
L’enigma degli storici dell’arte. Giovanni Agostino da Lodi a Brera
Una pionieristica mostra ripercorre la carriera di Giovanni Agostino da Lodi, un originale pittore attivo tra ‘400 e ‘500 nel nord Italia

Una pionieristica mostra ripercorre la carriera di Giovanni Agostino da Lodi, un originale pittore attivo tra ‘400 e ‘500 nel nord Italia

Sulla scia di alcune grandi capitali europee anche Roma ha organizzato il suo Gallery Weekend, che ha riunito 32 gallerie presenti in diversi quartieri della città, dal centro storico a Trastevere, da Testaccio a San Lorenzo, dall’Appio all’Esquilino.

Un incarico, una mostra, una collaborazione. Oppure l’essersi trovati al posto giusto nel momento giusto, un incontro, un invito, una conversazione. Con il format “La svolta” chiediamo ai protagonisti del sistema dell’arte di raccontarci quando e come è partito tutto. In questo ventiseiesimo appuntamento ci risponde Umberto Croppi, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma

A Vicenza nasce AVAC, nuovo “soggetto culturale” per valorizzare l’arte contemporanea attraverso mostre, prestiti e un racconto inedito del territorio. Si parte con “Una curiosità inesauribile”, dedicata alla collezione Bonollo

Se chiedessimo agli artisti di scegliere un’opera della loro produzione e raccontarcela, cosa accadrebbe? Con “Un’opera a settimana” vi proponiamo un format di iconografia e iconologia incentrata sulle più interessanti espressioni del contemporaneo. Protagonista di questo sesto appuntamento è Giovanni Gaggia

Ci sono mostre che tentano di spiegare il mondo e altre, più rare, che lo mettono in discussione. Benvenuti alle “Temporary Rooms” di Davide Stucchi, alla Triennale: un ossimoro architettonico laddove l’ambiente racconterebbe della sua storia e del proprio passato

“1948-1958. Vetro di Murano e la Biennale di Venezia”: alle Stanze del Vetro, all’isola di San Giorgio, la mostra contestualizza come nel primo decennio postbellico la rinascita culturale e imprenditoriale dell’Italia passi anche attraverso le vetrerie

Una Biennale terzomondista e primitivista, conclamazione definitiva di un conformismo diffuso. Migliore performance: il Padiglione Russia

A ventun anni dalla scomparsa, Palazzo Ducale ricorda Mimmo Rotella con una retrospettiva decisamente indovinata. Tanto da darci tutti gli spunti di riflessione che troverete qui

Un incarico, una mostra, una collaborazione. Oppure l’essersi trovati al posto giusto nel momento giusto, un incontro, un invito, una conversazione. Con il format “La svolta” chiediamo ai protagonisti del sistema dell’arte di raccontarci quando e come è partito tutto. In questo venticinquesimo appuntamento ci risponde il curatore e critico d’arte Ludovico Pratesi