
Un incarico, una mostra, una collaborazione. Oppure l’essersi trovati al posto giusto nel momento giusto, un incontro, un invito, una conversazione. Con il format “La svolta” chiediamo ai protagonisti del sistema dell’arte di raccontarci quando e come è partito tutto. In questo ventesimo appuntamento ci risponde Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale a Genova
Perseveranza, studio, coraggio, creatività e probabilmente anche un po’ di follia. Il mondo dell’arte, e soprattutto il suo sistema, è fatto di meccanismi spesso intricati. Una montagna russa affascinante dagli equilibri sempre in costante mutamento. Eppure, guardando alle carriere di chi del mondo dell’arte è protagonista, non pensiamo che artisti, curatori, direttori di fiere e di musei, esperti in comunicazione, critici e giornalisti, abbiano iniziato anche loro a muovere i primi passi, a maturare esperienze su esperienze, fino a quando è arrivato quel momento in cui hanno pensato: “questa è la mia volta buona”. Ed è quello che abbiamo deciso di farci raccontare, ponendo loro questa domanda: qual è stato il momento che ha segnato la svolta nella tua carriera?
Ci risponde Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale a Genova.
La svolta è arrivata nel 2007. Inattesa, in realtà. Ero curatrice in Sandretto da quattro anni ed era nata da meno di un mese la mia prima figlia… Insomma, ero in maternità! Mi chiamarono dall’ufficio per dirmi che mi aveva cercato la Biennale e se potevano dare il mio numero di cellulare. La chiamata fu una sorpresa fantastica: mi invitavano a far parte della giuria per aggiudicare i Leoni d’oro. Immaginavano che avrei rifiutato per ragioni ovvie… Avevo appena avuto una bambina! Invece non ci pensai un attimo e accettai. Naturalmente mi organizzai: prima pensai di smettere di allattare nei giorni di lavoro, poi mi sembrava una scelta egoista e quindi lavorai con baby al seguito… Grazie all’alleanza con nonna e papà, che mi portavano Margherita secondo il piano della giornata per le poppate. Quello che temevo fosse un intralcio si rivelò un entertainment per tutto il gruppo: Manuel Borja Villel, al tempo direttore del Reina Sofia, e Iwona Blazwick, allora direttrice di Whitechapel, prendevano la bambina in braccio e giocavano con lei. Non sapevo se essere felice o terrorizzata, ma lì ho capito che il multitasking è il segreto delle mamme e che il mondo dell’arte internazionale è molto mother friendly!
Leggi “La svolta” su ArtsLife
1 – Massimo Minini
2 – Masbedo
3 – Adelaide Corbetta
4 – Fabio Cavallucci
5 – Silvia Giambrone
6 – Davide Ferri
7 – Gian Maria Tosatti
8 – Sarah Cosulich
9 – Alberto Dambruoso
10 – Fabio Sargentini
11 – Raffaella Cortese
12 – Nicola Ricciardi
13 – Paola Manfredi
14 – Maria Cristina Didero
15 – Paola Capata
16 – Roberto Gramiccia
17 – Sergio Risaliti
18 – Andrea Bruciati
19 – Francesco Arena




