
Conference call sul bilancio Sotheby’s 2012
Conference call, ieri sera in seconda serata, per la presentazione del bilancio Sotheby’s 2012. In diretta audio da New York,

Conference call, ieri sera in seconda serata, per la presentazione del bilancio Sotheby’s 2012. In diretta audio da New York,

La prima metropolitana del mattino a Londra è già piena dopo poche fermate dal capolinea. Sono solo le 5 e

Sono in ritardo. L’asta di Christie’s inizia tra dieci minuti e io sono ancora in Oxford Street. Ho appena incontrato

Uno, due, tre e ricomincia il carosello delle Evening Sale. Ho sempre adorato questi appuntamenti, fin da quando ero studente

Oggi doveva essere il giorno di Damien Hirst. In realtà è stato molto di più. Esco di buon’ora, faccio colazione

Weekend a spasso per Londra. Non so quanti chilometri a piedi e quanti con la tube ho macinato in questi ultimi due giorni. Mi sono spostata dai quartieri posh della parte ovest, a quelli in evoluzione dell’est, dal nord dove gli italiani non ci sono, al South Bank, con tutte le sue attrazioni turistiche nate negli ultimi dieci anni sulla riva del Tamigi.

Non sono esattamente sicura che Alexander Calder avrebbe gradito l’allestimento da Ordovas. Alla galleria di Saville Row espongono fino al 3 agosto i suoi lavori realizzati nei tre mesi che viaggiò con la moglie in India. Le opere sono bellissime e nella saletta al piano di sotto perfettamente illuminate, tanto che producono affascinanti ombre sulle pareti

Riemergo solo nel primo pomeriggio dopo le ore di lavoro del mattino. Finalmente affrancata dallo schermo del computer, metto il

Ho male ai piedi. Ogni volta che c’è una Evening Sale di Christie’s mi ostino a mettere i tacchi, non solo per essere più elegante tra la mondanità londinese, ma anche per vedere meglio quello che sta succedendo.

Risveglio bollente a Londra. Per lo meno grazie al sole che qui in estate sorge molto prima che da noi (e scende a un’ora che proprio non ti aspetti che alle 9 e mezza di sera sembra di stare in un quadro di Magritte) e che questa mattina batteva contro le mie finestre. Un segno di vita che mi ridesta dal torpore sonnolento con cui sono rientrata ieri sera dopo l’asta