
Brasile in rosa: Rosana Paulino e Adriana Varejão per Venezia 2026
Rosana Paulino e Adriana Varejão, “in armonia e attrito”, sono state scelte dalla curatrice Diane Lima per un progetto dal titolo emblematico: “Comigo ninguém pode”
“L’opinione è la regina del mondo”. Blaise Pascal

Rosana Paulino e Adriana Varejão, “in armonia e attrito”, sono state scelte dalla curatrice Diane Lima per un progetto dal titolo emblematico: “Comigo ninguém pode”

Un pittore da riscoprire, per la forza della sua pennellata luminosa e vibrante, che va oltre il rigore del divisionismo e la retorica del simbolismo

La street art? Per fare (nuova) chiarezza è utile leggere “Muralismo e Moralismi, taccuini di viaggio da Parigi a Tunisi passando per Bèe” del collettivo FX, curato Raffaella Gangi e Serena Giordano ed edito dalle edizioni del Museo Pasqualino di Palermo

Cos’è la scultura? Secondo Stefania Pennacchio è “materia attraversata dal sacro, gesto primordiale che plasma forme e presenze”. Ne discutiamo, poeticamente, in questa quarantesima puntata di Progetto (s)cultura

Maria Calderara, architetta-designer e collezionista appassionata di arte e di moda che ha fondato l’omonimo brand nel 1985, ancora una volta stupisce: ecco VIA LACTEA, la collezione Primavera/Estate 2026 ispirata all’universo leggero e sospeso tra terra e cielo dell’artista Satoshi Hirose

Il posto preferito di Giuda per comparire è nelle ultime cene, solitamente affrescate nei refettori di conventi, monasteri e abbazie: una breve incursione nella storia dell’arte per “ritrarre” il personaggio

Leonardo DiCaprio, Sean Penn e Benicio Del Toro: cast stellare per “Una Battaglia dopo l’Altra”, il nuovo straordinario PTA

Il poeta Davide Rondoni torna con la sua rubrica per ArtsLife con due liriche dedicate alle figure e agli sguardi di Omar Galliani

Robert Rauschenberg, Helen Frankenthaler e Paolo Roversi: la storia dell’arte è salita in passerella alla New York Fashion Week 2026, trasformando la kermesse in un dialogo continuo fra moda e arti visive

A cinquant’anni esatti dalla sua nascita, LA Louver chiude le porte del celebre spazio di Los Angeles, per aprirne idealmente altre: meno esposizioni pubbliche, più trattative private e progetti itineranti. Con l’ombra sempre più insistente della crisi