04 Ottobre 2026 20:36

La svolta. La buona occasione di Lorenza Baroncelli nel mondo dell’arte

Lorenza Baroncelli, ph. MUSA
Lorenza Baroncelli, ph. MUSA

Un incarico, una mostra, una collaborazione. Oppure l’essersi trovati al posto giusto nel momento giusto, un incontro, un invito, una conversazione. Con il format “La svolta” chiediamo ai protagonisti del sistema dell’arte di raccontarci quando e come è partito tutto. In questo ventiduesimo appuntamento ci risponde Lorenza Baroncelli, Direttrice MAXXI Architettura e Design contemporaneo

Perseveranza, studio, coraggio, creatività e probabilmente anche un po’ di follia. Il mondo dell’arte, e soprattutto il suo sistema, è fatto di meccanismi spesso intricati. Una montagna russa affascinante dagli equilibri sempre in costante mutamento. Eppure, guardando alle carriere di chi del mondo dell’arte è protagonista, non pensiamo che artisti, curatori, direttori di fiere e di musei, esperti in comunicazione, critici e giornalisti, abbiano iniziato anche loro a muovere i primi passi, a maturare esperienze su esperienze, fino a quando è arrivato quel momento in cui hanno pensato: “questa è la mia volta buona”. Ed è quello che abbiamo deciso di farci raccontare, ponendo loro questa domanda: qual è stato il momento che ha segnato la svolta nella tua carriera?

Ci risponde Lorenza Baroncelli, Direttrice MAXXI Architettura e Design contemporaneo.

I momenti significativi nella mia carriera sono stati numerosi, ma quello decisivo è stato senza dubbio il rientro dalla Colombia, dove avevo lavorato su temi di urbanistica e rigenerazione urbana in un contesto di particolare complessità. Fino ad allora, non avevo mai considerato il museo come ambito professionale di riferimento, ed ero al di fuori dei principali circuiti internazionali. Tuttavia, ricevetti la chiamata di Hans Ulrich Obrist, che mi invitò a collaborare al Padiglione Svizzero della 14ª Biennale di Architettura di Venezia, da lui curata. Da quella esperienza mi si è aperto un ambito di ricerca e di lavoro estremamente stimolante, che mi ha condotto prima alla Triennale di Milano e successivamente al MAXXI, dove oggi ricopro il ruolo di Direttrice del Dipartimento di Architettura e Design contemporaneo.

Credo profondamente nella possibilità che l’architettura venga studiata, interpretata e apprezzata come una forma d’arte. Si tratta, del resto, di una disciplina con un impatto profondo sulla vita delle persone e con implicazioni rilevanti sul piano politico, economico e sociale. Portare l’architettura all’interno dei musei significa offrire al pubblico l’opportunità di comprenderla e di emozionarsi di fronte ad essa con la stessa intensità, consapevolezza e fascinazione che tradizionalmente riserviamo all’arte.

Leggi “La svolta” su ArtsLife

1 – Massimo Minini
2 – Masbedo
3 – Adelaide Corbetta
4 – Fabio Cavallucci
5 – Silvia Giambrone
6 – Davide Ferri
7 – Gian Maria Tosatti
8 – Sarah Cosulich
9 – Alberto Dambruoso
10 – Fabio Sargentini
11 – Raffaella Cortese
12 – Nicola Ricciardi
13 – Paola Manfredi
14 – Maria Cristina Didero
15 – Paola Capata
16 – Roberto Gramiccia
17 – Sergio Risaliti
18 – Andrea Bruciati
19 – Francesco Arena
20 – Ilaria Bonacossa
21 – Irina Zucca Alessandrelli