L’utilità della bugia. Da Pinocchio a noi
«Ti mando questa bambinata. Fanne quello che vuoi, ma se la pubblichi pagamela bene per invogliarmi a seguitarla». In fondo,
appunti & note di una penna raffinata
«Ti mando questa bambinata. Fanne quello che vuoi, ma se la pubblichi pagamela bene per invogliarmi a seguitarla». In fondo,
Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, Movimento 5 stelle: «Querelo quella vignetta perché racconta una menzogna. L’ironia si può fare su questioni reali, ma questo è un modo di infangare la mia figura e quella dell’amministrazione». Che strano.
Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia, aveva usato gli stessi concetti per querelare un altro vignettista: «C’è un limite a tutto, e la satira non c’entra con il razzismo, la diffamazione e l’attacco vergognoso alla dignità e all’onore delle persone. Ho dato mandato al mio avvocato affinché questa indecenza di Vauro nei miei confronti, che dura ormai da anni, abbia termine».

Se è solo un modo di sognare o di cercare una immagine del futuro, non riusciamo a dirlo. Forse è un bisogno. Eppure l’astronauta della NASA Mae Carol Jemison, la prima donna di colore a volare nello spazio 22 anni fa a bordo dello Shuttle, giura che «non è irragionevole pensare che in cento anni potremmo viaggiare tra le stelle» e lo dice proprio come se fosse una cosa possibile, visto che lei studia davvero a questo progetto e ci ha fondato addirittura una fondazione che ha ricevuto mezzo milione di dollari di finanziamenti dal Dipartimento della Difesa Usa.

Non riusciremo mai a capire quanti signorini davvero ci siano, quanti professorini di lettere un po’ sfigati possano beneficiare della
Su Twitter, come va di moda adesso, il ministro Dario Franceschini – @dariofrance – ha aperto il dibattito: è una buona idea quella di restituire al Colosseo la sua arena, di ricostruirla sopra i resti dei sotterranei portati alla luce un secolo e rotti fa. «Mi piace molto. Basta un po’ di coraggio», In realtà, è qualcosa più di un’idea, visto che ci sarebbe già un progetto al vaglio della Sovrintendenza speciale per i Beni Archelogici di Roma

Siamo il Paese del «museo diffuso», come ci chiamano da un secolo: 204 musei e 221 tra monumenti e aeree
Non so se siamo ancora il Paese del bello, così meraviglioso e cadente come appare tutte le volte che lo
Un tempo dicevano che era Superba, la chiamavano così. Povera Genova, adesso, vittima del cielo e delle ingiustizie che continua a farsi. L’ex candidato sindaco Enrico Musso se l’è presa con 4 dirigenti del Comune che hanno appena avuto un aumento di stipendio, anzi, «retribuzioni di risultato» per essere precisi, tra i 6 e i 17mila euro, grazie al «buon lavoro svolto per la sicurezza idrogeologica della città».
Margaret Thatcher diceva che «essere potenti è come essere una signora. Se hai bisogno di dimostrarlo vuol dire che non lo sei». La Lady di ferro non poteva immaginarselo, ma trent’anni dopo le signore sembrano aver conquistato il mondo dell’arte e dei sindacati, proprio due tra i pianeti più distanti dalle sue idee della vita
Bilal Berreni era un giovane artista di strada francese molto conosciuto, che un anno fa, il 29 luglio del 2013,