
Tracce con_temporanee: intervento urbano di Marco Tamburro
A distanza di un anno, Tracce Temporanee, riconferma il suo impegno per la ricerca di nuovi spazi per l’arte.
Recensioni nella critica dell’arte

A distanza di un anno, Tracce Temporanee, riconferma il suo impegno per la ricerca di nuovi spazi per l’arte.

E’ dedicata ad Edward Hopper (1882 – 1967) , icona dell’arte americana del XX secolo, la grande mostra allestita dal 1° ottobre al 12 febbraio 2017 al Complesso del Vittoriano, Ala Brasini. Si tratta di un piacevole ritorno a Roma delle opere del celebre artista americano dopo la precedente mostra tenutasi presso la Fondazione Roma Museo del 2010.

Erano i tardi anni Cinquanta, la prima volta che il pubblico londinese ebbe occasione di fare conoscenza di Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning e degli altri pittori americani passati alla storia con il nome di espressionisti astratti. A distanza di quasi sessant’anni, la Royal Academy of Arts li riporta a Londra, di nuovo tutti assieme, per una grande mostra che – sino al 2 gennaio 2017

Pablo Atchugarry in mostra all’Albemarle Gallery di Londra fino al 29 ottobre Quando si parla di Pablo Atchugarry non occorre

Il museo d’arte della città di Mendrisio rende omaggio a Per Kirkeby con una grande mostra che rappresenta la prima importante retrospettiva in area italiana.

Un’arte diretta per condurre il pubblico in un viaggio immaginario. Doze Green, pioniere dell’Urban Art americana, approda a Milano alla galleria

Galleria Monica De Cardenans, Milano. Dal 27 settembre al 26 novembre 2016.
Small paintings and drawings (1990 – 2016) è il titolo della mostra dedicata ad Alex Katz presso la galleria di Monica De Cardenans di Milano.

Lisson Gallery, Milano. Dal 22 settembre al 28 ottobre 2016.
Correva l’anno 1967 quando Nicholas Logsdail fondò la Lisson Gallery a Londra. Una delle più importanti e longeve gallerie sul panorama internazionale.

Negli anni Sessanta-Settanta, nell’ambito delle ricerche visuali e performative, si afferma una nuova corrente artistica, la Body Art, dove il corpo dell’artista diventa parte integrante dell’opera d’arte, come se fosse la tela, il pennello o la cornice. In quegli stessi anni, soprattutto negli States, fra gli sport più popolari e amati spopola la boxe che diventa un fenomeno mediatico senza precedenti.

Colori luminosi e percorsi sensoriali sono gli elementi che catturano lo sguardo quando si osservano le opere di Alberto Di Fabio