (Architettura, ora) politicamente corretta

Una dissacrante riflessione sulle dinamiche che regnano nella Biennale (Architettura, ora) politicamente corretta

A margine della conferenza stampa della prossima Biennale d’Architettura, una domanda piccante: come se la caverà l’Art System, così ideologicamente orientato, se i postulati “fondanti” stanno franando sotto i piedi?

Un ricordo “diverso” di Luca Beatrice, il grande critico d’arte e saggista scomparso da una settimana a 63 anni Sabato

Cambia l’ordine degli addendi ma, come diceva Totò, è la somma che fa il totale. Appunto, e il risultato è pari a zero. Infatti, come sicuramente già saprete, la Curatrice della Biennale Arte 2026 è Koyo Kouok. Nera e Donna. Quanto di più scontato, conformista, nel solco ideologico delle precedenti edizioni tutte schienate all’internazionale wokista.

Con la triade Maurizio Cattelan, Marina Abramović e Michelangelo Pistoletto l’Arte sta adottando i contorni di un movimento neo pagano

A strapparmi dal tedio di queste torride giornate estive ha provveduto la bella intervista rilasciata al Corriere di domenica 11

Sovente la cronaca ci offre spunti che ci inducono a riflessioni di ordine per così dire generali. Certo, rispetto a

Il viaggio veneziano che ci conduce lungo le periferie del mondo attraverso un cammino esperenziale (per dirla in comunicazionese) non

Ora dire che la maternità non è universalmente condivisibile mi pare tanta roba. In fondo, almeno per ora, da lì tutti veniamo. Pure i queer.

Correva l’anno 2011 quando, sotto la guida dell’eruditissimo Monsignor Gianfranco Ravasi, prese vita il progetto della partecipazione dello Stato Vaticano